La genealogia dell’anima

Schema a specchio: a immagine e somiglianza divina

 

LA MENTE UMANA
(dal gnothi sautòn al “sistema spirituale”-percorso filosofico)

Neurone-Pensiero-Verita’
(percorso neuropsichico)

-Neurone-Sistema nervoso (neurone-miliardi di cellule nervose: cervello)

-Pensiero (sinapsi): vigile (cogito), razionale (ragione), sciente (intelletto), illuminato (sapienza), estatico (contemplazione)=Scala della conoscenza

-Verità-Sistema spirituale (cellula spirituale-miriade di cellule spirituali=anima)

LA MENTE umana (chiave poetica)

E’ il cielo stellato della conoscenza dove luccicano i pensieri della ragione, brillano le idee dell’intelletto e illuminano gli ideali della sapienza!

LA MENTE umana (chiave fantastica)

E’ la custodia dell’anima, il palcoscenico della vita con sogni e fantasie, dolori e follie, amori e poesie.
E’ il giardino della conoscenza con la pianta della ragione, l’albero dell’intelletto e la quercia della sapienza.
E’ la biblioteca delle idee, l’archivio dei ricordi e la galleria dell’arte.
E’ il tunnel tra mondo sensibile e mondo spirituale tra vuoti (depressivi e mnemonici), assenze (epilettiche) e bui (stati di incoscienza: coma e stato vegetativo)

LA MENTE umana (chiave scientifico-filosofica)

E’ il percorso dell’umana conoscenza (neurone-pensiero-verità) contrassegnato da cinque gradi:
cogito, ragione, intelletto, sapienza e contemplazione.

LA VERITA’ DELLA CELLULA SPIRITUALE

Cogito ergo sum-pensiero (membrana esterna)-certezza dell’esistenza all’istante e coscienza vigile
(CARTESIO)

Amo e sempre sarò-amore (citoplasma)-certezza dell’esistenza in eterno e coscienza consapevole
(PLATONE, la frase è di Maiello)

Gnothi sautòn-coscienza (nucleo)-certezza della verità dell’io profondo e coscienza morale
(SOCRATE)

L’ANIMA O SISTEMA SPIRITUALE
(miriade di cellule spirituali con l’amore nella duplice funzione di citoplasma e messaggero cellulare, l’analogo dei neurotrasmettitori del sistema nervoso)

E’ triplice coscienza: vigile (esisto), consapevole (perché esisto) e morale (il valore di esistere:
“fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtude e canoscenza” DANTE ALIGHIERI!)

LA SCALA CELESTE
(Per ascendere in cielo lungo la via del genoma eccelso-scala elicoidale del DNA nel cui contesto, riciclando il DNA spazzatura dall’RNA messaggero, si può leggere a chiare lettere A-denina/Amore, C-itosina/Coscienza, G-uanina/Genoma, U-racile/Universale)

La password della mente: pensier dell’amor nel subconscio
Il messaggio cifrato dell’amore: esisto per amare veramente
Il codice segreto della coscienza: amo e sempre sarò

La miscela umana (strabiliante miscela spirito-materia) si cuoce nella fucina epatica sulla fiammella ipotalamica in relazione al patrimonio genetico (correlato al comportamento umano), alla cellula primordiale o spirituale (anima) e al grado di conoscenza acquisito (mente)

Ipotalamo (centralina psicosomatica)
Sistema nervoso autonomo-simpatico e parasimpatico (sinapsi)
Fegato (centrale metabolica)

Se il pensiero, elaborato finale del sistema nervoso e porta d’ingresso del sistema spirituale, è la sinapsi cervello-anima, l’ipotalamo (centralina psicosomatica) rappresenta, invece, la sinapsi tra anima (sistema spirituale) e corpo (sistema somatico) ed è la centrale (neuroipofisi) delle funzioni vitali con l’ormone della vita (ossitocina, ormone del parto, dell’amore e…della fedeltà!) e della morte (ADH, ormone antidiuretico che spegne la fiammella della vita terrena ma non certo la fiamma spirituale).

 

Se dal lato fantastico l’ipotalamo è la cabina di pilotaggio della vita con il pannello dei comandi, in visione filosofica rappresenta, invece, la presumibile sede dell’io profondo, teatro del quotidiano conflitto spirito-materia.
In questa sede nascono i sentimenti (sensi dell’anima), proprio qui avviene il controllo delle emozioni e della sessualità per la conservazione della specie, correlata al comportamento umano (nella sua secolare evoluzione) in funzione al grado cognitivo.
La vita umana (sessualità e riproduzione) dell’uomo cosciente non è la risultante di una squallida reazione chimica (umori, ormoni e recettori), ma presuppone “gli elementi primi” della cellula spirituale (pensiero, amore e coscienza) che presiede e presidia la cellula nervosa.

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