Documento di famiglia

Fratello,
dopo il regalo dello scarico fiscale delle spese di ristrutturazione e dell'ennesimo abuso edilizio (chiedere a Sbrescia cosa si passa e si rischia!), alla mia domanda perché, ancora una volta, mi hai tolto il saluto, ti sei scagliato contro di me, trasformandoti in volto (sembravi un invasato!), con l'accusa di averti mandato l'avvocato a casa per la firma, non nominando neanche il buon Ciccio.
Ancora non ti rendi conto che ti ritieni il padrone assoluto del palazzo, permettendoti finanche di scippare brutalmente la tabella comunale col nuovo indirizzo (via Padre Pio n 3), perché non ti arrivava la posta, infischiandotene altamente degli altri coinquilini e con il sottoscritto che, per lo stesso motivo, aveva già trasmesso questo nuovo indirizzo ai concessionari delle varie utenze.
Caro fratello,
questa firma per la comproprietà (33,33%) degli spazi esterni la dovevo ai miei figli, anch'io ho qualcosa da tramettere (coscienza ed amore a parte!) in caso di dipartita dopo aver dilapidato le mie fortune materiali per mantenere l'equilibrio familiare e, a conferma di questo sacrificio, c'è la testimonianza in punta di morte di Mario ai mie figli: ho avuto un fratello straordinario, immaginate che padre vi trovate!
Sempre in riferimento a Mario mi hai detto che dal 2000 in poi sei stato solo tu ad interessarti della sua malattia, quando il sottoscritto, sempre attento a colmare (talora con interessi usurari del 100%!) anche le sue falle pecuniarie, si era preoccupato, parimenti, della sua salute sotto il profilo della prevenzione, al punto che quando gli chiedevo di farsi qualche controllo medico mi accusava, facendo i debiti scongiuri, di pensare sempre al male e alle malattie.
La mattina della rettorragia, telefonandoti preoccupato, l'avevo affidato nelle tue mani e tu, nonostante il buon Sabbatino fosse proprio presso il tuo ospedale, per la visita ti ricordasti dopo più di un anno quando ormai era tardi! Ricordati, anche se il tuo mestiere è addormentare i malati, che le rettorragie vanno indagate per poter dormire la notte!
Intanto il giorno della rettorragia, quando alle 11 Mario, chiamato telefonicamente, mi disse che si era stancato dell'attesa in ospedale e se ne era andato, giurai a me stesso, dopo l'abbandono di moglie e figli con devastante crisi mentale, di non rincorrere più i miei fratelli, uno alle prese con i suoi giochi e l'altro attento solo ai suoi figli.
Ritornando adesso alla legittimità della firma ti ricordo che avevi cercato pure di comprare l'appartamento di Mario (compreso il mio che gli avevo regalato) a rischio di farmi diventare un barbone, fermo restante i tuoi abusi edilizi attestati dai vari sostegni in acciaio ed alcuni deturpano pure la visuale della finestra dove quotidianamente soggiorno.
Ti ricordo, inoltre, che il portone del palazzo, dove è ubicato il mio ingresso, è diventato un ripostiglio del tuo mobilio di risulta mentre, in riferimento agli spazi esterni, il garage e il terrazzo sono tue dipendenze, il parcheggio, tra macchine e moto, lo sfrutti a tuo piacimento ed il campetto, infine, è per i tuoi nipoti e per le tue feste, accusandomi pure di non pagare il giardiniere dopo averti pagato per anni anche l'acqua con cui ti lavi!
A questo punto entra in gioco pure il terreno di zio Antonio che volevi comprare con il tuo prezioso danaro e proprio per questo mi defilai dalle spese legali della causa persa contro i Castaldo.
In verità mi defilai (dopo i centinaia di milioni buttati per la famiglia e ti lascio copia di un documento a conferma) perché volevo rifilare l'intera spesa all'altra affarista di famiglia, nostra sorella Rosa che aveva comprato da Mario una quota di terreno per 30 milioni e l'aveva rivenduto per 120.000 euro con un guadagno dell'800%!
In quell'occasione mi recai da lei per recuperare, senza interessi, quei 40 milioni (interessi del 100%) dati al marito (che si era fatto fregare!) per nostro fratello Mario, che aveva speso l'improvvido (significa incauto anche per l'avvocatessa di famiglia!) prestito di 20 milioni in una serata al casinò di Saint Vincent!
Adesso ti prego pure di non accusarmi più di non fare niente per il palazzo (è materia e ci sono gli addetti per la manutenzione come per la cappella che ignori!), di non saper scippare neanche un filo d'erba, che lascio a te per l'hobby del giardinaggio e la dimestichezza con le erbacce.
Da parte mia, giochi razionali a parte, ho la passione per le scritture di morale allo scopo di migliorare le anime a partir dalla mia, ma ti prego, rivedi pure la tua perché, quando ti scagli contro di me, ti trasformi in viso e sembri un invasato.
In tema di cappella ti ricordo l'ubicazione: è la prima a destra, salendo le scale nella parte alta del cimitero, contrassegnata dal numero 1 e non poteva esser diversamente, dal momento che è stata edificata da un angelo di nome e di fatto, a cui la Divina Provvidenza ha regalato una trama familiare strabiliante, che io ho solo trascritto, da lui ispirato nottetempo.
Proprio mio padre mi educò pure al culto dei morti e, con me ancora bambino (ero il suo prediletto primogenito), si lamentava delle spoglie del padre migranti di cappella in cappella con la compiacenza di parenti che la possedevano.
Comunque, grazie a Dio, nella sua cappella risplende di vivida luce la mia prima poesia:
 
Papà, la forza del tuo amore
ha pervaso di te il nostro cuore,
vivi sempre con noi
e il tormento permane.
E pur la vita continua,
gelida, con nel cuore
un immenso vuoto
che tu colmerai quando
ci riuniremo a te
nell'abbraccio di Dio.
 
La dedica a mia madre, parimenti bella, me la bocciasti (basta con queste tue poesie!) ed io, troppo stanco, non ebbi la forza di contraddirti:
 
Intensamente,
a lungo sofferta,
ancor più bella,
che vita insieme.
 
Tornando a noi, fino a prova contraria non ti ho fatto mai niente di male (anzi svenni in sala operatoria mentre ti operavano!), a parte gli urli per il terreno che volevi acquistare e per la tabella scippata, nonché il fatto che nelle mie scritture, al momento, sei tra gli ignavi... ma c'è sempre tempo per recuperare se la tua ragione egoistica (mente, materia raffinata) si farà sopravanzare dall'altruismo dell'intelletto, presidio di una mente illuminata sulla luminosa scia di nostro padre Angelo Raffale, unico angelo disceso in terra sotto mentite spoglie.
Ancora un ricordo, prima dell'abbandono del tetto coniugale venni da te per chiederti di fare da intermediario con mia moglie, ma ti defilasti perché preso dai tuoi problemi familiari. Peggio ancora fece Antonio Manno (mio compare di battesimo) che, invece di ascoltare il mio sfogo, era più attento al suo accendino di 1000 lire - inavvertitamente lo mettevo in tasca di sigaretta in sigaretta.
In tema “del fumo fa male”, a Benevento si meravigliarono del fatto che non avessi avuto l'infarto (sarebbe stato devastante) con l'IVA ostruita al 99%. Allora avevo ancora tanto da scrivere e sulla terra, in tempi tanto scadenti, non c'è nessuno disposto a scrivere di morale con argomenti (illuminanti) e spunti (illuminati) scientifico/filosofici, talora messi, addirittura, in versi!
Un mio assistito, esperto della vita e di gran sensibilità (la psoriasi lo perseguitava!), dipartito prematuramente, custodiva gelosamente i miei libri, perché dopo la mia dipartita, a suo dire, li avrebbe venduti a peso d'oro!
Dulcis in fundo ricordati che tuo fratello Franco vale più dell'assegno di 10 milioni (e di un'utilitaria!), che ti diedi in pegno a garanzia di una mia prematura dipartita!
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Pagare il giusto anche se salato!

Gentile Direttore,
 
per il compleanno di mio figlio, da un preventivo spese di 6.203 euro, con gli extra siam passati a un totale di 7.165 euro e, extra a parte (ve li elencherò per filo e per segno), c'era da aggiungere solo l'amico del festeggiato per il coktail (15 euro) e per il pranzo serale (120 euro) del 9/7.
E, sempre con l'intento di precisare, per l'antipasto (per voi lunch a 35 euro) del 10/7 ben 6 persone sono andate via di mattina per impegni di lavoro.
 
Nel preventivo spese i bambini hanno inciso a caro prezzo per le 2 quadruple (439 e 464 euro), per una doppia (baby sitter + 2 bambini, 250 euro) e per l'animatrice (150 euro) mentre, in tema di pasti, nel preventivo non si fa alcun accenno. Nelle specifiche, poi, per incanto compaiono 6 bambini con un costo di 360 euro per il pasto serale del 9/7 (definire un piatto di pasta dinner o lunch è una vergogna e a 60 euro è uno scoop!). Sostituire, poi, i 6 adulti con 6 bambini non ve lo concedo ma, comunque, ve li pago (35x6=210) per mantener fede al preventivo!
 
Poesie a parte, egregio direttore, da scrittore di morale so fare pure i conti al centesimo e ciò che dispiace in questa triste vicenda non sono i soldi, li ho sempre buttati (ma non in questo modo), ma l'armonia familiare che avete compromesso per questioni di principio!
 
A questo punto i conti ve li faccio io:
 
preventivo spese di 6.203 euro e, con il wzp del 28/06/19, mia nuora mi puntualizzava: Franco per la festa hai già pagato 3.100 euro (1.330 x caparra e 1.770 x per deposito, rispettivamente il 30% e il 40% del preventivo) e restano 3.103 euro. Per la musica, se ti va bene, c'è una ulteriore spesa di 1.500 euro.
 
Ritornando ai conti al centesimo: 6.203 + 15 (cocktail) + 120 (pranzo) dell'amico del festeggiato = 6.338 euro e venendo agli extra:
 
47,5 euro- (soggiorno)
 
10 euro-n5 servizi interni (2x5)-C0203-3051
 
7 euro-n2 acqua naturale (3,5x29-C0203-3051
 
8 euro-bicchiere prosecco-C0203-30
 
3 euro - caffè espresso-C0201-11416
 
32,5 euro-bar piscina lung food
 
85 euro-bar piscina beverange
 
Totale=193 euro + 6338=6.531 euro
 
Totale spesa 7.165 (super gonfiata) - 6531 (il dovuto ad abbundazia) = 634 euro da restituire per correttezza morale e da devolvere (nel senso di regalare) in beneficenza. Conto Beneficienza intestato a Francesco Andrea Maiello c.b. AB12 C034 5678 91011 0007 34567 8910
 
Sulla degustazione (160 euro x 2 persone) siete pietosi perché la mamma del festeggiato ha assaggiato il pranzo mentre il sottoscritto (aveva da poco mangiato e solo all'ultimo momento era stato avvisato) ha assaggiato il vino, con mia nuora che era a dieta. Vi siete dimenticati di caricare (ed io paga diceva Pappagone!) il preventivo della degustazione del pranzo dei bambini!
 
La mia amarezza per questo squallido trattamento, tramite comuni amici, la potrei esternare ai signori Ragosta (o a chi di dovere), ma attendo gli eventi. Cordiali saluti
 
PS.
Al di là di ogni ragionevole dubbio, egregio direttore, i figli non sono l'extra ma l'essenza della vita da “Striptease dell'anima, crociata spirituale”, prossima pubblicazione. Il non badare a spese l'avevo detto alla moglie del festeggiato, mentre voi e la vostra collaboratrice (Pina Del Vecchio) l'avete presa alla lettera per depredarmi!
 
www.francescoandreamaiello.it (schemi illuminanti per migliorarsi!)
 
Caro signor Massimiliano Longhitano (resort manager assistant), confido nella vostra correttezza e lungi da me l'idea di un illuminante servizio su internet dopo la bella recensione. Inoltre mi complimento con voi siciliani per Camilleri e i suoi romanzi, mentre io, da buon napoletano, sono pure un grande attore che, quotidianamente, entra in scena dinanzi a una platea di assistiti da medico di famiglia di vecchia data.
 
Infine da attaccabrighe morale e comportamentale, in qualsiasi vertenza, i giudici mi hanno dato sempre ragione e qui da noi si dice all'avversario... hai preso il palo!
 
La giustizia, alla luce delle sue componenti (coscienza e verità), da qualsiasi visuale la si guardi (e si ammiri) è sempre la stessa, ragion per cui, come la divina Triade, è indivisibile e indissolubile e, pertanto, cambiando l'ordine dei 3 fattori il significato è sempre lo stesso:
 
la giustizia è la coscienza della verità
la giustizia è la verità della coscienza
 
la coscienza è la verità della giustizia
la coscienza è la giustizia della verità
 
la verità è la coscienza della giustizia
la verità è la giustizia della coscienza
 
Sant'Anastasia 2/8/2019                                                Francesco Andrea Maiello
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Specifica chiarificatrice

Ciao Pina, mi permetto di scriverti queste poche righe perché, quando mi capitano eventi (storti e stolti) con familiari che mi fanno alzare la voce (e mi dispiace), non riesco più a dormire la notte.
Questo increscioso evento, tra l'altro, capita a poca distanza da quello della videocassetta del matrimonio che ha riacceso in Santippe antichi risentimenti o meglio sentimenti non proprio benevoli. Questo benedetto filmino era andato perso e 20 anni fa fu ritrovato, lo vedemmo e portò male (1998): separazione matrimoniale!
Adesso che lo volevo mettere su una pennetta, alla mia prima richiesta Santippe disse che doveva trovarla, alla seconda che era impegnata con gli esami e alla terza che l'aveva persa.
Al mio comprensibile dispiacere si sono riaccesi sopiti (e non chiariti) ardori e siamo ritornati alle cause della separazione, con colpevole (naturalmente io, diabolico personaggio) e vittima (ovviamente lei, santa donna e mancata monaca... costretta a sposarsi!).
In ogni caso per me rappresenta Santippe perché, come la moglie del padre della filosofia, mi ha costretto a migliorarmi, costringendomi, in primis, a laurearmi. E così, al pari di Socrate, con il suo comportamento mi ha spinto a diventar filosofo, mentre io, con la mia filosofia non son riuscito a farle comprendere il significato vero della vita.
In tema di separazione, comunque, non ricorda che lei, la mamma il padre e i fratelli sono stati capaci di far uscir di mente una persona equilibrata (2 paesi lo testimoniano) e buona come me, che perde le staffe solo con gli arroganti, i cattivi (fetenti per far rima) e gli ignoranti che considerano la verità un bene manovrabile (a proprio uso e consumo) e la guardano dalla loro prospettiva.
 
Intanto fui costretto ad abbandonare i miei figli (e naturalmente andai fuori di testa) da queste 3 frasi del padre (maestro caseario), studiate e dettategli dalla moglie (grande imprenditrice):
 
1-ma tu non ti migliori mai
2-ma tu ti ritieni un buon padre di famiglia
3-ma sai che pensano di te i tuoi figli?
 
In ultima analisi, con tutte le mie pecche e manchevolezze coniugali, sono una persona perbene che ha sempre aiutato (non a chiacchiere ma con i fatti) tutti i suoi familiari.
 
Venendo adesso a noi, cara Pina, mi hai minacciato di non farmi vedere più i tuoi figli se non avessi comprato uno spruzzo per il vomito dopo una visita telefonica della tua pediatra, non fidandoti di me (e della mia visita) che cercavo di farti capire che tuo figlio stava bene. Comunque fai bene a fidarti di medici a 5 stelle, come gli alberghi e i politici!
 
Per questa benedetta festa a sorpresa, poi, mi hai assillato per mesi, fino all'ultimo, per una poesia (o meglio una dedica) a mio figlio e dopo ti sei scordata pure di farmela declamare:
 
Un compleanno importante
 
Su questo fantastico proscenio,
paradisiaco scenario
con l'azzurro del cielo
che s'immerge nel mare
e di notte coreografia stellare,
siam testimoni
di un emozionante evento.
Il mio primogenito
ne fa quaranta,
diventa grande
ed ancor più importante.
Da padre fatiscente
senza arte né parte
mi diedi all'ippica
e poi anche alle poesie,
lui, invece, per i figli
è già un portento
non solo di tante certezze
ma pure di belle fantasie...
racconta favole
e Federico e Francesco
tra principesse e fate
fan sogni d'oro.
 
Sul prezzo della festa ti avevo detto di non badare a spese, ma non certo di farti imbrogliare e ci sono 2 specifiche che lo attestano. Nella tua leggerezza di guardare i conti e le ricevute di pagamento che mi hai anche inviato, non ti sei accorta che manca il pagamento di 500 euro della carta di credito (te l'ho inviato x wtz), non compreso nel totale di 7.165 (1330 bonifico x caparra, 1770 bonifico x deposito, 1000 in contanti, 2.500/carta credito, 565/assegno), tralasciando gli esagerati 1500 euro per la musica, su cui non ho aperto bocca.
 
Le 2 specifiche, intanto, fanno ridere perché mirano a pareggiare un costo (troppo alto) di 7.165 euro (da un preventivo spese di 6.203) e, così, sulla seconda specifica si sono dovuti inventare n2 degustazioni (a 80 euro=160 ed io avevo già mangiato!) e n1 extra Raffaele Maiello+Francesco (224.50 euro per far quadrare i conti al centesimo!), non presenti nella prima specifica.
Per i n.18 pranzo (o meglio antipasto a 35 euro) del 10/7, con 6 bambini al posto dei 6 adulti (andati via), meglio tacere, in quanto i bambini, nel preventivo, non vengono menzionati per i pasti, avendo inciso già tanto per le quadruple (439 e 464 euro). E sulle 2 specifiche l'unica cosa che quadra è solo il costo delle 11 camere (3113).
In riferimento all'alto costo delle 2 quadruple, le mie nipoti hanno prenotato al Raito, per venerdì prossimo (sempre alta stagione), una quadrupla con balcone e vista sul mare per appena 302 euro! Dimenticavo, non mi spiego la doppia assegnata a Roberto, forse perché vale il doppio?
 
Torno a ripeterti che per me i soldi non sono niente, ma vado in bestia con gli imbroglioni da medico moralista senza nessuna specialità, docente di “educazione morale”.
In ogni caso, cara Pina, il termine di pazzo lo permetto solo a quella santa donna di mia moglie, e ti chiedo scusa se venerdì sera ti ho disturbata in piscina (c'eravamo sentiti martedì e ti eri scordata) per un chiarimento su un conteggio gonfiato, non chiaro (per te lineare), in cui manca pure un pagamento di 500 euro con carta di credito.
 
Sempre in tema di pazzie (sono autore pure di follie epatiche in versi!), ritorno alle mie insane vicissitudini mentali e a questo punto, da illustri specialisti (sempre a 5 stelle!), mi fu diagnostico un disturbo bipolare, ad etiologia genetica e andamento cronico.
Qui mi trovai davvero sul punto di diventare un barbone senza casa e senza arte né parte!
Per rubarmi gli assistiti, infatti, alcuni colleghi avevano diffuso la notizia che ero uscito di senno e che non mi sarei più ripreso e, tra l'altro, mi ritrovavo pure con troppe esposizioni bancarie (e senza più casa) per aver aiutato troppo i miei fratelli.
Alla fine con tanta forza di volontà, e per grazia divina, curai la mia depressione con scritture liberatorie, al punto da diventare uno scrittore di morale con tabelle cognitive e poesie istruttive.
Nuovamente in me, nella mia indistruttibile veste morale (mia suocera mi accusava di essere come l'acciaio... non ti pieghi mai!), invece di farmi prendere da deleteri rancori, mi misi a disposizione, nuovamente e a 360 gradi, anche di moglie, suocera, suocero e cognati, fermamente convinto che il male si combatte col bene.
In virtù di questa mia ferma convinzione ho la fortuna di essere presidiato da un angelo custode onnipresente, naturalmente mio padre (Angelo Raffaele), che da sempre va fiero del suo prediletto primogenito. E proprio questo angelo di nome e di fatto, disceso in terra sotto mentite spoglie, fu il mio Maestro di vita, la cui luminosa (e talora faticosa) scia di luce io seguo sempre. E' stato un percorso oltremodo faticoso perché dalla cultura paterna dell'amore (pietà, carità, bontà), al cospetto dell'odio, mi sono ritrovato a combatterlo in tutti i suoi risentimenti (rabbiosa rivalsa, invidia e gelosia) e, alla fine, sono rimasto da solo in compagnia della mia anima.
 
Naturalmente va fiero di me perché, alla sua prematura dipartita, più che presidiare il suo patrimonio materiale sono stato vigile a custodire quello morale, tanto da evitare il fallimento del suo negozio (all'inizio degli anni '80 esposto per più di 500 milioni!), di poi sempre attento a salvaguardare il figlio (accanito giocatore) e, infine, intento quotidianamente a curare la moglie, affetta da encefalopatia epatica (per circa un trentennio), con terapie mediche sperimentali e chirurgiche avventate.
 
In conclusione questa scrittura rappresenta la mia testimonianza sulla vita, da cui si evince che aiutare gli altri (talora anche i nemici perché non sono un santo!) è un obbligo morale, che il Padreterno ricambia in termini spirituali, dal momento che i soldi, vita decorosa a parte, sono solo carta straccia.
Proprio in questo modo i dolori li ho ben compensati con l'amore tanto da andar fiero per questa dedica a mia madre (quella a mio padre è sulla sua tomba):
 
Intensamente,
a lungo sofferta,
ancor più bella,
che vita insieme!
Sei volata all'istante
in un lampo abbagliante
su di una luminosa scia
tra schiere angeliche festanti
con sinfonie di canti e suoni
a spasso per sempre
nell'incanto dei cieli.
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Mi presento, trama biografica (sinossi del mio nuovo libro: la bottega dell’anima)

La genealogia dell'anima (tabella dell'umanità a immagine e somiglianza divina) è il mio biglietto da visita (è ben visibile tra gli schemi illuminanti sul mio blog www.francescoandreamaiello.it).
 
Sono il figlio di un angelo (Angelo Raffaele) disceso in terra sotto mentite spoglie, commerciante di maglie di gran qualità (marchio Domenico Servodio) a Napoli (ai quattro palazzi) di fronte a Serpone, negozio di arredi sacri!
Dopo la sua prematura dipartita per le amarezze (e nefandezze) terrene (cirrosi psicosomatica), da lassù in cielo, in veste di governatore della terra per meriti morali, nottetempo ispira il suo prediletto primogenito a scrivere di morale per l'umanità, da referente delle anime celesti all'unanimità.
 
In virtù di tanto sono lo scopritore della cellula spirituale (pensiero, amore e coscienza) o primordiale che presiede e presidia la cellula neuronale e, inseguendo Platone (la biga marina), mi vanto di aver dato all'anima, la sua vera (e variegata) identità:
 
1- fisica: l'anima è la fiammante monoposto pilotata dalla mente, alimentata dall'amore e illuminata dalla coscienza.
 
2- letteraria: l'anima è certezza di esistere (esisto), consapevolezza di amare (per amare) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (veramente).
 
3- filosofica: l'anima è triplice coscienza (vigile/cogito ergo sum, consapevole/amo e sempre sarò, e morale/gnothi sautòn).
 
4- poetica (la fiammante monoposto, in versi).
 
Sempre per disegno fatale, da Sant'Antastasia, paese della Madonna dell'Arco (venerata da una moltitudine di fedeli), mi son ritrovato a Gragnano (paese del pane e del vino, alimenti sacri della vita) a fare il medico di famiglia, sempre più da ripristinare (in tempi di genitori compagni... di scuola da asini ripetenti!) insieme alla scuola da modernizzare e alla religione dell'amore da unificare. Quel sant'uomo di mio padre ebbe 2 figli medici esperti di coscienza, con la differenza che mio fratello, da anestesista, le addormenta dolcemente mentre io, con urla e strilli, le risveglio dal torpore (e dall'egoismo) materiale.
 
Continuando la trama fatale, in vecchiaia ho cominciato a scrivere pure poesie d'amore ispirate da una Musa (dono natalizio, Merry Christmas) epatologa (mi ha rigenerato), nata nello stesso giorno di mia madre epatopatica (encefalopatia epatica) che mi ha generato.
 
Adesso quel megalomane del mio spirito, che nottetempo mi ispira, anela a “la cuccagna svedese” (testo da leggere) nel formato, addirittura, di un triplice nobel: pace, poesia (al posto della obsoleta letteratura) e medicina!
Ma poi, rinsavito, le terrene onorificenze non gli interessano più se è già stato insignito dall'alto della docenza in “Educazione morale”, divinae gratiae causa, altro che honoris.
Nel giorno di una fantastica Befana, infatti, sole e stelle (“amor che move il sole e l'altre stelle”) dall'alto sembravano avercela proprio con me! E, così, di mattina con un balzo felino dovetti scansare il sole (palla di fuoco) che tentò di colpirmi (San Paolo fu centrato!), mentre di notte un'aureola di cielo stellato presidiava la mia villa dalle turbolenze atmosferiche circostanti.
 
Dando fondo (e sfogo) alla mia spregiudicatezza maniacale mi considero pure un moderno Noè (acculturato) che, per segni e segnali dall'alto, ha costruito la novella arca di Noè in formato letterario, su cui si accede per scale educative (alla stregua dei Comandamenti di Mosè), per traghettare il mondo nell'era della pace e della luce (ultrapallio) secondo la profezia Maya (21/12/2012) rivelata a Maiello e... verranno i tempi belli!
Per onestà intellettuale devo ammettere, però, che scrivo di morale per riabilitarmi agli occhi dei miei figli dopo averli abbandonati e devo, inoltre, confessare che non sono uno stinco di santo ma, purtroppo, soltanto un giocatore incallito (di tutto e di più), che ha pure  la sfrontatezza di pubblicizzarsi sui social network come specialista di sistemi vincenti tra sacro (sistema spirituale) e profano (sistemi di calcioscommesse). In virtù (o meglio per la schiavitù) dei giochi, Sanremo (dove si trasferì un certo Nobel!) rappresenta la città preferita dei miei svaghi, nonostante al gioco sia stato sempre avversato da donne nere di picche (poker) e uomini in giacca nera (totocalcio). Ma questo, ahimè, rientra nella mia trama fatale per scongiurare che me ne andassi a vivere sul mare (su di uno yacht cullato dalle onde marine) dopo l'abbandono della nave (famiglia) per l'incendio divampato in casa, e preso, pertanto, tra fuoco (suocera) e fiamme (moglie).  
In conclusione il disturbo bipolare (avallato da illustri psichiatri... senz'anima!) con i suoi rilievi (esaltazioni) e depressioni trasforma la mia biografia in una vera mappina (piccola mappa e non lurido straccetto) e rappresenta la turba mentale dietro cui mi nascondo per poter scrivere (dire e fare) di tutto e di più per stato di permanente follia: meglio un vivente morto (il folle) che un morto vivente (l'ignavo). Più pazzi di così si muore ma io, intanto, continuo a vivere nel sogno di un mondo migliore!
 
Le conquiste dei giochi
 
-Einstein (basta la parola) conquista la materia con la sua illuminata equazione: è la pedina fondamentale della scacchiera divina. Albert è il sinonimo dell'intelligenza
 
-Bill Gates (bastano due parole) conquista il mondo con il suo sistema informatico: è il numero 1 della roulette divina. Bill è l'emblema della genialità
 
-Francesco Andrea Maiello (bastano tre parole) conquista l'universo con il suo sistema spirituale: è il fortunato vincitore della lotteria divina per quel miliardesimo (e non miliardario) numero si serie. Francesco Andrea è l'alfiere della divinità
     

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La strada degli scrittori è una “selva selvaggia” (attenti alla lupa!)

La strada degli scrittori...
 
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte...
 
attenti alla lupa!
 
Ciao Raffaele, con i tanti commercianti di scrittori e poesie in agguato, per le scritture (e le pubblicazioni) non sono un “pesce di cannuccia” che subito abbocca. Proprio in tema già ho avuto un'aspra polemica (e ho un contenzioso aperto) con un tal poeta Elio Pecora, pubblicizzato pure dai canali della Rai, per aver preso nella rete (all'amo abboccano solo pochi pesci!) anche le illusioni e i risparmi di tanti poveri giovani.
 
La poesia doc
 
Sulle ali della scrittura
vola la cultura,
siam tutti scrittori,
da attori a presentatori
con perfin i calciatori
ma se si mettono pure
i nostri professori
a pagare il fio
restano i poveri lettori.
Un dì il mitico Apollo,
grazie alle sue Muse,
ti consacrava cantore,
oggi a consacrarti poeta
ci pensa un tal Pecora
che ti prende per pollo.
Basta, infatti, il pedaggio
di una misera moneta
per menar vanto
di esser anche tu
collega del conte Giacomo e
di Francesco Petrarca.
Ed è in virtù di tanto che,
seppur non esci in tv,
il poeta contemporaneo
sei proprio tu.
 
A me, vecchio illuso e vaccinato, perdere qualche centinaio di euro non è un problema, dal momento che me li gioco mensilmente con una puntata al casinò e settimanalmente con una bolletta di calcioscommesse da giocatore incallito.
Venendo adesso alla tua bozza che mi ha infiammato i nervi (è appena un tascabile 13 x 13 altro che libro!) facendomi venire una polinevrite, prima di ogni cosa io mi chiamo Francesco Andrea Maiello (ci sono solo io sulla terra) e non Francesco Maiello, perché ce ne sono migliaia ed alcuni non buoni!
Poi, ritornando alla bozza, hai preso le mie frasi per opere, neanche fossi Dante (sono solo il novello Platone!), e ne hai messa una per pagina (completando ben 64 pagine), di poi da pag. 64 a pag. 94 hai messo poesie alla rinfusa senza neanche il titolo!
 
Ascoltami bene Raffaele, ho firmato il contratto al buio perché l'interlocutore era una casa editrice seria (l'angeloeditore) e, pertanto, pubblicami un libro degno di tal nome (15x21), prendendo dalle mie tante poesie pubblicate sui siti letterari e intercalando frasi (o aforismi) almeno a gruppi di 3 per pagina.
Il titolo è “Frasi, versi e rime delle mie fantasie”, la prefazione, dal momento che sei molto impegnato, la puoi prendere dai miei racconti pubblicati (Tiparlodime andrebbe proprio bene per farmi conoscere) e, se vuoi, la bozza definitiva (con l'ordine delle poesie e delle frasi) te la posso fare pure io.
Sono un convinto scrittore di morale e, tra le altre cose, meno vanto di esser amico del padre (precettore del figlio) di Luigi Di Maio (sono di Madonna dell'Arco e abito a pochi Km da Pomigliano d'Arco!), che oggi va al 33%, mentre io esercito la professione di medico di famiglia massimalista a Gragnano, terra del pane, della pasta e del vino (famosi in tutto il mondo), alimenti sacri della vita!
 
Da qui, ritenendomi pure un Noè istruito ( per segni e segnali dall'alto), scrivo (e regalo) libri (la novella arca di Noè, Il pilota dell'anima etc) di morale. Mi sono costati centinaia di milioni e migliaia di euro, e “L'abc della vita per tempi migliori” l'ho mandato pure, sempre a mie spese (e sono tante), in tutti i licei classici d'Italia e a tutti i ministri della vecchia legislatura!
Sarò pure pazzo ma l'impresa (migliorare l'umanità) vale la spesa e, a tale uopo, ho dovuto solo prendere le distanze da mia moglie!
 
Dalla mente (materia raffinata) e dall'egoismo del lume della ragione, è tempo di passare all'anima (mente illuminata) e all'altruismo della luce dell'intelletto (dono spirituale), in modo da completare, finalmente, l'evoluzione cellulare della specie umana: 1-cellula epatica (spirito naturale, homo homini lupus), 2-cellula nervosa (spirito vitale, homo sapiens) e 3-cellula spirituale (spirito immortale, uomo illuminato).
 
Naturalmente per arrivare a tanto (e l'uomo divenne un'anima vivente!) necessita attivarsi con “l'educazione morale” (di cui sono docente “divinae gratiae causa”), che rappresenta la disciplina propedeutica alla vita e risponde con chiarezza al classico interrogativo filosofico: chi sono (polvere), da dove vengo (da un atto d'amore creativo e generativo) e dove vado (verso la luce della verità).
Dopo tanto, caro Raffaele, pubblicare un tascabile con una frase per pagina e poesie alla rinfusa senza neanche il titolo, mi irriterebbe la mente (e il lume della ragione) con conseguente nevrosi e mi offuscherebbe pure la luce dell'intelletto e l'anima che, dopo svariate psicosi e terapie psichiatriche, sono riuscito ad acquisire.
 
Ho davvero un male incurabile e da tempo cerco l'azione clamorosa per uscire sui giornali e pubblicizzare, finalmente, i miei libri e le mie scritture.
In appendice ti riporto la email che mi hai inviato, dove viene evidenziato di realizzare un libro e non certo un breviario ecclesiastico (13x13) con le mie preci serotine o frasi che dir si voglia!
 
Cordiali saluti
 
Francesco Andrea Maiello,
 
il più grande filosofo dei tempi moderni, apripista dell'era spirituale (ultrapallio) secondo la profezia Maya del 21/12/2012. E così il mio “amo e sempre sarò” (citoplasma della cellula primordiale e certezza dell'esistenza in eterno) va ad interporsi (a completamento della cellula spirituale e dell'anima) tra i più grandi aforismi della storia: il cogito ergo sum (membrana/custodia della cellula primordiale e certezza di esistere al momento) di Cartesio e il gnothi sautòn (nucleo della cellula primordiale e certezza della verità di cui siamo depositari) di Socrate. Naturalmente da qui si evince chiaramente che sono in crisi maniacale, affetto come sono, ahimè, da disturbo bipolare, attestato da validi psichiatri (senz'anima!), che si son permessi, per l'etiologia genetica, di recare offesa anche a gente con mente sopraffine, come i miei genitori, nonni e bisnonni!
E proprio allo scopo di illuminare questi insigni personaggi, da parte mia mi son permesso di definire l'anima in termini letterari (è certezza di esistere, consapevolezza di amare ed eleganza di vivere con la coscienza morale) e quantizzarla finanche in una triplice coscienza: vigile (pensiero), consapevole (amore) e morale (coscienza) a somiglianza della cellula primordiale o spirituale (anima e motore della vita), che presidia e presiede la cellula nervosa e la mente (materia raffinata).
 
In virtù di tanto, da tempo mi fido e mi affido alla mia irreprensibile coscienza (marchio della verità), presidio spirituale, da sempre in aspra polemica con la sua terribile sorella mente, temporaneo sussidio materiale.
 
Caro Francesco Andrea, sono Raffaele, ti ho letto sui vari siti e sul tuo interessante blog http://www.francescoandreamaiello.it/wordpress/ e ti scrivo perché mi piacerebbe realizzare per te un libro con le tue 100 migliori opere (impaginate una per pagina).
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