La scala delle porte (non di Vespa) per la Verità

1- L'intestino è la porta del fegato.
La vena porta convoglia il materiale nutritivo (e gli elementi - C e N - dagli alimenti) al fegato.
   
2- Il fegato è la porta del cervello.
La fucina epatica confeziona gli aminoacidi per i neurotrasmettitori e depura il sangue dall'azoto (encefalopatia epatica) per la luce del pensiero.
   
3- Il cervello è la porta della conoscenza.
Con la luce del pensiero si scala la conoscenza: 1-pensiero vigile (cogito), 2-pensiero razionale (ragione), 3-pensiero sciente (intelletto), 4-pensiero illuminato (sapienza), 5-pensiero estatico (contemplazione).
   
4- La conoscenza è la porta dell'anima.
L'anima è triplice coscienza: vigile (pensiero, cogito ergo sum), consapevole (amore, amo e sempre sarò) e morale (coscienza, gnothi sautòn), a immagine e somiglianza della luminosa cellula spirituale o primordiale (pensiero/membrana, amore/citoplasma, coscienza/nucleo).
   
5- L'anima è la porta della Verità.
La Verità (Mente suprema, Padre) è la Luce (Coscienza suprema, Spirito Santo) dell'Amore (Amore supremo, Figlio).
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Il bullismo a scuola (nozioni educative)

LA LEGGE DELL'ANIMA
 
Esisto per amare veramente
secondo i dettami della coscienza,
spirito nella materia
e luce della verità
che si trova tra le certezze
della mente alla ricerca
del senso della vita,
che è sempre tanto amore
e realizza l'anima
nella sua vera essenza
e con la tua presenza
nella luce per l'eternità.
   
LA COSCIENZA IN VERSI
 
L'amore e il bello
sono amanti immortali
con la coscienza del bene
valore universale.
Siamo nel cuore dell'anima
con toni e pause in armonia
a scandire la dolce melodia
della coscienza morale,
verità e luce universale.
   
L'ECOGRAFIA DELL'ANIMA
 
Con lo spirito nasce il pensiero,
con la coscienza sboccia l'amore
e con l'anima spunta quel fiore
che ti regala la vita nei suoi colori
e te la profuma dei suoi valori.
     
Per arginare il devastante degrado dei tempi correnti, proprio dall'Italia, novella arca di Noè (adagiata nel bel centro del Mediterraneo), potrebbe partire la crociata spirituale per traghettare il mondo (e i profughi) nell'era ( nel miraggio) della pace. A tal uopo, però, necessita:
 
1- ripristinare la famiglia con genitori (mazza e panella fanno i figli belli) e senza compagni (asini ripetenti).
 
2- ristrutturare (e modernizzare) la scuola con l' "educazione morale" al posto delle obsolete “educazione civica” e “religione”.
 
3- moralizzare (e ringiovanire) la politica (anche senza Berlusconi, nonostante la sua faccia stirata senza una piega!).
 
4- unificare la religione (dell'amore)... con stretta di mano tra Dio e Allah!
 
5- responsabilizzare i mass media anche con programmi istruttivi (L'eredità) e ben lungi da “Grande fratello” e da “L'isola dei famosi”.
 
Questi presidi della civiltà (famiglia, scuola, religione) e della società (politica, mass media) ci introdurranno nell'era spirituale (ultrapallio) alla luce dell'anima, allorquando, grazie alla sua illuminata veste di triplice coscienza (vigile/pensiero, consapevole/amore e morale/luce della verità), l'altruismo dell'intelletto (dono spiritale) sopravanzerà l'egoismo della ragione (surrogato materiale).
Pensiero (membrana), amore (citoplasma) e coscienza (nucleo) sono, infatti, i costituenti della cellula primordiale (o spirituale) che presidia (e presiede) la cellula nervosa e, pertanto, l'emancipazione umana (transumanesimo), in virtù del potenziamento morale (la coscienza è l'impronta della verità che delimita il bene dal male), comportamentale (evoluzione del cervello/Paul MacLean) e culturale (la filosofia della vita), farà selezione spirituale (postumanesimo)... e l'umanità dal lume della ragione (mente, materia raffinata) passerà alla luce dell'intelletto e dell'anima (mente illuminata).
 
L'umanità, strabiliante impasto creativo di spirito e materia, in termini filosofici di archè (sostanza primordiale) è polvere (terra/eperu/Anassimandro) umida (acqua/Talete) + alito (aria/Anassimene) vitale (energia/fuoco/Eraclito), che è, senza ombra di dubbio, luce primordiale (verità assoluta) della cellula spirituale (pensiero, amore e coscienza). E su queste illuminanti tracce creative ci indirizza la triade filosofica (di maestro in allievo) per eccellenza: Socrate (gnothi sautòn/coscienza), Platone (amore) e Aristotele (pensiero illuminato).
 
A questo punto, al classico interrogativo filosofico (chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo), con cognizione di causa possiamo rispondere che siamo polvere, veniamo da un atto d'amore (creativo e generativo) e andiamo verso la luce della verità (la realtà assoluta dell'Essere di Parmenide).
Proprio da Parmenide, Cartesio, padre della filosofia moderna, coniò il suo “cogito ergo sum”, certezza dell'esistenza terrena, mentre per la certezza della vita eterna (alla luce della verità) bisogna ricorrere ad “amo e sempre sarò”, voce di quell'anima, non più campata in aria, che è “certezza di esistere, consapevolezza di amare ed eleganza di vivere con la coscienza morale".
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Il gioco fatale (la novella arca di Noe’)

Quando i giochi vanno male
io ripiego sulla morale,
sarà pure per disegno fatale
ma per l'esito letale
divento ancor di più
un misero mortale.
Sono un giocatore nato
perdente sol per fato
ma ancor non mi raccapezzo
se gli occhi addosso
me li mettono quaggiù
mi vengono di lassù
o sono del solito belzebù.
Con un poker di re servito
una donna d'incastro...
tutta nera di picche,
di certo per ripicca,
con una scala reale
mi mandò gambe all'aria.
Al tredici miliardario,
ci pensò, invece,
un uomo in giacca nera
e con un gol fuori orario
mi azzerò l'onorario.
Ripiegai sul totogol,
sui gol a grappoli
ma per disegno divino
il fatal destino
mi sfilò il bottino...
era l'unico otto
ma l'ineluttabile sorte
mi rifilò un fagotto
e mi fece il cappotto.
Adesso, di giochi in gioghi,
la roulette insolvente,
il blak jack insolente
e la bolletta perdente
mi fanno uscir di mente
ma, per mia gran fortuna,
l'anima mi richiama
ed è la sua ispirata scrittura
che infin mi rianima.
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L’eredità di Frizzi

Le persone dure di cuore (come le pietre) vivono a lungo, mentre quelle buone (lo spirito corrode la materia) poco ma resta vivo il ricordo.” Siamo in tema di sentimenti (sensi dell'anima) e, purtroppo, si entra nel campo dei patimenti (sacrificio della croce), percorso della rinascita spiritale.
 
L'eredità di Frizzi è la bontà (pietà+carità) da perseguire, sulla via dell'amore (luce della verità), per la divina misericordia (bontà+perdono) in nome del Padre (Verità), del Figlio (Amore) e dello Spirito Santo (Luce).
 
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Con l’odio si perisce, con l’amore si rinasce (messaggio pasquale)

Con l'odio (condanna a morte) si perisce (materia oscura, inferno), con l'amore (sacrificio della croce) si rinasce e “amo e sempre sarò” è la certezza di vivere in eterno alla luce della Verità (paradiso), anche dopo la catarsi spirituale (energia oscura, purgatorio). Pertanto, si passa dal sole naturale al Sole Universale, arco riflesso illuminato dell'umanità cosciente (la coscienza è l'impronta della verità che delimita il bene dal male) e non certo dell'homo sapiens, sempre più obnubilato dall'arroganza della ragione egoistica.
 
Con lo scoppio del big bang, nebulosa vagante (entità materiale) alla luce del Sole (unità spirituale e motore assoluto) dell'universo, sbocciò (fotosintesi clorofilliana), si è evoluta (selezione naturale di Darwin e evoluzione comportamentale di Paul Mac Lean) e si evolverà (trasformazione spirituale, postumanesimo) la vita sulla terra:
 
1- vita vegetativa (respirazione delle piante, gli esseri viventi più antichi)
2- vita animata (animazione dei vertebrati, motilità riflessa grazie all'arco riflesso midollare)
3- vita animale (sistema limbico, nel grigiore e nella morsa dei sensi)
4- vita cosciente (al lume della ragione/sistema nervoso/mente)
5- vita illuminata (alla luce dell'intelletto/sistema spirituale/anima)
 
Naturalmente la selezione naturale, l'evoluzione comportamentale e la trasformazione spirituale (dall'alto della fede, eccelsa cultura) dell'umanità non può prescindere dal potenziamento culturale (human enhancement) in virtù dell' “educazione morale”, disciplina propedeutica alla vita, che rispondendo al classico interrogativo filosofico (chi siamo-polvere, da dove veniamo-atto d'amore e dove andiamo-verso la luce), realizza, finalmente, l'allegoria biblica: “e l'uomo divenne un'anima vivente”.
A tal fine, però, c'è da acquisire ancora l'anima nella sua interezza (ed illuminata veste) di triplice coscienza vigile (pensiero), consapevole (amore) e morale (coscienza), ad immagine e somiglianza della cellula primordiale o spirituale, che presidia e presiede la cellula nervosa.
 
Proprio da qui, dalla raffinatezza neuronale (e la sua ragione, elaborato cerebrale) si passerà alla purezza della cellula primordiale (e all'amore, distillato spirituale) e... la polvere (e la nebulosa vagante) di quel lontano dì per noi sarà un orizzonte di luce!
A questo punto, per ascendere al cielo, basta salire la scala del DNA dopo essersi scrollati la polvere di dosso, dal momento che i suoi gradini (basi debolmente legate) non sopportano il peso, benché minimo, della materia! Ed anche dall' RNA messaggero (e dalle sue basi, A-denina, C-itosina, G-uanina, U-racile) ci perviene questo messaggio a chiare lettere: A-more, C-oscienza, G-enoma, U-niversale. E' proprio questo il genoma eccelso che disappannerà la macula oculare del peccato originale con la rinascita della ghiandola pineale (epifisi) per una visione illuminata della vita a 360°!
 
Sul percorso neurone (sistema nervoso) – pensiero (sinapsi, scala della conoscenza) – verità (sistema spirituale) e di cellula in cellula, con relativo spirito in funzione del gradiente luminoso cognitivo (grigiore/cogito, splendore/ragione, bagliore/intelletto, fulgore/sapienza e candore/contemplazione) si perviene a “La Verità”:
 
E' la certezza che Dio esiste
con la coscienza (Socrate)
dell'amore (Platone)
nella mente (Aristotele),
pensier dell'amor nel subconscio,
sicura fede (Sant'Agostino)
ed anima immortale (San Paolo)
che mette in scena la vita
con una commedia infinita (Dante)
tra luci ed ombre quaggiù (purgatorio),
soltanto buio laggiù (inferno)
ma tanto Sole lassù (paradiso)
 
e alla indissolubilità e indivisibilità della Divina Triade:
 
La Verità è la Luce dell'Amore
La Verità è l'Amore della Luce
L'Amore è la Luce della Verità
L'Amore è la Verità della Luce
La Luce è l'Amore della Verità
La Luce è la Verità dell'Amore
 
In nome del Padre (Verità della Mente Suprema), del Figlio (Amore Supremo) e dello Spirito Santo (Luce della Coscienza Suprema).
 
Tornando adesso con i piedi per terra, ecco il dettaglio cellulare per ascendere al cielo:
 
1- cellula epatica (spirito naturale) confeziona la struttura proteica del DNA (e dei geni) e la sua scala elicoidale.
2- cellula nervosa (spirito vitale), secerne il pensiero (mente, materia raffinata).
3- cellula spirituale (spirito immortale), distilla l'amore (anima, mente illuminata).
 
In virtù di tanto, l'anima non è campata in aria, ma in concreto ed a chiare lettere è: certezza di esistere (cogito ergo sum), consapevolezza di amare (amo e sempre sarò) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (gnothi sautòn).
 
Nell'evoluzione della specie umana (antropogenesi), lo spirito in fioca luce (impalcatura primordiale e struttura vitale) si trasmette e ci anima (vita animale), mentre l'anima (armatura immortale, spirito in splendida luce) si acquisisce (comportamento, Paul Mac Lean), si tramanda (educazione morale) e ci illumina (vita cosciente) dall'alto della sua triplice veste di coscienza vigile (esisto), consapevole (per amare) e morale (veramente).
 
In sintesi ecco la vita in movimento: cominciò a strisciare (midollo), a camminare (cervelletto), ad annusare (sistema limbico), a pensare (corteccia cerebrale) e ad amare (sistema spirituale).
 
Da qui si può, finalmente, approdare sul paradiso terrestre (e l'uomo divenne un'anima vivente) come omaggio floreale al Sole Universale, dopo aver mangiato dall'albero della vita e dall'albero della conoscenza del bene e del male, sotto il presidio della coscienza (soffio dell'alito vitale), impronta (e marchio) della verità che delimita il bene dal male.
 
La vita in fiore: lo stelo (il midollo), la gemma (il bulbo), il bocciolo (il sistema limbico), il fiore (la corteccia) e il profumo del sistema spirituale (l'amore è l'essenza dell'anima, anche per il profumo!) che si sente ma non si vede.
 
Il messaggio di Pasqua
 
Ai primordi della vita
fu la mente (Eva),
per la sua identità,
a prendere le distanze
dalla coscienza (Adamo)
nella sua universalità.
Venne poi il tempo
che proprio il Creatore
nel suo infinito Amore
si sacrificò in croce
(Albero della vita)
e ci donò la luce.
Resta a noi adesso,
in tutta libertà,
attingere il sapere
dall'albero della verità
(conoscenza del bene e del male)
per realizzare il sogno
del paradiso terrestre sin d'ora
all'alba della nuova aurora.
Solo così prevarrà, infin,
l'altruismo spirituale (Abele)
sull'egoismo materiale (Caino),
solo vuoto spaziale
nel suo limite temporale
e impareremo, perfin,
a disegnare l'anima
con l'inchiostro indelebile
dello spirito vitale
per cominciare a volare
verso orizzonti di luce
sulla via della pace.
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