Tempesta di mare

In piena calura
ci vorrebbe un rinfresco
davvero speciale
e dinanzi mi appari
Sirena del mare
sulle cui dolci onde
è bello veleggiare
al suono di quel canto
che t'invita a sognare
e all'istante la mente
comincia a vaneggiare.
Dall'azzurro cristallino
delle profondità marine
sotto un sole sfavillante
sali pure sulla barca
ma appena ti tocco
è tempesta marina.
Alla mercé dei flutti
per la furia dei venti
mi rimetto a distanza
e ritorna la calma...
conviene verseggiare!
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C’era una volta Silvio

Nel segno del Cavaliere c'è Vespa,
nel sogno il Nobel,
nel reale la multiproprietà
(dal vivo e in voce Mediaset!),
il suo ideale è il regno d'Italia!
   
In difesa del premier c'è Feltri,
in porta Ghedini,
a centrocampo Ferrara
e in attacco Belpietro.
Squadra imbattibile
di un mister invincibile.
   
Tra le palle del Presidente
c'è la bellezza e la superpotenza,
con le palle Letta,
sulle palle Fini,
nel pallone Bonaiuti
(monocorde zitella stizzosa),
la pallina è Brunetta.
   
Rompe le palle Bossi
ma i politici che palle
tra donne, case e falli,
non sempre balle.
Agli italiani con le palle
girano le palle!
   
Nel nome del Padre
si cela il mistero della vita,
dal nome Silvio
discende la stirpe italica e
origina il mito del latin lover
e dell'amante latino.
   
Nel nome di Berlusconi
si accetta la sorte,
non si teme la morte,
si porta la croce
e si perde la voce...
volenti, nolenti o dolenti.
   
Il Berlusca “number one”,
per chiari segni
ma senza fini e casini,
con il foglio e il giornale libero,
fresco di zecca dal museo delle cere
(cave solem qui omnia liquefacit!),
è il politico più amato dalle donne
e invidiato dagli altri, specie dai giudici!
   
Con fede,
cieca fiducia nella Verità,
Emilio a parte,
a noi resta la speranza
della divina misericordia:
bontà (pietà+carità) + perdono!
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La biga marina

Dal mondo delle idee
alla luce degli ideali
nuovamente a terra
mi ritrovo mortale
e dopo tante poesie
è bonaccia mentale.
Neanche il sogno d'amor
mi ravviva più la testa
con l'inesorabile tempo
che, ahimè, mi rattrista.
Musa mia fatale,
pur per te gli anni passano
ma col tuo residuo alito
rimuovi la mia biga,
ammainata e non più alata,
che si è impantanata
nel silenzio della solitudine,
proprio nel bel mezzo
di questa distesa marina.
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La scala delle porte (non di Vespa) per la Verità

1- L'intestino è la porta del fegato.
La vena porta convoglia il materiale nutritivo (e gli elementi - C e N - dagli alimenti) al fegato.
   
2- Il fegato è la porta del cervello.
La fucina epatica confeziona gli aminoacidi per i neurotrasmettitori e depura il sangue dall'azoto (encefalopatia epatica) per la luce del pensiero.
   
3- Il cervello è la porta della conoscenza.
Con la luce del pensiero si scala la conoscenza: 1-pensiero vigile (cogito), 2-pensiero razionale (ragione), 3-pensiero sciente (intelletto), 4-pensiero illuminato (sapienza), 5-pensiero estatico (contemplazione).
   
4- La conoscenza è la porta dell'anima.
L'anima è triplice coscienza: vigile (pensiero, cogito ergo sum), consapevole (amore, amo e sempre sarò) e morale (coscienza, gnothi sautòn), a immagine e somiglianza della luminosa cellula spirituale o primordiale (pensiero/membrana, amore/citoplasma, coscienza/nucleo).
   
5- L'anima è la porta della Verità.
La Verità (Mente suprema, Padre) è la Luce (Coscienza suprema, Spirito Santo) dell'Amore (Amore supremo, Figlio).
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Il bullismo a scuola (nozioni educative)

LA LEGGE DELL'ANIMA
 
Esisto per amare veramente
secondo i dettami della coscienza,
spirito nella materia
e luce della verità
che si trova tra le certezze
della mente alla ricerca
del senso della vita,
che è sempre tanto amore
e realizza l'anima
nella sua vera essenza
e con la tua presenza
nella luce per l'eternità.
   
LA COSCIENZA IN VERSI
 
L'amore e il bello
sono amanti immortali
con la coscienza del bene
valore universale.
Siamo nel cuore dell'anima
con toni e pause in armonia
a scandire la dolce melodia
della coscienza morale,
verità e luce universale.
   
L'ECOGRAFIA DELL'ANIMA
 
Con lo spirito nasce il pensiero,
con la coscienza sboccia l'amore
e con l'anima spunta quel fiore
che ti regala la vita nei suoi colori
e te la profuma dei suoi valori.
     
Per arginare il devastante degrado dei tempi correnti, proprio dall'Italia, novella arca di Noè (adagiata nel bel centro del Mediterraneo), potrebbe partire la crociata spirituale per traghettare il mondo (e i profughi) nell'era ( nel miraggio) della pace. A tal uopo, però, necessita:
 
1- ripristinare la famiglia con genitori (mazza e panella fanno i figli belli) e senza compagni (asini ripetenti).
 
2- ristrutturare (e modernizzare) la scuola con l' "educazione morale" al posto delle obsolete “educazione civica” e “religione”.
 
3- moralizzare (e ringiovanire) la politica (anche senza Berlusconi, nonostante la sua faccia stirata senza una piega!).
 
4- unificare la religione (dell'amore)... con stretta di mano tra Dio e Allah!
 
5- responsabilizzare i mass media anche con programmi istruttivi (L'eredità) e ben lungi da “Grande fratello” e da “L'isola dei famosi”.
 
Questi presidi della civiltà (famiglia, scuola, religione) e della società (politica, mass media) ci introdurranno nell'era spirituale (ultrapallio) alla luce dell'anima, allorquando, grazie alla sua illuminata veste di triplice coscienza (vigile/pensiero, consapevole/amore e morale/luce della verità), l'altruismo dell'intelletto (dono spiritale) sopravanzerà l'egoismo della ragione (surrogato materiale).
Pensiero (membrana), amore (citoplasma) e coscienza (nucleo) sono, infatti, i costituenti della cellula primordiale (o spirituale) che presidia (e presiede) la cellula nervosa e, pertanto, l'emancipazione umana (transumanesimo), in virtù del potenziamento morale (la coscienza è l'impronta della verità che delimita il bene dal male), comportamentale (evoluzione del cervello/Paul MacLean) e culturale (la filosofia della vita), farà selezione spirituale (postumanesimo)... e l'umanità dal lume della ragione (mente, materia raffinata) passerà alla luce dell'intelletto e dell'anima (mente illuminata).
 
L'umanità, strabiliante impasto creativo di spirito e materia, in termini filosofici di archè (sostanza primordiale) è polvere (terra/eperu/Anassimandro) umida (acqua/Talete) + alito (aria/Anassimene) vitale (energia/fuoco/Eraclito), che è, senza ombra di dubbio, luce primordiale (verità assoluta) della cellula spirituale (pensiero, amore e coscienza). E su queste illuminanti tracce creative ci indirizza la triade filosofica (di maestro in allievo) per eccellenza: Socrate (gnothi sautòn/coscienza), Platone (amore) e Aristotele (pensiero illuminato).
 
A questo punto, al classico interrogativo filosofico (chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo), con cognizione di causa possiamo rispondere che siamo polvere, veniamo da un atto d'amore (creativo e generativo) e andiamo verso la luce della verità (la realtà assoluta dell'Essere di Parmenide).
Proprio da Parmenide, Cartesio, padre della filosofia moderna, coniò il suo “cogito ergo sum”, certezza dell'esistenza terrena, mentre per la certezza della vita eterna (alla luce della verità) bisogna ricorrere ad “amo e sempre sarò”, voce di quell'anima, non più campata in aria, che è “certezza di esistere, consapevolezza di amare ed eleganza di vivere con la coscienza morale".
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