Specifica chiarificatrice

Ciao Pina, mi permetto di scriverti queste poche righe perché, quando mi capitano eventi (storti e stolti) con familiari che mi fanno alzare la voce (e mi dispiace), non riesco più a dormire la notte.
Questo increscioso evento, tra l'altro, capita a poca distanza da quello della videocassetta del matrimonio che ha riacceso in Santippe antichi risentimenti o meglio sentimenti non proprio benevoli. Questo benedetto filmino era andato perso e 20 anni fa fu ritrovato, lo vedemmo e portò male (1998): separazione matrimoniale!
Adesso che lo volevo mettere su una pennetta, alla mia prima richiesta Santippe disse che doveva trovarla, alla seconda che era impegnata con gli esami e alla terza che l'aveva persa.
Al mio comprensibile dispiacere si sono riaccesi sopiti (e non chiariti) ardori e siamo ritornati alle cause della separazione, con colpevole (naturalmente io, diabolico personaggio) e vittima (ovviamente lei, santa donna e mancata monaca... costretta a sposarsi!).
In ogni caso per me rappresenta Santippe perché, come la moglie del padre della filosofia, mi ha costretto a migliorarmi, costringendomi, in primis, a laurearmi. E così, al pari di Socrate, con il suo comportamento mi ha spinto a diventar filosofo, mentre io, con la mia filosofia non son riuscito a farle comprendere il significato vero della vita.
In tema di separazione, comunque, non ricorda che lei, la mamma il padre e i fratelli sono stati capaci di far uscir di mente una persona equilibrata (2 paesi lo testimoniano) e buona come me, che perde le staffe solo con gli arroganti, i cattivi (fetenti per far rima) e gli ignoranti che considerano la verità un bene manovrabile (a proprio uso e consumo) e la guardano dalla loro prospettiva.
 
Intanto fui costretto ad abbandonare i miei figli (e naturalmente andai fuori di testa) da queste 3 frasi del padre (maestro caseario), studiate e dettategli dalla moglie (grande imprenditrice):
 
1-ma tu non ti migliori mai
2-ma tu ti ritieni un buon padre di famiglia
3-ma sai che pensano di te i tuoi figli?
 
In ultima analisi, con tutte le mie pecche e manchevolezze coniugali, sono una persona perbene che ha sempre aiutato (non a chiacchiere ma con i fatti) tutti i suoi familiari.
 
Venendo adesso a noi, cara Pina, mi hai minacciato di non farmi vedere più i tuoi figli se non avessi comprato uno spruzzo per il vomito dopo una visita telefonica della tua pediatra, non fidandoti di me (e della mia visita) che cercavo di farti capire che tuo figlio stava bene. Comunque fai bene a fidarti di medici a 5 stelle, come gli alberghi e i politici!
 
Per questa benedetta festa a sorpresa, poi, mi hai assillato per mesi, fino all'ultimo, per una poesia (o meglio una dedica) a mio figlio e dopo ti sei scordata pure di farmela declamare:
 
Un compleanno importante
 
Su questo fantastico proscenio,
paradisiaco scenario
con l'azzurro del cielo
che s'immerge nel mare
e di notte coreografia stellare,
siam testimoni
di un emozionante evento.
Il mio primogenito
ne fa quaranta,
diventa grande
ed ancor più importante.
Da padre fatiscente
senza arte né parte
mi diedi all'ippica
e poi anche alle poesie,
lui, invece, per i figli
è già un portento
non solo di tante certezze
ma pure di belle fantasie...
racconta favole
e Federico e Francesco
tra principesse e fate
fan sogni d'oro.
 
Sul prezzo della festa ti avevo detto di non badare a spese, ma non certo di farti imbrogliare e ci sono 2 specifiche che lo attestano. Nella tua leggerezza di guardare i conti e le ricevute di pagamento che mi hai anche inviato, non ti sei accorta che manca il pagamento di 500 euro della carta di credito (te l'ho inviato x wtz), non compreso nel totale di 7.165 (1330 bonifico x caparra, 1770 bonifico x deposito, 1000 in contanti, 2.500/carta credito, 565/assegno), tralasciando gli esagerati 1500 euro per la musica, su cui non ho aperto bocca.
 
Le 2 specifiche, intanto, fanno ridere perché mirano a pareggiare un costo (troppo alto) di 7.165 euro (da un preventivo spese di 6.203) e, così, sulla seconda specifica si sono dovuti inventare n2 degustazioni (a 80 euro=160 ed io avevo già mangiato!) e n1 extra Raffaele Maiello+Francesco (224.50 euro per far quadrare i conti al centesimo!), non presenti nella prima specifica.
Per i n.18 pranzo (o meglio antipasto a 35 euro) del 10/7, con 6 bambini al posto dei 6 adulti (andati via), meglio tacere, in quanto i bambini, nel preventivo, non vengono menzionati per i pasti, avendo inciso già tanto per le quadruple (439 e 464 euro). E sulle 2 specifiche l'unica cosa che quadra è solo il costo delle 11 camere (3113).
In riferimento all'alto costo delle 2 quadruple, le mie nipoti hanno prenotato al Raito, per venerdì prossimo (sempre alta stagione), una quadrupla con balcone e vista sul mare per appena 302 euro! Dimenticavo, non mi spiego la doppia assegnata a Roberto, forse perché vale il doppio?
 
Torno a ripeterti che per me i soldi non sono niente, ma vado in bestia con gli imbroglioni da medico moralista senza nessuna specialità, docente di “educazione morale”.
In ogni caso, cara Pina, il termine di pazzo lo permetto solo a quella santa donna di mia moglie, e ti chiedo scusa se venerdì sera ti ho disturbata in piscina (c'eravamo sentiti martedì e ti eri scordata) per un chiarimento su un conteggio gonfiato, non chiaro (per te lineare), in cui manca pure un pagamento di 500 euro con carta di credito.
 
Sempre in tema di pazzie (sono autore pure di follie epatiche in versi!), ritorno alle mie insane vicissitudini mentali e a questo punto, da illustri specialisti (sempre a 5 stelle!), mi fu diagnostico un disturbo bipolare, ad etiologia genetica e andamento cronico.
Qui mi trovai davvero sul punto di diventare un barbone senza casa e senza arte né parte!
Per rubarmi gli assistiti, infatti, alcuni colleghi avevano diffuso la notizia che ero uscito di senno e che non mi sarei più ripreso e, tra l'altro, mi ritrovavo pure con troppe esposizioni bancarie (e senza più casa) per aver aiutato troppo i miei fratelli.
Alla fine con tanta forza di volontà, e per grazia divina, curai la mia depressione con scritture liberatorie, al punto da diventare uno scrittore di morale con tabelle cognitive e poesie istruttive.
Nuovamente in me, nella mia indistruttibile veste morale (mia suocera mi accusava di essere come l'acciaio... non ti pieghi mai!), invece di farmi prendere da deleteri rancori, mi misi a disposizione, nuovamente e a 360 gradi, anche di moglie, suocera, suocero e cognati, fermamente convinto che il male si combatte col bene.
In virtù di questa mia ferma convinzione ho la fortuna di essere presidiato da un angelo custode onnipresente, naturalmente mio padre (Angelo Raffaele), che da sempre va fiero del suo prediletto primogenito. E proprio questo angelo di nome e di fatto, disceso in terra sotto mentite spoglie, fu il mio Maestro di vita, la cui luminosa (e talora faticosa) scia di luce io seguo sempre. E' stato un percorso oltremodo faticoso perché dalla cultura paterna dell'amore (pietà, carità, bontà), al cospetto dell'odio, mi sono ritrovato a combatterlo in tutti i suoi risentimenti (rabbiosa rivalsa, invidia e gelosia) e, alla fine, sono rimasto da solo in compagnia della mia anima.
 
Naturalmente va fiero di me perché, alla sua prematura dipartita, più che presidiare il suo patrimonio materiale sono stato vigile a custodire quello morale, tanto da evitare il fallimento del suo negozio (all'inizio degli anni '80 esposto per più di 500 milioni!), di poi sempre attento a salvaguardare il figlio (accanito giocatore) e, infine, intento quotidianamente a curare la moglie, affetta da encefalopatia epatica (per circa un trentennio), con terapie mediche sperimentali e chirurgiche avventate.
 
In conclusione questa scrittura rappresenta la mia testimonianza sulla vita, da cui si evince che aiutare gli altri (talora anche i nemici perché non sono un santo!) è un obbligo morale, che il Padreterno ricambia in termini spirituali, dal momento che i soldi, vita decorosa a parte, sono solo carta straccia.
Proprio in questo modo i dolori li ho ben compensati con l'amore tanto da andar fiero per questa dedica a mia madre (quella a mio padre è sulla sua tomba):
 
Intensamente,
a lungo sofferta,
ancor più bella,
che vita insieme!
Sei volata all'istante
in un lampo abbagliante
su di una luminosa scia
tra schiere angeliche festanti
con sinfonie di canti e suoni
a spasso per sempre
nell'incanto dei cieli.
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