Politica all’italiana: dal bunga di Silvio alla lagna di Renzi!

Tra fiorentini (altro che padani) e l'Italia (altro che Padania di Salvini) c'è un feeling particolare se Dante ci ha regalato la lingua (e la cultura universale) mentre Renzi (e la sua linguaccia) la politica degli ultimatum con la sua lagna quotidiana per mania di protagonismo, pubblicizzandosi pure in tutti i programmi televisivi al pari di Vespa e del suo Mussolini.
 
Inoltre se Dante ci ha regalato la dolcezza di Beatrice...
 
Mostrasi sì piacente a chi la mia,
che dà per gli occhi una dolcezza al core,
che 'ntender no la può chi no la prova...
 
Renzi ci ha già deliziato con la bellezza delle sue donne e ministre...
 
la Boschi te la gusti,
la Moretti... te la bevi
e la Bindi te la scordi.
 
Adesso però è la volta di Bellanova: per lei il governo Conte è finito, mentre per Renzi finisce sempre... a chiacchiere! Ormai è diventato il politico degli ultimatum e, tra virus cinese e politico fiorentino, bisogna vedere solo chi sarà più letale!
 
Sempre in tema di donne (e di bellezza... con quella faccia così stirata senza la minima piega!) il ricorso a Silvio è doveroso, anche perché rappresenta l'unico superstite dell'amante latino, il latin lover per antonomasia...
 
Cantami, o Musa,
le gesta di Silvio...
si narra che fosse così bello
e seducente da far innamorare
chiunque incrociasse...
 
Ritornando al Matteo fiorentino (ci basta ed avanza quello padano!), con chiacchiere e minacce (Porta a porta) ha imboccato la via del tramonto. Ma questi leader quando sragionano nessuno osa riprenderli?
 
Renzi, ormai, è affetto da mania di protagonismo e non si rende conto che è giunto al capolinea: da rottamatore (del PD) con il 40% alle Europee è passato, infatti, a rottamato e non vale più del 2% con “addio sogni di gloria”!
Da moralista intransigente, intanto, con l'invio di libri di morale (La novella arca di Noè, Il potenziamento umano, L'abc della vita ed altro) ho già azzerato Fini, Scajola, Silvio, Bossi, quasi Renzi e, per l'ingresso in politica, mi faccio promotore del "Supercorso per Montecitorio": attestato di cultura morale per l'idoneità alla "cosa pubblica"! 
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L’Italia dei fiorentini da Dante con il Dolce Stilnovo a Renzi con la sua lagna

Tra fiorentini (altro che padani) e l'Italia (altro che Padania di Salvini) c'è un feeling particolare se Dante ci ha regalato la lingua (e la cultura universale) mentre Renzi (e la sua linguaccia) la politica degli ultimatum con sua lagna quotidiana, pubblicizzandosi pure in tutti i programmi televisivi al pari di Vespa e del suo Mussolini.
 
Inoltre se Dante ci ha regalato la dolcezza di Beatrice...
 
Mostrasi sì piacente a chi la mia,
che dà per gli occhi una dolcezza al core,
che 'ntender no la può chi no la prova...
 
Renzi ci ha già deliziato con la bellezza delle sue donne e ministre...
 
la Boschi te la gusti,
la Moretti... te la bevi
e la Bindi te la scordi.
 
Adesso però è la volta di Bellanova: per lei il governo Conte è finito, mentre per Renzi finisce sempre... a chiacchiere! Ormai è diventato il politico degli ultimatum e, tra virus cinese e politico fiorentino, bisogna vedere solo chi sarà più letale!
 
Sempre in tema di donne (e di bellezza... con quella faccia così stirata senza la minima piega!) il ricorso a Silvio è doveroso, anche perché rappresenta l'unico superstite dell'amante latino, il latin lover per antonomasia...
 
Cantami, o Musa,
le gesta di Silvio...
si narra che fosse così bello
e seducente da far innamorare
chiunque incrociasse...
 
Ritornando al Matteo fiorentino (ci basta ed avanza quello padano!), con chiacchiere e minacce (Porta a porta) ha imboccato la via del tramonto. Ma questi leader quando sragionano nessuno osa riprenderli?
 
Renzi, ormai, è affetto da mania di protagonismo e non si rende conto che è giunto al capolinea: da rottamatore (del PD) con il 40% alle Europee è passato, infatti, a rottamato e non vale più del 2% con “addio sogni di gloria”!
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Buon Natale MMXX (il doppio pari non va bene, bisogna vincere!)

Buon Natale con i tuoi sperando in una Pasqua con chi vuoi!
 
Da circa un anno siamo alle prese con il virus, speriamo almeno che l’isolamento rinsaldi il vincolo familiare (e il legame fraterno) con la terapia spirituale della cultura dell’amore (amo e sempre sarò) contro l’insania del degrado ambientale, il fanatismo religioso, le guerre fratricide e la piaga del razzismo.
Il nostro codice genetico, infatti, recita “a-more e c-oscienza, g-enoma u-niversale” dalla basi azotate (a-denina, c-itosina, g-uanina, u-racile) dell’Rna messaggero.
E la nostra esistenza (cogito ergo sum), pertanto, alla luce della verità (gnothi sautòn) è un dono e un atto d’amore con creazione e generazione a braccetto.
Su queste solide basi completeremo il nostro ciclo vitale, passando così dall’esser polvere (pensiero, mente con la sua ragione egoistica a salvaguardia dei propri interessi) al divenire luce: amore, anima con l’intelletto altruistico a garanzia del bene comune (non vali per i beni che hai, ma per il bene che trasmetti agli altri!).
In virtù di tanto, con i mediatori sentimentali (pietà+carità=bontà) al posto dei neurotrasmettitori chimici, perverremo al genoma eccelso, la cui vivida luce dissolverà la macula oculare del peccato originale ed avrà inizio la nuova era spirituale (ultrapallio).
 
Con l’auspicio di questo fantastico sogno, dal focolaio domestico in armonia (la famiglia va ristrutturata con genitori di qualità ed io scrivo... per riabilitarmi!) “Il canto natalizio di mio padre” con gli auguri di Buon Natale.
 
L'ora di quel giorno
e benedetto sia
il ventre di Maria
fu con Gesù, Gesù mio.
 
Sempre sia benedetto
e sia lodato
il ventre di Maria
che lo ha portato.
 
Che allegrezza
questo cuore sente
quando nasce
 il bambino all'oriente.
 
Scende una stella
tanto risplendente
per salutare Voi,
Santo Bambino.
 
E l'angelo diceva
di gente in gente
dicendo pace in terra
e gloria a Dio.
 
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Un vaccino (o meglio terapia, dieta) culturale

Considerazioni culturali (La luce della cultura) sotto l'albero di Natale, al posto delle solite banalità di Vespa, presente in ogni luogo... televisivo!
Se in tempi di pandemia ricorriamo al vaccino, per il degrado ambientale, il fanatismo religioso, le insane guerre fratricide e la piaga del razzismo, bisognerebbe ricorrere a un un vaccino culturale.
Questa terapia per salvaguardaci dall'ignoranza, in verità rappresenta una vera dieta culturale per perdere peso ed alleggerire la zavorra corporale. Con lo snellimento, infatti, di questa carcassa cominceremo a volare alto a bordo della mongolfiera cognitiva, il cui grado istruttivo e relativo gradiente di luce dal grigiore del cogito attraverso lo splendore della ragione, il bagliore dell'intelletto e il fulgore della sapienza ci regalerà il candore della contemplazione.
Lassù, infatti, ci ricongiungeremo al Motore della vita (l'amor che move il sole e l'altre stelle), avendo cura, però, di non recidere irreparabilmente il cordone spirituale paterno di figli di Dio per non restare prigionieri della materia, nelle profondità, negli inferi della terra, altro che inferno dantesco... paradiso letterario.
 
Già il nostro gran Maestro a suo modo ammoniva:
 
«Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza»
 
L'umanità nel suo secolare sviluppo è passata dalla selezione naturale di Darwin all'evoluzione comportamentale di Paul MacLean e, all'alba di questo nuovo millennio, con la terapia culturale, a completamento del suo ciclo, dovrebbe pervenire alla trasformazione spirituale passando così dalla mente (materia raffinata) all'anima (mente illuminata).
Proprio in virtù di tanto la vita in movimento cominciò a strisciare grazie al midollo, a camminare con il cervelletto, ad annusare con il sistema limbico, a pensare in virtù della corteccia e ad amare sulle ali del sistema spirituale.
 
Con le regole del metodo cartesiano (evidenza, analisi, sintesi, enumerazione) ecco pure uno schema sintetico sull'evoluzione della miscela umana (spirito-materia) nella sua complessità, che chiama in causa la materia grigia, il pensiero, la cellula e la mente:
 
a-l'evoluzione della materia grigia: 1-cervello primitivo/istintivo (archipallio), 2-cervello intermedio/emotivo (paleopallio), 3-cervello superiore/razionale (neopallio), 4-cervello illuminato/intellettivo (ultrapallio).
 
b-l'evoluzione del pensiero in virtù dei neurotrasmettitori: da quelli chimici (acetilcolina, dopamina, serotonina) a quelli sentimentali (pietà, carità, bontà).
 
c-l'evoluzione cellulare della vita: 1-la cellula epatica (spirito naturale) confeziona i gradini (basi azotate) della scala (Dna), 2-la cellula nervosa (spirito vitale) secerne il pensiero (mente, materia raffinata), 3-la cellula spirituale (spirito immortale) distilla l'amore (anima, mente illuminata).
 
d-l'evoluzione della mente umana dal lume della ragione egoistica (a salvaguardia dei propri interessi) alla luce dell'intelletto altruistico (a garanzia del bene comune).
 
Su queste solide basi, e mettendo da parte complessi ragionamenti, in risposta al classico interrogativo filosofico possiamo ben dire che siamo polvere (chi siamo) veniamo da un atto d'amore (da dove veniamo) e aneliamo alla luce della verità (dove andiamo), ragion per cui la nostra esistenza (cogito ergo sum) alla luce della verità (gnothi sautòn) è un dono (creazione) e un atto (generazione) d'amore, e in tema ho coniato questo illuminato ed illuminante aforisma: amo e sempre sarò.
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Premessa o promessa che dir si voglia

Gentile Anna Rita,
 
ti invio questi 2 video (ognuno di 5 minuti) che rappresentano la premessa di ciò che mi preme dirti. E' un ambizioso progetto culturale (anche crociata spirituale!), che parte da Gragnano, terra del pane (della pasta) e del vino, alimenti sacri della vita.
Non sono pazzo, da tempo scrivo con buoni riscontri sui principali siti letterari, ho un blog abbastanza frequentato e Google mi pubblicizza senza spendere un euro.
Sono sempre attento ai segnali e la presa di distanza del buon Silvio da Salvini, uomo senza coscienza morale (dice tutto e il contrario di tutto!), mi ha spinto a questo, comunque vada, piacevole incontro, che mi ravviva la figura del Senatore!
 
Da Silvio, a Salvini ecco pure Di Maio, mio quasi compaesano, che senza studi è il politico dei record! Con gli studi sarebbe diventato il leader dell'umanità, ma qui deve cedermi il passo perché lui è di Pomigliano d'Arco, mentre io, studi a parte, sono di Sant'Anastasia, e alle spalle del santuario di Madonna dell'Arco il Sole ha tentato di centrarmi nel giorno dell'Epifania, tempo fa!
Sono all'apice della follia? Chissà! Comunque “verba volant, scripta manent”.
 
Carissimi saluti
Franco
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