Il potenziamento umano tra fantasie, follie e poesie (4a parte)

A questo punto, per tirare acqua al mio mulino (disturbo bipolare per le follie e turbo spirituale per le poesie!), mi preme ricordare che anche menti disturbate sono diventate eccelse, migliorando e indirizzando l’umanità in campo scientifico (Newton, Darwin, Freud), letterario (Victor Hugo, Hemingway e Lucrezio per presunta pazzia!) e artistico (Van Gogh) senza ricorrere a nessun potenziamento. E l’human enhancement, pertanto, in virtù della fredda biotecnologia o l’ausilio delle neuroscienze, potrà migliorare soltanto la prestazione fisica ma non certo quella mentale.
A tal uopo necessita, invece, che la cellula nervosa entri in sintonia con quella primordiale (pensiero, amore e coscienza) per attingere la sua luce spirituale, ma purtroppo in questo campo siamo messi male e siamo ancora ai primordi della vita (nuova era spirituale secondo la profezia Maya) se la corteccia cerebrale (aree associative) è per gran parte inesplorata e nell’universo, tra materia oscura (22%) e energia oscura (74%), abbiamo ancora tanto da scoprire, a meno che non siano proprio l’inferno, ma il 22% sembra basso, e il purgatorio dantesco con le anime in attesa della catarsi per l’accesso al mondo della luce:

 

La dimora dell’anima

 

Quando alfin il cuor si ferma
con i suoi battiti incessanti
anche l’anima diparte…

 

Là si posano per ristorarsi
schiere angeliche svolazzanti
che fan guardia permanente
all’ingresso del regno dei cieli,
per beccare qualche furbastro che,
profittando di schiere festanti
col clamore di canti e suoni,
d’improvviso cerca di avventarsi,
senza la sua completa catarsi,
là dove tutto è solo splendore.

 

Per squarciare le tenebre della religio (e della superstitio), caro Lucrezio, necessita non solo la ratio ma soprattutto la fede (cieca fiducia della verità) e con il sussidio della propria coscienza (depositaria della verità) si potrà fare luce su tanto buio ed io, per quanto mi riguarda, questi requisiti così importanti li ho ereditati e ben acquisiti dai miei genitori.
Mio mio padre, infatti, Angelo di nome e di fatto (chiamato Raffaele), con il suo comportamento esemplare (la preghiera era la sua arma vincente contro le traversie e le malattie!) mi portò alla fede, mentre con la cura di mia madre encefalopatica (cirrosi criptogenetica) sono diventato un esperto di coscienza e conoscenza. E così nel corso degli anni e lungo inenarrabili sofferenze, temprato da questa dura esperienza (orripilanti ematemesi) sin dall’adolescenza, sono passato dagli stadi (1-confusione, 2-torpore, 3-sopore, 4-coma) e dal buio dell’incoscienza encefalopatica materna alla luce della conoscenza in tutti i suoi gradi (1-cogito/pensiero vigile, 2-ragione/pensiero razionale, 3-intelletto/pensiero sciente, 4-sapienza/pensiero illuminato, 5-contemplazione/pensiero estatico) sul versante opposto.

 

Ritornando da qui in campo filosofico, tra razionalismo (metodo deduttivo, Cartesio) ed empirismo (metodo induttivo, Locke), tra idee innate (Platone) ed idee elaborate (Aristotele), lo spiritualismo delle idee illuminate dalla fede sarà la filosofia vincente della nuova era spirituale (ultrapallio) sotto il cielo stellato di Kant (intelletto, dono spirituale) e la notte delle vacche nere di Hegel (ragione, surrogato della materia grigia).

 

Da questa mia interessante esperienza cognitiva, il potenziamento umano, illuminato della fede, chiama in causa la bioetica, la morale scientifica per legiferare sulla vita (accanimento terapeutico) e sulla morte (eutanasia) quando va salvaguardata, in primis, la dignità umana:

 

La libertà di vivere

 

Al di là della natura
sconfina la vita
che langue in un letto
con la speranza di morire.
Sol se perdi pure la dignità
a te resta la facoltà
di poter decidere
se ti va ancor di soffrire
o se è giunta l’ora di partire.

 

E l’emancipazione umana (transumanesimo), senza travisare le leggi naturali (utero in affitto), non è un fatto biotecnologico (ingegneria genetica con il DNA ricombinante) ma filosofico culturale se, in virtù de “il matrimonio della fede”:

 

In nome della coscienza
e alla luce della fede…
tu anima, intelletto per amare
e tu mente, ragione per valutare
vi dichiaro marito e moglie
ma… smettetela di litigare

 

con il presidio morale della coscienza e il sussidio intellettuale dell’anima, perverrà alla trasformazione spirituale (postumanesimo) con evoluzione (Darwin) e selezione comportamentale (Paul MacLean) per l’acquisizione del genoma (Wilkins) eccelso alla luce del Sole Universale.

 

La scala della vita

 

Nell’umana evoluzione
un dì fu sacra unione
del gene con il cromosoma
e così nacque il genoma.
E’ il codice genetico
dell’umana identità
che lassù ci porterà
con la scala elicoidale
a doppio corrimano
di uno zucchero pentato
e di un composto fosfato
su scalini intercalati
di basi azotate
tra loro ben appaiate
ma debolmente legate
per sostener la scalata
con la materia scrollata.
Fu proprio in quel dì
di consacrata unione
del Gene spirituale
con il soma geniale
che vide luce
la vita sulla terra e,
da una magica tripletta,
nasceva la nostra casetta
di mattoni colorati
con arte intercalati.
Alla struttura cellulare
provvedeva l’entità nucleare
che prima si duplicava
poi si riproduceva
e infin nuova vita generava
con il DNA scrittore
e l’RNA vettore
a trasmettere il messaggio
all’organulo traduttore.
E’ questa in sintesi
la favola della vita
lassù in alto creata
e solo per noi scritta
con inchiostro indelebile,
a noi resta la facoltà,
in tutta libertà,
di ben educare i figli
all’amore per la verità
da tramandare ai posteri
per il bene dell’umanità.
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Il potenziamento umano tra fantasie, follie e poesie (3a parte)

Se con la cultura si perviene a tanto grazie alla luce della conoscenza, l’amore per la sapienza o filosofia, senza ombra di dubbio, rappresenta la disciplina propedeutica alla vita (primum philosophari deinde vivere!) e finanche alla medicina, nobile arte con l’onere e l’onore di curare l’umanità che, nella sua complessità, è una strabiliante miscela di spirito e materia. Questa mescola si realizza nella fucina epatica a livello dei sinusoidi, dove il sangue col suo calore (energia spirituale) arriva a stretto contatto con le cellule epatiche e poi, secondo la scienza e la filosofia di Galeno, da spirito naturale, una volta ossigenato nei polmoni (spirito vitale), diventa infine spirito animale a livello cerebrale laddove, dalla scintilla d’impatto tra spirito e materia (grigia), nasce la luce del pensiero e sboccia l’anima con i suoi versi:

 

L’amore dell’anima

 

Quando l’amor prende
l’anima s’accende,
uno spirito invadente
m’illumina la mente
e proprio all’istante
un pensier lucente
in versi risplende.
Se tanto il cuor seduce
e il bello traduce
allora si forma
una condensa di luce
che in alto mi conduce
tra le stelle del creato
e la buia mente
divien volta stellata
di luce firmata.
L’anima è amore,
coscienza solare
e il suo mantello alare
sempre più mi fa volare
di follia in poesia
a spasso per l’universo.

 

Dalla filosofia alla poesia alla scienza (e qui mi sovviene Lucrezio), tempo addietro la medicina, nella cura di questa complessa miscela spirito/materia, si dedicava pure ai disturbi e alle malattie psicosomatiche, ma poi, forse anche per gli scarsi riscontri e ricavi farmacologici, questi studi sono stati abbandonati al punto che l’ulcera peptica, la regina delle malattie psicosomatiche (ed io ne so qualcosa), è diventata addirittura una malattia infettiva alla mercé di un fantomatico fantasma dello stomaco, quell’helicobacter pylori presente in appena il 50% dei casi di ulcera gastrica.

 

Intanto anche i più grandi filosofi e medici della storia avevano messo in rilievo questa intima relazione tra anima (spirito) e corpo (materia), tanto che Platone affermava che molte malattie la fan franca perché si cerca di curare il corpo senza tener conto dell’anima, mentre Ippocrate, umori e temperamenti a parte, affermava che tutte le funzioni organiche sono influenzate dalle passioni (e sentimenti) e “se l’anima s’ammala essa consuma il corpo”.

 

Ora dal momento che questo intimo conflitto anima-corpo lo avverto in maniera esasperata pure sulla mia persona, partendo da ormoni e mediatori chimici, amo definirmi un soggetto da sempre stressato (cortisolo), per lo più depresso (serotonina) ma con buone nozioni mnemonico/cognitive (glutammina) grazie all’integrità epatica e alla transaminazione, tanto da comprendere il significato vero della vita che, per il maestro Dante, era la divina commedia sempre più umana tragedia se non si corre subito ai ripari.
Proprio in virtù di tanto anch’io, in fase maniacale (sono un “bipolare” secondo illustri psichiatri senza anima!) e per la mia lunga esperienza di medico di famiglia, mi permetto delle avances scientifiche, per cui la connaturata convivenza anima-corpo o meglio anima-mente (materia raffinata), terribili sorelle del nostro io profondo, diventa un quotidiano conflitto spirito-materia con relative turbe psicosomatiche, mentre le persone dure di cuore, di contro, hanno una migliore aspettativa di vita terrena… come le pietre!

 

Comunque tra esperienze professionali e personali emergenze mediche, con spirito e materia non ben compenetrate ed amalgamate, sul tubo digerente io la vedo così: se l’anima (psichè) non sopporta più il suo corpo (soma, vera prigione) scatena turbe psicosomatiche (colon irritabile), se lo rifiuta causa malattie psicosomatiche (ulcera peptica) e, infine, se lo rigetta provoca patologie autoimmunitarie (rettocolite ulcerosa). E qui, tra l’ormone dello stress (cortisolo) e il neurotrasmettitore del benessere (serotonina), entrano in gioco i nostri quotidiani umori (focoso/sangue, flemmatico/cervello, collerico/fegato e melanconico/milza), la cui giusta miscela, come diceva il maestro Ippocrate, ci regala la buona salute.
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Il potenziamento umano tra fantasie, follie e poesie (2a parte)

Ma tornando, ahimè, con i piedi ben saldi per terra, al momento queste sono solo mie fantasie se il vuoto morale, comportamentale e culturale (necessiterebbe un enhancement ad alto potenziale come i test nucleari di Kim Jong-un!) ci ha portato, infine, al deprimente scenario dei profughi e delle insane stragi con gente privilegiata (e tanto più tatuata) che sa dare soltanto quattro calci al pallone!

 

Allora in questo abisso culturale, con il legittimo intento di migliorare l’umanità (potenziamento umano), necessita ripartire dai banchi di scuola inculcando “l’educazione morale” al fine di comprendere, prima di ogni cosa, il significato vero della vita che, in virtù della sua anima filosofica grazie al pensiero di Aristotele, all’amore di Platone e alla coscienza di Socrate (triade eccelsa), diventa certezza di esistere, consapevolezza di amare ed eleganza di vivere con la coscienza morale.

 

Questa semplice ed elementare regola di vita, però, non è alla portata neanche dei nostri politici se stanno quotidianamente a rimbeccarsi su fatti banali e a tediarci con i loro insulsi programmi (quando il bene è unico ed universale!), non trovando l’accordo neppure sul modo di votarli.
Ben vengano allora i banchi di scuola (a partire dai politici) con l’educazione morale, materia scolastica prioritaria (altro che educazione civica e inutile ora di religione) per la corretta formazione culturale, che non può prescindere dalla filosofia, non a caso amore della sapienza per illuminarci sul significato vero della vita che è un atto d’amore creativo e siamo in tema di “religione unica dell’amore” (verità assoluta) con stretta di mano tra Dio e Allah:

 

La Verità

 

E’ la certezza che Dio esiste
con la coscienza (Socrate)
dell’amore (Platone)
nella mente (Aristotele),
pensier dell’amor nel subconscio,
sicura fede (Sant’Agostino)
ed anima immortale (San Paolo)
che mette in scena la vita
con una commedia infinita (Dante)
tra luci ed ombre quaggiù (purgatorio),
soltanto buio laggiù (inferno)
ma tanto Sole lassù (paradiso).

 

La Verità, pertanto, diventa pure un’acquisizione culturale da Filosofi, Santi e Sommo Poeta e tramanda l’amore di GENI (Dna)… tori in figli in nipoti per GENE (codice genetico)… razione agli albori di questa nuova era spirituale (ultrapallio, corteccia illuminata), allorquando la selezione morale, culturale e comportamentale proietterà l’umanità (postumanesimo) alla luce del Sole Universale.

 

Intanto, al momento, siamo ancora prigionieri della caverna (mondo sensibile) di Platone alla mercé di sensazioni (le ombre delle statuette sulla parete) e percezioni (le statuette sul muretto) illuminate dal fuoco retrostante (sole naturale), mentre dobbiamo liberarci delle catene e uscire all’esterno della caverna (mondo intellegibile, spirituale) alla luce del Sole Universale. Per adattarci al suo bagliore (o meglio candore), però, bisogna scalare prima la conoscenza (e i suoi cinque gradi) con il relativo gradiente di luce:

 

1-il grigiore del cogito (pensiero vigile), 1° grado
2-lo splendore della ragione (pensiero razionale), 2° grado
3-il bagliore dell’intelletto (pensiero sciente), 3° grado
4-il fulgore della sapienza (pensiero illuminato), 4° grado
5-il candore della contemplazione (pensiero estatico), 5° grado

 

E proprio in virtù della corretta conoscenza si scala la vita in tutti i suoi stadi:

 

1-vegetativa solare (fotosintesi clorofilliana), 1° stadio
2-animata istintiva (arco riflesso midollare), 2° stadio
3-animale emotiva (sistema limbico ), 3° stadio
4-cosciente riflessiva (corteccia cerebrale, mente), 4° stadio
5-illuminata intellettiva (corteccia illuminata, anima), 5° stadio

 

L’evoluzione spirituale (morale, culturale e comportamentale) dell’umanità, comunque, a parte la scuola da aggiornare con l’educazione morale, non può prescindere dalla famiglia da ripristinare se, nel buio dei tempi correnti, i nostri giovani vivono da compagni (nonostante i figli) mentre i gay reclamano la famiglia ed i figli. A loro, invece, più affidabili sul piano affettivo, va riconosciuta “L’unione sentimentale”:

 

In tempi di crisi coniugale
e di involuzione familiare,
ormai i genitori son compagni,
ben venga pure l’unione civile
dei gay con diritti paritari.
E’ bella intesa affettiva
ma per il vincolo matrimoniale
manca il presupposto naturale
mentre ai genitori moderni,
ahimè, quello culturale se,
da asini ripetenti, son tornati
sui banchi da compagni…di scuola.
E con l’adozione del partner,
termine in veste teatrale,
e la maternità surrogata
con l’utero in affitto,
procedura condominiale,
a questi poveri figli
di mamma e papà
resta solo un flebile ricordo
di un tempo che fu.

 

Allora solo con la scuola aggiornata e la famiglia ripristinata, in virtù della religione (dell’amore) unificata, perverremo ad una politica moralizzata. E con i mass media responsabilizzati, finalmente, avremo i presupposti di una civiltà d’avanguardia per un mondo migliore dove i ricchi soccorrono i poveri e i forti aiutano i deboli.
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Il potenziamento umano tra fantasie, follie e poesie (1a parte)

Dopo l’inferno della religione (rogo eretico), della legalità (ghigliottina) e della follia (olocausto), all’alba del 2000 doveva iniziare la trasformazione spirituale dell’umanità (profezia Maya) e, invece, siamo sprofondati nell’inferno della civiltà con gente invasata (confonde Satana con Allah) che tiene sotto assedio le metropoli europee disseminando morte e terrore, e con l’infante Kim Jong-un che, con la faccia sorridente di un bamboccio, continua i suoi test nucleari mettendo a repentaglio la vita del mondo. La cultura del disarmo, intanto, è ancora di là da venire se gli USA, nonostante il progresso e la civiltà, permettono ancora le armi e consentono pertanto le stragi.

 

La scienza, comunque, continua il suo corso e, con il nobile intento di migliorare l’umanità, sempre più parla di human enhancement, quell’insieme di mezzi biotecnologi per il potenziamento funzionale degli attributi fisiologici al fine di migliorare la precarietà della condizione umana a partire dalle malattie e dall’invecchiamento cellulare.

 

Adesso, però, mettendo da parte l’enhancement tecnologico (genetico e biologico), fisico (doping e chirurgia estetica) e farmacologico (ritalin, modanafil e… pillola blu!), quello che urge di questi tempi è il potenziamento morale (risvegliare le coscienze depositarie della verità) e cognitivo con la corretta conoscenza del male e del bene (e siamo all’enhancement culturale) se perseguiamo i dettami creativi (e l’uomo divenne un’anima vivente) con “la legge dell’anima”:

 

Esisto per amare veramente
secondo i dettami della coscienza,
spirito nella materia
e luce della verità
che si trova tra le certezze
della mente alla ricerca
del senso della vita,
che è sempre tanto amore
e realizza l’anima
nella sua vera essenza
e con la tua presenza
nella luce per l’eternità.

 

Lo spirito, pertanto, viene a rappresentare l’inchiostro indelebile che ci disegna l’anima:

 

L’ecografia dell’anima

 

Con lo spirito nasce il pensiero,
con la coscienza sboccia l’amore
e con l’anima spunta quel fiore
che ti regala la vita nei suoi colori
e te la profuma dei suoi valori.

 

E proprio in virtù di questa illuminante presenza (anima) esistiamo (chi siamo) per un atto d’amore (da dove veniamo) e un dì saremo germogli di luce (dove andiamo) se non recidiamo irreparabilmente le nostre coscienze:

 

La coscienza in versi

 

L’amore e il bello
sono amanti immortali
con la coscienza del bene
valore universale.
Siamo nel cuore dell’anima
con toni e pause in armonia
a scandire la dolce melodia
della coscienza morale,
verità e luce universale.

 

La coscienza, nucleo dell’anima (cellula primordiale o spirituale), rappresenta così il cordone spirituale della nostra certa paternità (e identità) che ci tiene saldamente legati al mondo della luce (e della verità), mentre il motore della vita (atto generativo) è l’amore (citoplasma della cellula primordiale) che costituisce, così, l’essenza dell’anima (anche per il profumo!) alla luce del pensiero illuminato (membrana esterna di questa fantomatica cellula) ad immagine e somiglianza divina in nome del Padre (Mente suprema), del Figlio (Amore supremo) e dello Spirito Santo (Coscienza suprema).

 

Con queste premesse l’umanità nella sua completa evoluzione dovrebbe pervenire al genoma eccelso con la cellula primordiale o spirituale (pensiero, amore e coscienza) a illuminare quella nervosa, in modo da passare dal buio della materia grigia (sistema nervoso) alla luce del sistema spirituale e, in virtù di tanto, dall’egoismo della ragione (elaborato cerebrale che ci fa comprendere la vita) all’altruismo dell’intelletto (dono spirituale che ci fa amare la vita) grazie all’acquisizione dell’anima nella sua interezza di triplice coscienza: vigile (esisto), consapevole (per un atto d’amore) e morale (alla luce della coscienza).

 

E finanche dalle basi azotate (A-denina, C-itosina, G-uanina, U-racile) dell’RNA messaggero ci perviene questo messaggio a chiare lettere: A-more, C-oscienza, G-enoma, U-niversale.
Sul percorso del genoma eccelso, dall’età della pietra (homo homini lupus) all’homo sapiens (neopallio, io sono con l’egoismo della ragione), all’era spirituale (ultrapallio, amo e sempre sarò con l’altruismo dell’intelletto), si completa, finalmente, l’evoluzione della specie umana, magica miscela di spirito e materia attraverso questo triplice passaggio cellulare:

 

1- cellula epatica (spirito naturale), confeziona i gradini (le basi azotate) della scala (DNA)
2-cellula nervosa (spirito vitale), secerne il pensiero (mente, materia raffinata)
3-cellula spirituale (spirito immortale), distilla l’amore (anima, mente illuminata)

 

Dalla luce del genoma eccelso, infine, si disappannerà la macula oculare del peccato originale e così ci ritroveremo, in veste di anime viventi, nell’universo spirituale al cospetto del Sole Divino che ci invaderà la mente, c’impregnerà di amore e ci pervaderà con il candore della sua luce.
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