Fame di gloria

Con l’innato assillo
dell’umana vanagloria,
volendo passare alla storia
come lo scopritore dell’anima
e come il compositore
di tante sue belle poesie,
alla vostra gran risata
senza un minimo rispetto
per un povero paziente,
contrappongo con orgoglio
l’attestato di validi specialisti
con certa e sicura diagnosi
di bipolarismo genetico,
che sarà il mio salvacondotto
a poter scrivere di tutto e di più
per stato di permanente follia.
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Il potenziamento umano tra fantasie, follie e poesie (7a parte)

Rispolverando le terrene origini, sempre dall’azoto e dal carbonio, rispettivamente in veste di base azotata (purine e pirimidine) e di zucchero pentoso (5 atomi di carbonio), grazie a un legame fosforico si formano le catene di nucleotidi (polinucleotidi) degli acidi nucleici (DNA e RNA), da cui derivano i geni che si ereditano con i cromosomi. E se il nucleotide è l’unità monomerica della catena genetica, il codone (tripletta di nucleotidi) rappresenta, invece, l’unità di lettura della sequenza di aminoacidi del patrimonio genetico e, nel dettaglio, proteico.
Ora dal momento che i nucleotidi sono 4 dal numero delle basi azotate (A, G, C, T o U), i codoni (triplette di nucleotidi) possono avere 64 combinazioni possibili (4 alla terza) per l’aminoacido corrispondente con una grande ridondanza se gli aminoacidi sono appena 20.

 

Decodificando, pertanto, il codice genetico, se si scende dalla sommità della vita (i geni dei cromosomi) lungo la scala del DNA (codoni, nucleotidi, aminoacidi), si ritorna proprio all’azoto (aria) e al carbonio (terra) nel buio della materia:

 

Dal buio alla luce

 

Ben 5 miliardi di anni fa
o 50 milioni di secoli addietro
che fan 5 milioni di millenni,
con lo scoppio del big bang,
nebulosa vagante
nel vuoto abissale,
suonò il gong temporale
e venne alla luce
l’universo spaziale
nel suo ambito materiale.
Tra neutroni e protoni
con moto di elettroni
era tutto un caos
donde esitò il cosmo
con l’ordine astrale
del sistema solare.

 

Fu l’elementare idrogeno, nobilitandosi in elio, a dar fuoco al sole mentre insieme all’ossigeno scatenava l’acqua per raffreddare la terra nel suo nucleo incandescente. Sull’acqua bollente di questa piastra rovente si calarono, poi, in cottura molecole gassose e carboniose, e dal brodo primordiale, vera miscela minerale, si approntò la vita vegetale. Solo l’elio, l’argo e il neon, gas nobili, si sollevarono da terra e presero le vie del cielo, mentre l’idrogeno, invero il più leggero, si combinò con tutti e davver ne fece tante. Acqua santa a parte, con l’azoto generò l’ammoniaca, gas di odor pungente, con lo zolfo l’acido solfidrico, un gas dal fetor penetrante e con il carbonio il metano,
un gas asfissiante ma tanto energizzante.

 

Sulla piastra terrena,
non più rovente, infine,
l’acqua bollente divenne termale,
poi naturale e finanche minerale
con le sue tante bollicine,
e fu da qui che, a fuoco lento
sulla fiammella solare,
veniva alla luce la vita vegetale,
ponendo le basi dell’animazione
con l’ossigeno per la respirazione
e l’ozono per la protezione.

 

Nacque così la vita sulla terra da un freddo processo chimico di ossidoriduzione per moto di elettroni con sintesi di glucosio, poi piruvato indi decarbossilato donde l’acetil substrato infin fosforilato fino all’adenosin trifosfato (ATP), centrale energetica della vita scaturita da una base azotata e da uno zucchero pentoso, quel ribosio nucleico finanche respirato.

 

Ed era così che l’inerte materia
prima si organizzava in veste cellulare,
poi si duplicava (mitosi)
indi si riproduceva (meiosi),
infin si autoregolava
con i glucidi energia corrente
e moneta contante per la respirazione,
con i lipidi olio per la permeazione
e grasso della materia pesante,
ed alla fine con i protidi,
illuminata matrice pensante
dall’alto del DNA per l’informazione
e dell’RNA per la riproduzione.
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Satira bianconera, tricolore e variopinta

-Il Real canta quando Cristiano le suona e Gigi le prende!

 

-La Juve tra vittorie e vincite:dopo un filare di scudetti e una filiera di coppe, invece del triplete vince una quaterna!

 

-Le esagerazioni del calcio e di Buffon: dal pallone d’oro a 4 palloni (Real Madrid)!

 

-I record di Gigi Buffon: 973 minuti di imbattibilità in serie A, in meno di 30 minuti ne prende 4 in Champions League (Bayer Monaco)!

 

-Con 8 milioni all’anno di stipendio c’è da stare Allegri!

 

-Il mondo nel pallone: Zamparini (Palermo) vende Dybala e Belotti, ripiega su Gilardino e per le sconfitte se la prende con Iachini.

 

-Per la coppia Cassano Balotelli meglio la Costacrociera che la Costarica.

 

-Da Del Piero e Totti (classe cristallina) a Zaza e Pellè (classe operaia) la sconfitta è… di rigore!

 

-Mondiali di calcio 2014: l’Italia calcistica ai piedi di un pollo… la cresta gallo di Balotelli!

 

-I nostri politici sanno solo litigare e non trovano l’accordo neanche sul modo di votarli.

 

-Votazioni in Europa: Anghela vola, Grillo arranca, Macron sbanca e Teresa sbanda.

 

-Politica all’italiana: il bunga di Silvio, la banca di Boschi e il babbo di Renzi! E una volta c’era il figliuol trota…

 

-Il meglio della politica nostrana: Vendola, l’alfiere del matrimonio gay; Salvini, il guardiano della padania; Grillo, il portavoce del vaffanculo.

 

-Il meglio dei nostri giorni: Isis, Ultras, Grillo, Salvini e la Meloni.

 

-Le alleanze di Berlusconi: dalle stelle (patto del Nazareno) alle stalle (patto con Salvini).

 

-Renzi e le sue donne: la Boschi te la gusti, la Moretti te la bevi e la Bindi… te la scordi!

 

-Spot elettorale: s’ode a destra una squillo… vota Silvio, di contro risponde uno strillo… vota Grillo!

 

-La politica non è la cosa pubblica ma una cosa comica, a parte Grillo.

 

-Freddura sul fumo: se non ti togli il vizio dalla testa, il vizio ti toglie dalla terra.

 

-Satira ambulatoriale: dottò datemi qualcosa perché mi sento a terra. Ti darò un cura e oggi stesso sarai in paradiso!

 

-Umorismo matrimoniale: vezzi tra coniugi… amore…tesoro; screzi tra marito e moglie…uè…oh (monosillabi tra muti)!

 

-Le comiche della medicina: dottò mia madre ha paura della morte. Non ti preoccupare è la morte che ha paura di tua madre!
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Dal mito di Platone (biga alata) alle mitiche Ferrari

Il mito della biga alata: la metafora dell’anima tripartita

 

L’anima è paragonata a una biga alata con l’auriga (anima razionale) alle prese con un cavallo bianco (anima irascibile) intento a perseguire gli ideali del bene (le virtù) verso l’alto (l’iperuranio) e un cavallo nero (anima concupiscibile) intento ad inseguire le passioni terrene (voglie) verso il basso (la terra).

 

Dagli antichi carri alle moderne vetture, dalla biga alata si passa alla fiammante monoposto:

 

-l’anima è la fiammante monoposto pilotata dalla mente, alimentata dall’amore e illuminata dalla coscienza.

 

L’anima tripartita rappresenta il quotidiano conflitto interiore del nostro io profondo (coscienza) dibattuto tra pensiero altruistico (la luce dell’amore/anima) alla ricerca del bene e del bello e pensiero egoistico (il buio della propria ragione/mente) alle prese con vizi, voglie e passioni terrene.

 

Ed è proprio il pensiero (scintilla d’impatto tra spirito e materia) a far da sinapsi (congiunzione) mente (sistema nervoso) ed anima (sistema spirituale), terribili gemelle del nostro io profondo:

 

-Sistema nervoso (mente)

 

-Pensiero: vigile/cogito, razionale/ragione, sciente/intelletto, illuminato/sapienza, estatico/contemplazione=scala della conoscenza

 

-Sistema spirituale (anima)

 

Da questo schema si evince che è la qualità del pensiero (da acquisire grazie al presidio della cultura) a farci volare alto verso la luce de “La Verità”:

 

E’ la certezza che Dio esiste
con la coscienza (Socrate)
dell’amore (Platone)
nella mente (Aristotele),
pensier dell’amor nel subconscio,
sicura fede (Sant’Agostino)
ed anima immortale (San Paolo)
che mette in scena la vita
con una commedia infinita (Dante)
tra luci ed ombre quaggiù (purgatorio),
soltanto buio laggiù (inferno)
ma tanto Sole lassù (paradiso).

 

La Verità, pertanto, è anche un’acquisizione culturale da Filosofi, Santi e Sommo Poeta e tramanda l’amore di GENI (Dna)… tori in figli in nipoti per GENE (codice genetico)… razione agli albori di questo nuovo millennio dove ci sarà selezione morale (culturale e comportamentale)!
E l’uomo, con l’acquisizione della corteccia illuminata (sistema spirituale) dalla materia grigia (sistema nervoso), divenne un’anima vivente (Dio il Signore formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente) sul paradiso terrestre.

 

Allo scopo di acquisire l’anima dopo la versione gran premio (la fiammante monoposto, pilotata dalla mente, alimentata dall’amore e illuminata dalla coscienza) ecco altre sue versioni:

 

1- versione letteraria: l’anima è certezza di esistere, consapevolezza di amare ed eleganza di vivere con la coscienza morale.

 

2-versione filosofica. L’anima è triplice coscienza: vigile (cogito ergo sum), consapevole (amo e sempre sarò) e morale (gnothi sautòn).

 

3-L’anima in poesia

 

Esisto per amare veramente
secondo i dettami della coscienza,
spirito nella materia
e luce della verità
che si trova tra le certezze
della mente alla ricerca
del senso della vita,
che è sempre tanto amore
e realizza l’anima
nella sua vera essenza
e con la tua presenza
nella luce per l’eternità.

 

4-L’anima in circuito

 

L’anima è la strabiliante
rossa monoposto,
dono della potenza divina,
per superare il tortuoso
e contorto circuito della vita.
Chi lo supera sicuro e veloce
a pieni giri senza penalità,
sfoggiando abilità di guida
con nervi ben saldi,
si guadagna la protezione
del mantello divino
con l’alloro di pilota dell’anima e,
con un pizzico di umana vanagloria,
la corona d’alloro di poeta
delle follie della vita.

 

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Le macchie della coscienza

Mi risveglio al mattino
con la coscienza schiarita
ma dopo appena due passi
di già si è ingiallita
se un tizio per strada
di tutto punto vestito
con borsa e libri in mano
vuol insegnarmi la vita.
Comincia il lavoro,
non è passata che un’ora,
e un paziente disturbato
quasi quasi mi offende
se da solo pretende
la risonanza cerebrale
per la sua turba mentale.
Proprio qui la coscienza
mi si fa annerita
e con la mente adirata
divento paonazzo…
chiunque viene adesso
lo prendo per pazzo.
In tanto trambusto, però,
con tosse e dispnea
mi sfugge una bronchite
anche se il malcapitato
invoca la terapia.
Son davver molto stanco
e torno a casa stordito,
ma al rimbrotto di mia moglie,
tra colori ed umori,
mi ritrovo seppellito.
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