Interviste

Domanda n 1: Da dove nasce la sua passione per la scrittura ?

Risposta n 1.

La mia scrittura nasce da incontenibile esigenza interiore alle avversità della vita (rimuginavo spesso nella mia mente: ma capitano proprio tutte a me?) 

La prima mia sofferta scrittura è in versi (Follie epatiche da amorevolezze), non sopportando più la malattia di mia madre e forse neanche più mia madre, da me curata per circa un ventennio (evento di medicina strabiliante!) di encefalopatia epatica cronica, malattia caratterizzata da ricorrenti episodi di coma profondo che, ad un certo punto, stava coinvolgendo la mia stessa mente!

La foto sul libro così bella ed evocativa è solo per chiederle perdono ai tanti schiaffi che, spesso con vera rabbia, le davo per valutare lo stadio della sua incoscienza!

Dal 1998, anno dell’abbandono dei miei figli (incompatibilità di carattere con mia moglie!), ho cominciato a scaricare nella scrittura, sempre con rabbia, gli insonni miei pensieri notturni.

Domanda n 2: Ci vuole dire il perché di questo titolo? (I giochi dell’anima)

Risposta n 2

Il titolo si spiega con il mio costante vizio di vari tipi di giochi dalle carte alle schedine, al casinò e così via, nonché con la passione per il calcio praticato. A proposito di giochi bisogna ricordare che ho avuto per fratello il più temerario giocatore mai esistito al mondo ed ecco alcuni suoi primati: al casinò in una sola serata perse 250 milioni senza per niente dannarsi, negli anni 80 (precorrendo i tempi delle bollette calcistiche!) in periodi di imbrogli (il famoso calcioscommesse!) giocava bollette milionarie e di gioco in gioghi passava poi agli ippodromi in compagnia anche di belle donne!

Ancora oggi sto a pagare le conseguenze pecuniarie di questo grande personaggio (da primogenito lo subii tanto al punto da parlare da solo!) che però, adesso, dall’alto mi pervade l’anima vivacizzandola, per cui le mie ultime scritture sono spinte dalla sua brillante ironia.

Domanda n 3: Questo libro è pieno di spunti e riflessioni importanti. Ce ne vuole parlare?

Risposta n 3

E’ una domanda troppo complessa che richiederebbe una lunga risposta e così, per farla breve, mi rivolgo soprattutto ai giovani che esorto al colloquio ed al dialogo con l’io profondo, dove di certo troveranno la giusta segnaletica per superare il tortuoso e contorto circuito della vita.

Io mi permetto di suggerire loro, dall’alto della mia consolidata esperienza tra le sofferenze, di vivere secondo “la coscienza dell’amore nella mente”, nostra elementare cellula del sistema spirituale, luminoso nostro abito interiore ben visibile dall’alto, se frequentemente, in riferimento alla quotidiana condotta, lo lubrifichiamo con un salutare esame di coscienza!

Soltanto da poco ho letto la Bibbia (solo però le prime pagine!) e Caino che uccide  Abele mi sa tanto della nostra quotidiana lotta interiore tra mente e coscienza (per coloro che se la sentono ancora e non l’hanno già completamente sepolta!), con la prima, materialista ed egoista, a contrastare in ogni momento la seconda, spiritualista ed altruista, perchè depositaria della verità dal soffio vitale per cui l’uomo divenne anima vivente. Non so quante volte nel mio profondo la mente (vero Caino) stringerebbe ed asfissierebbe con le sue mani ben strette al collo questa benedetta coscienza (il povero Abele!), che spesso tanto mi fa dannare per i suoi divieti a cominciare sicuramente dal veto verso tante belle e compiacenti donne!

Domanda n 4: Quale messaggio importante i lettori potrebbero cogliere dal suo libro?

Risposta n 4

Il mio semplice messaggio per tutti è vivere all’insegna del rispetto degli altri (naturalmente rispettando prima te stessi) perchè così facendo si è sicuri del rispetto di tutti!

Inoltre per riequilibrare l’umanità (è tempo di crisi dell’economia mondiale per l’assurdo ed esasperato materialismo!) bisogna educare prima le famiglie, insegnando così ai genitori (per la pace e l’avvenire dei loro stessi figli!) che l’amore filiale e quello fraterno sono sullo stesso piano e della stessa intensità, per cui se in vita realizzo cento ed ho tre figli con un fratello che muore di fame, non devo fare 100 diviso tre, ma devo fare cento diviso quattro. Se questa regola viene compresa anche dai governanti della terra (stiamo ormai tutti sulla stessa sgangherata barca terrena, che a stento si mantiene a galla!) siamo ancora in tempo a salvarci sulla via della pace, in caso  contrario anche un solo pazzo ci può trascinerre sul fondo di un mare in tempesta (l’arca di Noè nell’inno a Silvio non è solo un componimento satirico!).

Bisogna dovunque insegnare che l’esasperato materialismo conduce nel buio dell’egoismo, mentre la fratellanza con il soccorso ai deboli e ai poveri conduce sui sentieri dell’anima, la luce che seduce, conduce e produce! (queste non sono chiacchiere perchè la mia esperienza di vita sofferta sempre a rischio mentale, di questi tempi mi sta ampiamente ripagando con questa esuberanza spirituale che invade le mie scritture!)

Domanda n 5: Secondo lei quale è il ruolo della letteratura oggi e, specie, il ruolo del letterato?

Risposta n 5

A questo punto parlare di letteratura penso sia molto restrittivo per un soggetto come me, al momento così esaltato da porsi sullo stesso piano di Einstein e Bill Gates a completare la fantastica triade del XX secolo (a Torino sull’opuscoletto pubblicitario era ben evidenziato ed io, ormai, non sono più un finto pazzo ma un pazzo sul serio!)

Comunque, con il mondo in devastante degrado morale, la letteratura non può immergersi nelle favole ed ha l’obbligo di fare qualcosa per risollevarlo, ricorrendo anche ad altre discipline.

Il Sommo Poeta realizzò “La divina commedia” alla luce dell’”Amor che move il sole e l’altre stelle”, io nel mio piccolo, sotto strani segni e segnali, lampanti e lampeggianti “Sole imperante di giorno e aureola di stelle la notte”, ho scritto (la legge dell’anima!) e mi sono inventato cose molto interessanti (il sistema spirituale!)

La prima disciplina a cui mi sono rivolto è naturalmente la filosofia (con ragionamenti semplici alla portata di tutti!) e ho seguito la traccia lasciata da Cartesio. Il padre della filosofia moderna definì il pensiero, io mi diletto con la mente (sotto il costante rischio di naufragare, visto che medici competenti mi hanno affibbiato il bipolare!). L’ultima opera del Maestro fu “Le passioni dell’anima”,  io continuando questa scia sono a quattro lavori sull’anima (la quarta da completare).

Sempre in ambito filosofico ho aggiornato il mito dell’auriga alata di Platone con la mia fiammante monoposto (nel nuovo libro aggiornerò anche il mito della caverna), inoltre la famosa frase di Socrate (gnoti se autòn), invito a ricercare la verità in noi stessi, fa di certo riferimento alla nostra coscienza che ho messo al centro della cellula spirituale, come nucleo centrale.

Nel nuovo libro aggiornerò il Motore immobile di Aristotele (l’immobilità è un errore dovuto al periodo, Gesù Cristo non era ancora venuto) e così spiegherò e darò pace finalmente anche ai postulati  di Kant.

Il caro Albert infine, in campo scientifico, ha evidenziato le forze che muovono la materia, io da tempo studio le forze che ci animano. Il mio sistema spirituale sarà la conquista del nuovo millennio per cui l’umanità, dopo la conquista dello spazio, conquisterà finalmente sé stessa.

Domanda n 6: Ci parli di lei. Chi è Francesco Andrea Maiello? Di cosa si occupa?

Risposta n 6

Il mio destino, vi anticipo, fa rima con il divino!

Sono stato il prediletto primogenito di don Raffaele (il suo nome completo era Angelo Raffaele), commerciante di maglie di gran qualità, prodotte da un gentiluomo pugliese, suo grande amico,  Domenico Servodio. Il negozio (valutate queste coincidenze!) era a Napoli, a piazza Nicola Amore, angolo via Duomo di fronte a Serpone, negozio di arredi sacri.

Sono di S.Anastasia, paese del santuario della Madonna dell’Arco, venerata da una moltitudine di fedeli (i famosi vattienti) e, sempre per strane coincidenze, mi sono ritrovato a fare il medico di famiglia a Gragnano, paese conosciuto in tutto il mondo per il pane, la pasta e il vino, sacri alimenti della vita.

Uno dei miei fratelli, dopo un anno di architettura, si iscrisse a medicina per fare l’anestesista e addormentare così le coscienze. Io, senza specializzazioni di sorta (non ho mai avuto grande voglia di studiare!) ho passato circa un ventennio a risvegliare mia madre e adesso con tante ispirate scritture ho il sogno di risvegliare l’umanità (finalmente alla luce della coscienza!) dopo il rimbecillito homo sapiens. 

Domanda n 7: Nel privato a cosa non rinuncia Francesco Andrea Maiello?

Risposta n 7

Naturalmente ai giochi che, seppur sempre perdenti, mi scaricano la mente da impegni molto importanti a cominciare da quello verso i miei pazienti, belli e cari fino a un certo punto, ma, se ne sbagli una su cento, ti additano come scribacchino e compilatore di ricette che non capisce niente (io per fortuna so scrivere le bollette con molte squadre, evitando la Spal che me ne ha combinate già tante e solo adesso comprendo il suo inequivocabile messaggio dall’alto: società polisportiva ars et labor!)  In tema di giochi c’è ovviamente il calcio praticato (sicuramente sono l’attaccante, altro che centravanti di movimento, che ha più corso sulla faccia della terra mangiandosi così gol clamorosi!) e fino a poco tempo fa sfidavo i miei tre figli in accanite partite di calcetto (adesso però sono molto impegnati, mentre il padre è solo un insonne perditempo!) 

Domanda n 8: Come esprime la sua creatività? La concentra solo nella scrittura o anche in altro?

Risposta n 8

La creatività è ovviamente in relazione alle poche ore di sonno che faccio, al punto che tutti conoscono ormai la mia solita battuta,forse di pessimo gusto, che c’è la vita eterna per riposare.

Il periodo più brutto della mia vita è stato quello vissuto nella passiva attesa del tempo che non passava mai, naturalmente ero in crisi depressiva.

Sono abituato così, sin dall’adolescenza, a pensare di impegnare attivamente il mio tempo, da quando la strana malattia di mia madre, ad un certo punto, prese finanche possesso della mia mente.

In tema di creatività per un lungo periodo mi sono messo a studiare anche statistiche di totocalcio e totip, creando così sistemi davvero interessanti (lo facevo però di nascosto da moglie e figli!)

Di questi tempi ecco la quotidianità (non considerando l’impegno creativo di qualche bolletta o schedina computerizzata e la passeggiata ritemprante a passo svelto di buon mattino 4 volte la settimana): faccio il medico di famiglia a tempo pieno(supero ampiamente i 1500 assistiti), ma spesso, dibattuto tra strane richieste autoprescrittive e il contenimento della spesa sanitaria, medico e paziente insceniamo vere sceneggiate (quotidiana creatività!) e  poi, per lo più, completo la giornata scrivendo di notte!

Un dato certo: sulla creatività sicuramente incide la solitudine (Cartesio) e la castità (Newton)! 

Domanda n 9: Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Risposta n 9

Sto ultimando “La bottega dell’anima”, libro su cui punto finanche me stesso, nonostante al gioco sia di natura perdente. L’inno a Silvio sull’opuscolo pubblicitario (ha suscitato interesse e commenti positivi su entrambi i poli!) è solo un capitolo con spunti di politica e moderna civiltà in tanta ironia. Il libro ha la finalità importante di insegnare a questa bella gioventù odierna (spesso vittime di genitori tatuati ed infiltrati a mò di bestie, e poi, vittime di mode insipienti, con pance e sederi scoperti, jeans stracciati per non parlare di sballi e stragi di cui, noi adulti, siamo i veri responsabili!) di vivere alla moda con la loro splendida anima, unica e vera protagonista sullo strabiliante palcoscenico dell’umana commedia!

Voglio solo anticiparvi che l’umanità, dopo l’arco riflesso dei vertebrati (motilità elementare ed unità fisiologica del sistema nervoso), dopo la motilità automatica (mediata dal cervelletto) e la motilità volontaria (mediata dalla corteccia frontale), attraverso la estesa “corteccia associativa” (zona ancora inesplorata) a far da sinapsi tra il sistema nervoso ( neurone sensitivo) e il sistema spirituale (neurone motore), deve adesso finalmente realizzare l’arco riflesso illuminato, in modo che dal sole naturale venga traghettata alla luce del Sole Universale (la divina contemplazione rappresenta l’ultimo grado della conoscenza dopo il pensiero cartesiano o vigilanza, la ragione, l’intelletto e la sapienza!) nell’infinità dello spazio e del tempo che contiene l’immensità del sistema solare (eliocentrico)! Forte di questo ed di altre illuminate vedute, se sopravviverò a tanto, realizzerò certamente un appassionante libro!

Vivendo protetto dalla luce spirituale (invisibile, per la sua purezza, ad occhio umano perchè supera la barriera della luce!) dei miei amori volati via, dal vivo vi posso assicurare che c’è un tornaconto alle sofferenze e, all’apice dell’esaltazione, mi accontento dell’eccelsa gratificazione che mi ha regalato, divinae gratiae causa, la docenza in “Educazione morale” da insegnare, sin dall’asilo, con maestri all’altezza (naturalmente anche in famiglia da genitori degni di tale nome), in modo da assicurare ai nostri figli e nipoti un futuro migliore nel segno e nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. 

Vi prego di scusarmi per avervi sottratto tempo prezioso, ma mi avete provocato per cui vi ho condannato a questa lettura. Naturalmente vi prego di tenere per voi queste mie confidenze e di non riferirle al parlamidite che certamente mi manderebbe a quel paese (al pari dei miei figli, fratelli e nipoti che mi accusano di pensare e scrivere sempre le stesse cose!) Sarò condannato in eterno ad amare (dolce condanna!) ed essere amorevolmente ripreso perchè penso sempre alle stesse cose.

E’ davvero una bella condanna tanto che mi sono inventato anche una frase, forse, memorabile:

amo per sempre sarò, certezza della nostra esistenza in eterno, perchè l’amore è il citoplasma della cellula spirituale ed il messaggero luminoso (in analogia con i mediatori chimici del sistema nervoso!) del relativo sistema spirituale, che dà integrità, luminosità e visibilità al nostro abito interiore, splendida traccia terrena nelle mire della divina provvidenza.

Saluto affettuosamente tutti voi della Kimerik

Francescoandrea Maiello 

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