La chioma dei sensi

L’albero della conoscenza
è la chioma dei sensi che,
per tronchi e rami,
rinverdisce il fogliame,
sviluppa la corteccia
e ravviva la mente
dalla materia grigia…
nasci tra vista e udito,
indi senti l’olfatto,
ma hai già gusto e tatto.
Con sensazioni e percezioni
incomincia il pensiero,
primi passi della mente
che appena elabora
ti regala l’idea
per formulare l’ideale.
E dai sensi dal vivo,
lungo vaghe impressioni
e vere informazioni,
diventi pure tu
un albero della vita
con radici esterne
che collegano la tua testa
con il mondo che ti gira intorno.
Conseguono le conoscenze
da cui sviluppi la memoria,
acquisisci la cultura e,
se ben capisci le cose,
hai pure l’intelligenza
per delineare la scienza,
che illuminata è sapienza
e sublimata ti dona l’arte.
Siam così tra le alte sfere
della pura ispirazione
a stretto contatto con la verità
mentre a noi comuni mortali,
senza il privilegio di tali fortune,
resta invece il presidio della fede,
cieca fiducia nella verità.
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Il bello degli anni

Improvvisare versi
non è poi così banale
se a compiere gli anni
è la tua donna ideale.
E’ un amore puro
senza assillo carnale
talmente etereo
che ci sembra di volare,
ma poi il peso degli anni
ci ributta per terra e,
dopo tanto amore,
si scatena la passione.
Or tra baci e abbracci
nasce il solito impiccio
se lo spirito soggiace
alla materia che piace,
e passeranno pure gli anni,
resterà soltanto un sogno,
ma io ancora tanto ti agogno…
buon compleanno.
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Dal mito della caverna alla scala dei fantasmi (la strada della conoscenza)

Nel buio della materia grigia (sistema nervoso), all’interno della caverna di Platone, la mente ha le sue prime esperienze (1-sensazioni/ombre sulla parete, 2-percezioni/statuette sul muretto) e, libera dalle catene, alla luce del sole (sistema spirituale/anima), dopo le 3-riflessioni (immagini riflesse) e le 4-valutazioni (del vero dal falso) della natura dal vivo, alimentata dal Sole (il motore della vita), imbocca la strada della conoscenza e perviene alla Verità lungo la scala dei fantasmi con relativo gradiente di luminosità:

 

Il corpo è il fantasma della materia (Il grigiore del cogito, esistenza passiva)
Lo spirito è il fantasma del corpo (Lo splendore della ragione)
L’anima è il fantasma dello spirito (Il bagliore dell’intelletto)
La luce è il fantasma dell’anima (Il fulgore della sapienza)
La verità è il fantasma della luce (L’immacolato candore della contemplazione)

 

Naturalmente le esperienze, grazie al relativo corrispettivo anatomico, ci relazionano e ci fanno “sentire” il mondo dal di fuori (sensazioni) e dal di dentro (sentimenti):

 

1-sensazioni (impressioni/talamo)
2-percezioni (informazioni/corteccia cerebrale)
3-riflessioni (vero-falso/sistema nervoso)
4-valutazioni (bene-male/sistema spirituale)
5-sentimenti (i sensi dell’anima) con relative emozioni (tremori, bollori, umori) tra gioie e dolori.

 

A-sentimenti in empatia:

 

-pietà/compassione passiva
-carità/compassione attiva
-bontà=pietà+carità
-divina misericordia=bontà+perdono

 

B-sentimenti in antipatia:

 

-gelosia (senso di inferiorità)
-invidia (gelosia radicata)
-risentimento
-rancore
-odio

 

C-sentimenti in simpatia

 

-affetto
-passione (pressione spirituale)
-amore

 

E, sempre in tema di conoscenza con relativo corrispettivo anatomico, ecco l’evoluzione della vita:

 

-la vita in fiore: lo stelo (il midollo), la gemma (il bulbo), il bocciolo (il sistema limbico), il fiore (la corteccia) e il profumo (il sistema spirituale).

 

-la vita in movimento: cominciò a strisciare (midollo), a camminare (cervelletto), ad annusare (sistema limbico), a pensare (corteccia) e ad amare (sistema spirituale).

 

-la scala della vita

 

1-vita vegetativa solare (fotosintesi clorofilliana)
2-vita animata istintiva (arco riflesso midollare)
3-vita animale emotiva (sistema limbico)
4-vita cosciente riflessiva (corteccia cerebrale)
5-vita illuminata intellettiva (corteccia associativa)

 

Tra Dio (Allah), Uno e Trino (Mente/Padre, Amore/Figlio e Coscienza/Spirito Santo), e l’uomo (a immagine e somiglianza) nella sua certa identità (mente, amore e coscienza/cellula spirituale) c’è da scalare la luce della conoscenza (grigiore/cogito, splendore/ragione, bagliore/intelletto, fulgore/sapienza e candore/contemplazione). E, proprio in virtù di tanto, la mente si illumina e perviene alla Verità dal buio della caverna di Platone, pioniere dell’anima e della vita eterna… amo e sempre sarò! E l’amore è l’essenza dell’anima… anche per il profumo!

 

La veste dell’anima

 

L’amore è il fiore
all’occhiello dell’anima
e la coscienza è lo specchio
in cui essa, compiacendosi,
si ammira nel suo candido
splendore che illumina
la mente di immense certezze
con sogni all’infinito,
laddove è sempre Sole che,
al pari della Terra
con semine e fioriture
esposte alle intemperie,
fa germogliare l’anima
con gioie e tanti più dolori,
cingendola però di alloro
con abito alare di luce
sempre più intensa che,
al calar del tempo,
difilato la condurrà
nel fascino sconfinato
dell’immortalità che è
amore, anima e vita,
veste indissolubile
della luce divina.
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La luce della conoscenza (tra fede e ragione)

L’evoluzione umana (cervello) è in funzione della cultura e del comportamento (Paul Mac Lean) ma il buio dei tempi correnti (Isis, Kim Jong Un e…Trump!) sta causando l’involuzione del cervello e la materia grigia (sistema nervoso), invece di illuminarsi (sistema spirituale), si sta annacquando!

 

Sulla strada della corretta conoscenza bisogna avere pure tanta fede e così, dando a “Cesare quel che è di Cesare” (cogito e ragione) e a “Dio quello che è di Dio” (intelletto e sapienza), la scala della conoscenza, tra fede e ragione, è semplicemente questa:

 

-cogito cartesiano, luce del pensiero, 1° grado della conoscenza

 

-ragione, luce del sistema nervoso, 2° grado della conoscenza

 

-intelletto, ragione alla luce della fede, 3° grado della conoscenza

 

-sapienza, intelletto alla luce dello spirito illuminato, 4° grado della conoscenza

 

-contemplazione, visione estatica della Verità, 5° ed ultimo grado della conoscenza

 

Naturalmente ciò che ci lega al mondo della Luce, grazie sempre alla divina misericordia (pietà+perdono), è la nostra coscienza morale, autentico cordone spirituale da figli di Dio (ben più solido di quello ombelicale materno), che dobbiamo aver cura di non recidere per non correre il rischio di restare definitivamente a terra e alimentare così il fossile della crosta terrestre fino al petrolio:

 

Guai a voi anime prave!
Non isperate mai veder lo cielo…

 

Sempre in tema di conoscenza, in ambito filosofico la fenomenologia dello spirito di Hegel si ferma alla ragione (tutto ciò che è reale è razionale, tutto ciò che è razionale è reale!), mentre noi napoletani, maestri di commedie e sceneggiate, saggiamente diciamo “ ‘a ragione s’a piglian e fess”… la ragione se la prendono gli stupidi! Da persone intelligenti, infatti, siamo gente di gran fede con tanto intelletto (dono spirituale) anche se con due gravi pecche: la prima è l’astuzia per fregare gli altri (mitica rappresentazione di Totò!) e la seconda è quella di prendere a bestemmie santi, madonne, Padreterno incluso, proprio per la grande confidenzialità!
Ora la puntualizzazione su Hegel me la sono permessa per dar finalmente pace a Schopenhauer, il filosofo degli aforismi, quotidianamente umiliato da Hegel che catalizzava l’attenzione di tutti gli allievi nella stessa università mentre a lui restava la compagnia del cane!

 

A Schopenhauer, in verità, mi accomuna l’insuccesso con i libri, lui li portò al macero mentre i miei (regalati!) me li cestinano e mia moglie (professoressa di lettere), caro Socrate altro che Santippe (tu almeno avevi la tresca!), fa ancor peggio alimentando il fuoco del camino!
Caro Schopenauer, che triste destino tra libri e donne, ma tu avevi almeno la compagnia di un cane mentre io vivo da solo come un cane e mi resta solo l’idea del bello (in veste di musa) che talora esita in versi. Ed è proprio la poesia quello che mi riesce meglio con le donne… altre relazioni sono troppo complicate e mi ci perdo!
Proprio per questo, scherzi a parte, mi sono dato alla filosofia e, nel passare dalla “fenomenologia dello spirito” alla “password della vita”, a furia di pensare mi è venuto finanche l’intero percorso della mente umana.

 

LA MENTE UMANA

 

neurone (sistema nervoso)-pensiero (sinapsi)-Verità (sistema spirituale)

 

LA MENTE umana (chiave poetica)

 

-E’ il cielo stellato della conoscenza dove luccicano i pensieri della ragione, brillano le idee dell’intelletto e illuminano gli ideali della sapienza!

 

LA MENTE umana (chiave fantastica)

 

-E’ il giardino della conoscenza con la pianta della ragione, l’albero dell’intelletto e la quercia della sapienza.

 

LA MENTE umana (chiave scientifico-filosofica)

 

-E’ il percorso dell’umana conoscenza (neurone-pensiero-verità) contrassegnato da cinque gradi: cogito, ragione, intelletto, sapienza e contemplazione.

 

IL PERCORSO DELLA MENTE UMANA DAL BUIO DELLA MATERIA (cellula epatica) ALLA LUCE DELL’ANIMA (cellula spirituale)

 

1-Livello inferiore (vita animata istintiva/archipallio)

 

Fegato (centrale metabolica)
Sistema nervoso autonomo (simpatico, parasimpatico, enterico)
Ipotalamo (barriera psicosomatica)

 

2-Livello intermedio (vita animale emotiva/paleopallio)

 

Sistema somatico (corpo)
Ipotalamo (centralina psicosomatica)
Sistema nervoso (sistema limbico)

 

3-Livello superiore (vita cosciente riflessiva/neopallio)

 

Sistema nervoso (corteccia cerebrale)
Pensiero-sinapsi (scala della conoscenza)
Sistema spirituale (corteccia illuminata)
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Dal mito di Platone (biga alata) alle mitiche Ferrari

Il mito della biga alata: la metafora dell’anima tripartita

 

L’anima è paragonata a una biga alata con l’auriga (anima razionale) alle prese con un cavallo bianco (anima irascibile) intento a perseguire gli ideali del bene (le virtù) verso l’alto (l’iperuranio) e un cavallo nero (anima concupiscibile) intento ad inseguire le passioni terrene (voglie) verso il basso (la terra).

 

Dagli antichi carri alle moderne vetture, dalla biga alata si passa alla fiammante monoposto:

 

-l’anima è la fiammante monoposto pilotata dalla mente, alimentata dall’amore e illuminata dalla coscienza.

 

L’anima tripartita rappresenta il quotidiano conflitto interiore del nostro io profondo (coscienza) dibattuto tra pensiero altruistico (la luce dell’amore/anima) alla ricerca del bene e del bello e pensiero egoistico (il buio della propria ragione/mente) alle prese con vizi, voglie e passioni terrene.

 

Ed è proprio il pensiero (scintilla d’impatto tra spirito e materia) a far da sinapsi (congiunzione) mente (sistema nervoso) ed anima (sistema spirituale), terribili gemelle del nostro io profondo:

 

-Sistema nervoso (mente)

 

-Pensiero: vigile/cogito, razionale/ragione, sciente/intelletto, illuminato/sapienza, estatico/contemplazione=scala della conoscenza

 

-Sistema spirituale (anima)

 

Da questo schema si evince che è la qualità del pensiero (da acquisire grazie al presidio della cultura) a farci volare alto verso la luce de “La Verità”:

 

E’ la certezza che Dio esiste
con la coscienza (Socrate)
dell’amore (Platone)
nella mente (Aristotele),
pensier dell’amor nel subconscio,
sicura fede (Sant’Agostino)
ed anima immortale (San Paolo)
che mette in scena la vita
con una commedia infinita (Dante)
tra luci ed ombre quaggiù (purgatorio),
soltanto buio laggiù (inferno)
ma tanto Sole lassù (paradiso).

 

La Verità, pertanto, è anche un’acquisizione culturale da Filosofi, Santi e Sommo Poeta e tramanda l’amore di GENI (Dna)… tori in figli in nipoti per GENE (codice genetico)… razione agli albori di questo nuovo millennio dove ci sarà selezione morale (culturale e comportamentale)!
E l’uomo, con l’acquisizione della corteccia illuminata (sistema spirituale) dalla materia grigia (sistema nervoso), divenne un’anima vivente (Dio il Signore formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente) sul paradiso terrestre.

 

Allo scopo di acquisire l’anima dopo la versione gran premio (la fiammante monoposto, pilotata dalla mente, alimentata dall’amore e illuminata dalla coscienza) ecco altre sue versioni:

 

1- versione letteraria: l’anima è certezza di esistere, consapevolezza di amare ed eleganza di vivere con la coscienza morale.

 

2-versione filosofica. L’anima è triplice coscienza: vigile (cogito ergo sum), consapevole (amo e sempre sarò) e morale (gnothi sautòn).

 

3-L’anima in poesia

 

Esisto per amare veramente
secondo i dettami della coscienza,
spirito nella materia
e luce della verità
che si trova tra le certezze
della mente alla ricerca
del senso della vita,
che è sempre tanto amore
e realizza l’anima
nella sua vera essenza
e con la tua presenza
nella luce per l’eternità.

 

4-L’anima in circuito

 

L’anima è la strabiliante
rossa monoposto,
dono della potenza divina,
per superare il tortuoso
e contorto circuito della vita.
Chi lo supera sicuro e veloce
a pieni giri senza penalità,
sfoggiando abilità di guida
con nervi ben saldi,
si guadagna la protezione
del mantello divino
con l’alloro di pilota dell’anima e,
con un pizzico di umana vanagloria,
la corona d’alloro di poeta
delle follie della vita.

 

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