Il green pass culturale (l’ignoranza non è una colpa, basta studiare!)

Sul sito Scrivere, in riferimento al mio testo “La nostra identità è spirituale”, sono stato tacciato di ignoranza da una tal “franca tiratrice”, alla quale ricordo che i commenti possono esser severi ma mai offensivi!
In verità, colpito in pieno, non me la son presa più di tanto perché è una pecca che mi riconosco da sempre, dal momento che, nonostante studi sempre brillanti e la laurea che mi ritrovo, la voglia di studiare non l'ho mai avuta, preferendo i mie tanti giochi (calcio, carte, schedine e casinò!) ai libri.
Sicuramente se avessi dedicato il tempo dei giochi e delle schedine alla medicina, di certo, sarei diventato uno scienziato. In medicina, però, si sentono solo lamenti e ti ritrovi, ahimè, al cospetto delle malattie (ed io ne ho piene le tasche per quelle dei miei genitori!), mentre con i proventi delle schedine studiate - ancor oggi mi pubblicizzo come specialista di sistemi vincenti tra sacro (sistema spirituale) e profano (calcioscommesse) – me ne sarei andato a vivere sul mare, su di un bel panfilo!
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Non andò per niente così perché, per eventi avversi all'ultimo istante, mi ritrovai, purtroppo, a mare con tutti i panni tanto da abbandonare il tetto coniugale con moglie e 3 figli.
Vivere in solitudine, altro che “làthe biòas” di epicurea memoria o “bene vixit qui bene latuit” (sfoggio qualche reminiscenza per colpire la franca tiratrice!), mi scatenò una severa depressione e, proprio sul punto di soccombere, mi aggrappai strenuamente a quello spiraglio di luce presente in ognuno di noi e che si chiama coscienza, allo scopo di mettermi al cospetto della verità in tutta la sua luce!
Dando ragione alle sacrosante accuse di mia moglie (sorvolando sulle sue colpe!), dovetti ammettere a me stesso (gnothi sautòn) che, per ignoranza scientifica, mi ero dato alla professione di medico della mutua con la convinzione, per precarie capacità intellettive, di saper solo trascrivere le medicine! Ma anche qui rischiai grosso per l'incubo di prendere un infarto per una gastralgia e una broncopolmonite per una banale influenza!
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Ritornando al vuoto e al buio depressivo con il tempo diventato, ormai, un macigno insormontabile, dallo spiraglio di luce della coscienza, “negli arcani della mente sul sentiero dell'anima” (titolo del mio primo libro!), pervenni infine alla luce dell'anima. E, facendo ricorso alle mnemoniche, nozionistiche reminiscenze della filosofia (da me sempre detestata perché ritenuta inutile!), con il gnothi sautòn (coscienza) di Socrate, il cavallo bianco (amore) di Platone e la mente (pensiero illuminato) di Aristotele le confezionai finanche la sua triplice, illuminata veste di stampo divino dalla cellula primordiale del soffio vitale. Infatti, in questa cellula spirituale, il pensiero rappresenta la membrana esterna a custodia delle sue intime essenze che, senza ombra di dubbio, sono amore (citoplasma) e coscienza (nucleo).
In virtù di tanto si può ben dire che l'anima, nostra eterna compagna di viaggio, rappresenta quella triplice coscienza (vigile, consapevole e morale grazie al pensiero, all'amore e alla luce della verità) che ci traghetta dall'esser polvere (pensiero, ragione, mente) al divenire luce (amore, intelletto, anima) e risponde, con cognizione di causa, al classico interrogativo filosofico: chi sono (polvere), da dove vengo (da un atto d'amore) e dove vado (verso la luce della verità).
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Miracolo della vita, illuminanti spunti filosofici a parte, se prima non mi veniva neanche una frase d'auguri, proprio a bordo della mia anima ho cominciato, in vecchiaia, a scrivere poesie perfino morali (l'ecografia dell'anima, la coscienza in versi, la legge dell'anima) e al "cogito ergo sum" cartesiano ho contrapposto il mio “amo e sempre sarò”.
Sull'evoluzione cellulare, di poi, ho incentrato, ai primordi di una nuova era (ultrapallio), la nostra trasformazione spirituale su base culturale: 1-cellula epatica (spirito naturale, confeziona le basi/gradini della scala elicoidale), 2-cellula nervosa (spirito vitale, secerne il pensiero), 3-cellula spirituale (spirito immortale, distilla l'amore).
Proprio all'apice di questa scala elicoidale, salendo i suoi gradini di basi chimiche azotate (a-denina, c-itosina, g-uanina, u-racile e non t-imina), è custodito il nostro genoma ereditario che, all'alba di questa nuova era spirituale, recita: A-more e C-oscienza G-enoma U-niversale e non T-erreno.
Dopo tanto, sempre in confusione mentale - tra giochi perdenti e idee illuminanti - ho visto pure strani segnali dall'alto (moto solare diurno e aureola stellare notturna) tanto da scrivere “La novella arca di Noè”, su cui si accede con il green pass morale (altro che virale!) ed io sarò un attento controllore, di certo non severo, a salvaguardia di me stesso, con giocatori e ignoranti!
Anche perché, sempre in tema di giochi, mi considero il vincitore della lotteria divina per quel miliardesimo (e non miliardario) numero di serie!
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A questo punto non v'è dubbio che la mia trama biografica ha dell'incredibile se nell'estenuante cura di una madre encefalopatica, che mi ha indirizzato l'esistenza, dagli stadi del coma epatico (in tema di sua vigilanza e mia conseguente oscurità) -
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1° stadio/confusione mentale (giornata cupa), 2°stadio/torpore (giornata plumbea), 3° stadio/sopore (giornata buia), 4° stadio/coma (giornata nera) -
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son passato, sul versante opposto, al gradiente di luce della conoscenza:
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1° grado/grigiore del cogito (pensiero vigile), 2° grado/splendore della ragione (pensiero razionale), 3° grado/bagliore dell'intelletto (pensiero sciente), 4° grado/fulgore della sapienza (pensiero illuminato), 5° grado/candore della contemplazione (pensiero estatico).
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In queste illuminanti scale, di certo, campeggia la fede (cultura eccelsa) di mio padre, un Angelo di nome e di fatto che, nonostante la 5a elementare, era un docente di morale dall'alto degli attributi che lo contraddistinguevano: bontà, intelletto, sensibilità, disponibilità e cristiana pazienza.
Si firmava Angelo Raffaele ed era conosciuto come “don Raffaele ai 4 palazzi” (circoscrivono piazza Nicola Amore a Napoli), venditore di maglie di gran qualità col marchio “Domenico Servodio” di fronte a Serpone, negozio di arredi sacri!
Ebbe pure 2 figli medici, esperti di coscienze, con la differenza che io, con urli e parolacce, le risveglio dal torpore della materia, mentre mio fratello, anestesista, le addormenta dolcemente.
Dipartì prematuramente (gli ho dedicato la cirrosi psicosomatica da amorevolezze, amarezze che si ingurgitano per amore!) ma il suo spirito da sempre mi pervade e, seppur con strani e allucinanti eventi mi allontana dalle vincite del gioco, nottetempo m'ispira e m'invita a metter su carta i suoi insegnamenti.
In ultima analisi, dopo aver stremato santi e madonne nel tessere le lodi del suo primogenito, sono diventato, per grazia divina, il referente delle anime celesti all'unanimità per l'umanità con la prospettiva di tempi migliori (era spirituale, ultrapallio) alla larga dalle follie genetiche della razza (ebraismo/razza prescelta, nazismo/razza pura, razzismo/razza colorata), per non parlar di sessismo, laddove maschi, femmine ed omosessuali sono accomunati dalla stessa identità di stampo spirituale, in virtù della nostra eterna compagna di viaggio, quell'anima con i suoi indelebili connotati di pensiero, amore e coscienza, da acquisire grazie alla cultura.
Alla luce di tanto, lungo la scala dei fantasmi (1- il corpo è il fantasma della materia, 2- lo spirito è il fantasma del corpo, 3- l'anima è il fantasma dello spirito, 4- la luce è il fantasma dell'anima, 5- la verità è il fantasma della luce) perverremo nell'iperuranio del mitico Platone, laddove il bene (etica) e il bello (estetica) si sposano con legame indissolubile (kalokagathia, ideale della perfezione umana) per finalizzare, finalmente, il paradiso terrestre (senza più l'assillo virale, il devastante degrado ambientale e il terrificante scenario dei profughi!) sotto la custodia del Sole Universale.
A tal fine a scuola, al posto della obsoleta "educazione civica" e dell'ora di religione, va istituita l' "educazione morale" per trasmettere la vita come si conviene: con lo spirito nasce il pensiero, con la coscienza sboccia l'amore e con l'anima spunta quel fiore che ti regala la vita nei suoi colori e te la profuma dei suoi valori!
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FOLLIE EPATICHE
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Nel rinvenire alla vita
mi diagnosticai una falla
che, tra pensieri folli,
la mente mi spegnea.
Fu con estremo sforzo
di ciò che mi restava
dopo immani tentativi
di colpo la tappai.
Non era altro che
l’amara epatopatia
di familiar riscontro...
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Per la sua etiologia
non altro vi trovai,
sono le “amorevolezze”...
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Perfida ingannatrice,
mi cambi pur di sembianze,
da iena dissanguatrice
mi passi a mo’ di talpa
e scavi, scavi, scavi
tentando scacco matto...
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Di voi protettori epatici
è meglio non parlare
ché, in caso di battaglia,
il vostro posto so.
Passivi e da lontano,
miei cari vil codardi...
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Ma benedetto fegato,
pignolo precisone,
non metterti a far capricci
vedendo ovunque impicci
di falsi trasmettitori
perché, in un tozzo di pane,
finanche non puoi vagliare,
che proteine in più
ma cosa ci può stare.
E tra le altre cose,
non metterti a far le bizze
ché qualche fugace stipsi
la mente non può offuscar.
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Tu, che da sempre il tramite
tra il monte e la valle,
concedi nuovamente ascesa
alla materna linfa vital
per quella miracolosa via
solerte ritentrice
d’ammonio iniquità.
Non far che questa linfa...
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Mamma mia cara,
pazzo nel tuo nome,
non più ti tormenterò
con firme e giochi vari,
ma non ti lamentar
per fiumi di sciroppo,
miracol di catarsi
e miscele nauseanti:
ancor altro non c’è.
Ma, pur tra tante pene...
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In mental cortocircuito
dopo troppe amare passioni,
per questo intricato impiccio
di mostri, iene e talpe,
per falsi trasmettitori
e con lesto incalzar di gradi
mio padre pur passò.
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Ma lui, imperturbabile,
tra tanti intrighi perfidi,
in un batter di baleno
il cielo guadagnò.
E fu sì, con questo sfogo...
che infin riconquistai
la mia viva coscienza.
Nel retro rivoltandomi
ancora io vedea
quell’immane baratro
che a piè pari saltai...
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Or finalmente in me
nella mia primiera ragione...
da solo me ne andrò:
per valli, monti e cieli,
per laghi, fiumi ed oceani,
di nuovo correrò
sol dietro a quella sfera
di cuoio inebriante
ed ancor leggerò un libro,
capendo le parole,
perché si che questa è vita,
non certo le follie
dei mie passati dì.
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Con questi versi, sfogo di una vita sofferta, ho cominciato a scrivere la mia umana commedia sul palcoscenico dell'io profondo, dove si scontrano quotidianamente le nostre coinquiline, le terribili gemelle in eterno conflitto tra loro con la mente attrice e l'anima ispiratrice, entrambe depositarie della verità, in virtù, rispettivamente, della scienza (verità acquisita) e della coscienza (verità connaturata). 
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Gli inferi… il deterrente del male!

Quando alfin il cuor diparte,
nel momento del distacco
dello spirito dalla materia,
se osservi attentamente
questo corpo ormai esanime,
vedi l’anima sortire
nella sua eterea veste
di negativo illuminato
della sagoma corporale.
 
In questa celeste ascesa
le anime in terra
troppo legate alla buia materia,
per il gran peso, con difficoltà
salgono su ma restano,
ahimè, imbrigliate
nella barriera dell’atmosfera,
formando con essa in condensa
tetri nuvoloni minaccianti.
 
Per la pioggia di poi battente,
tra tuoni e lampi,
fulmini e saette,
di già son di ritorno quaggiù e,
con le sporche acque reflue
della superficie terrestre,
per maleodoranti canali
di fogne in cloache,
scendono sempre più giù
lungo reconditi cunicoli,
scavati dalle eterne fiammelle
di anime prave perdute
che le hanno precedute
in questo triste destino.
 
Nel buio sempre più pesto
delle profondità terrene
si odono ora urla strazianti
e tra odori nauseanti
è la crescente acredine
che ti stringe la gola:
sembri esser preda
delle gelide mani di Satana
che ti vogliono strozzare.
 
Il fuoco, infin, causa
di scottanti e dolorose pene,
speri che finalmente ti distrugga
ma se dici questo all’inferno
nemmeno ragioni più...
ormai sei fuori di testa.
 
Tu non sei più materia
ed è solo questa che
man mano si consuma,
mentre tu adesso
sei spirito eterno
e mai avrai fine,
dispiace davvero
il tuo perenne dolor.
 
Hai fatto davvero
una brutta fine, ma
la causa di tutto questo
sei solamente tu.
L’anima e lo spirito,
il corpo e la materia
non sono barzellette
tanto per scherzarci su
e proprio quaggiù i sensi,
oltre che intatti,
si rafforzano sempre di più.
 
Di colpo dal centro delle fiamme
un urlo agghiacciante
con un fetor ancor più nauseante,
l’acredine pervade
ogni spazio circostante
e brucia finanche occhi infuocati,
seppur spazza via per un po’
quel fumo delle corna che,
incessante, fuoriesce dalle orecchie
disegnandoti in testa
una bella e maleodorante aureola.
 
Proprio a questo punto appare,
nel bel mezzo delle fiamme,
un uomo dimesso dal volto sofferente,
ti fa davvero gran pena
e mai ci crederesti,
ma son proprio queste le vesti
di quel poveretto di Satana.
 

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La nostra vera identità, altro che “di genere”, è spirituale

Al di là della razza, dell'etnia, del colore, del genere, della religione, del sesso e del suo orientamento con relative discriminazioni, fermo restante la libertà, l'uguaglianza, i diritti paritari e l'unione sentimentale (e non matrimoniale) dei gay senza eccedere, però, con il paritarismo (genitore 1 e 2), la nostra vera identità, altro che “di genere”, è spirituale.
L'umanità, infatti, ha un denominatore comune che si chiama anima, non certo campata in aria, dal momento che la sua acquisizione culturale (e un po' di filosofia non guasterebbe!) ci illuminerà una volta e per sempre, sul significato vero della vita e sul modo in cui essa va veramente vissuta.
A tal uopo nelle scuole, invece di istituire la giornata contro l'omotransfobia con relative disquisizioni di complessità mentale, andrebbe introdotta, sin dalle elementari, una nuova disciplina - l'”Educazione morale” – proprio per farci vivere dignitosamente come si conviene alla luce dell'amore, l'essenza dell'anima.
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Non a caso l'umanità, nella sua vera identità, rappresenta il frutto di un duplice atto d'amore: creativo (cordone spirituale paterno dall'alito vitale) e generativo (cordone ombelicale materno) e, in virtù di tanto, le componenti della nostra fantastica miscela spirito/materia, dal lato materiale sono carbonio e azoto a formare il corpo alla mercé dello spazio e del tempo, mentre sul versante spirituale sono pensiero, amore e coscienza, luminose entità fuori dal tempo e dallo spazio.
Ritornando alle nostre origini se il cordone ombelicale viene reciso alla nascita per consegnare le nostre misere spoglie mortali alla madre Terra, il cordone spirituale da figli di Dio, invece, ci mantiene saldamente legati al mondo della luce, basta solo non reciderlo per problemi di coscienza (gnothi sautòn), depositaria di quella verità che Socrate voleva portare alla luce con l'arte della maieutica.
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Non v'è dubbio che la nostra complessa miscela si avvale di processi chimici vitali e, a livello epatico, dal matrimonio (indissolubile!) del carbonio con l'azoto (e relativi corredi, carbossilico ed amminico) - rispettivamente elemento terreno (sulla strada del petrolio) ed elemento aereo (sulle vie del cielo) - nasce lo spirito naturale e gli aminoacidi la cui magica sequenza ci dona la giusta informazione (Dna) per la trascrizione (Rna) della vita nella sua vera essenza.
Sempre in virtù di processi di biochimica vitale il carbonio, grazie ai glicidi, alla glicolisi e al ciclo di Krebs, ci permette la respirazione, mentre l'azoto ci regala l'ideazione (Aristotele) grazie alla transaminazione (acido glutammico, energia mentale) e alla deaminazione (ammoniaca, letargia mentale), fermo restante che con la decarbossilazione si perviene ai neurotrasmettitori, sinergia mentale con la cellula nervosa a secernere il pensiero (spirito vitale).
Allora, rispolverando le nostre vere radici, se dal carbonio (glicolisi, acido piruvico) all'azoto (transaminasi, acido glutammico) nascono gli aminoacidi per strutturare, redigere il nostro codice genetico, su basi chimiche azotate (a-denina, c-itosina, g-uanina, u-racile), debolmente legate (per sostenere la celeste ascesa con la materia scrollata!), si edificano i gradini della scala elicoidale per ascendere lassù nell'iperuranio, il mondo delle idee (Platone) alla conquista del genoma eccelso e delle sue componenti spirituali: a-more, c-oscienza, g-enoma, u-niversale.
Proprio alla luce di tanto si disappannerà la macula oculare del peccato originale per una visione completa, a 360° del mondo che ci gira intorno e, al di là della caduca, greve, obsoleta armatura corporale, sopravviverà la nostra luminosa matrice spirituale, proiettandoci, così, dalla polvere alla luce.
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Naturalmente questa conquista scientifico (chimico)-filosofica ci farà acquisire l'anima nella sua triplice veste di coscienza vigile (chi sono, polvere), consapevole (da dove vengo, da un duplice atto d'amore) e morale (dove vado, verso la luce della verità).
E sempre alla luce di tanto l'emancipazione umana (transumanesimo), in virtù del potenziamento morale (la legge morale dentro di me, Kant), comportamentale (illuminazione corticale, Paul MacLean) e culturale (genoma eccelso, fede), farà selezione spirituale (postumanesimo), passando dal lume della ragione egoistica (mente, materia raffinata) alla luce dell'intelletto altruistico (anima, mente illuminata), grazie alla cellula spirituale (spirito immortale), illuminazione culturale della cellula nervosa (spirito vitale) dalla cellula epatica (spirito naturale) interconnesse, che distilla l'amore.
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Queste sono le nozioni basilari da far acquisire ai nostri figli e nipoti e non certo la complessità mentale dell'identità di genere, perché la libertà di vivere alla luce dell'anima è il rispetto degli altri e, col rispetto di tutti, rispetti pure te stesso, al di là della razza, dell'etnia, del colore, della religione, del sesso e così via, dal momento che l'umanità ha un comune denominatore (anima) e lo stesso motore (amore)! Pertanto... meglio un nero bianco (anima mite) che un bianco nero (anima malvagia), colori calcistici a parte!
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Il più bel gioco

Non hai un fisico imponente
ma se ti vesti da Spiderman
diventi prepotente
e con in mano un dinosauro
cerchi pure di spaventarmi.
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Se però ti prendo in giro
getti via la maschera,
subito si rabbuia la faccia
e poi ricorri a tua madre
per mandarmi a quel paese.
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La vita, caro nipote,
non è un'aspra contesa
e al pari di un bel gioco
va presa col sorriso
non con la severità sul viso.
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Tra degrado ambientale (ghiacciai che si sciolgono) e sociale (famiglia che si è dissolta) si è deteriorata pure la fantasia con supereroi (Spidermanm, Hulk) al posto delle favole (Biancaneve, Pinocchio)!
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La chimica della conoscenza

In tempi tanto bui con tutto che si dissolve, dai ghiacciai (degrado ambientale) alla famiglia (degrado sociale), va ricordato, su solide basi chimiche (purine e pirimidine), che la vita è nata dall'unione indissolubile (matrimonio!) del carbonio con l'azoto e relativi corredi (carbossilico ed amminico) a generare gli aminoacidi, la cui magica sequenza ci dona il codice genetico con la giusta informazione (Dna) per la trascrizione (Rna) della vita nella sua vera essenza.
E proprio da queste solide basi chimiche, appaiate a formare i gradini della scala elicoidale per ascendere in alto, ci perviene l'inequivocabile messaggio di a-more (a-denina) e c-oscienza (c-itosina), g-enoma (g-uanina), u-niversale (u-racile), componenti ereditarie spirituali per vivere in eterno (amo e sempre sarò) alla luce del Sole Universale (ultrapallio).
Siamo agli albori, nonostante la pandemia, di una nuova era spirituale nel corso della quale, grazie alla cultura, acquisiremo l'anima (mente illuminata) per passare, così, alla luce dell'intelletto altruistico dal lume della ragione egoistica della mente, materia raffinata.
Solo allora, in tema biblico e in virtù del soffio vitale, “l'uomo divenne un'anima vivente”.
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Intanto la complessità dell'anima, non certo campata in aria, è data dalla sua intima essenza di triplice coscienza: 1- vigile (sono polvere/cogito ergo sum), 2- consapevole (vengo da un dono e da un atto d'amore/amo e sempre sarò) e 3- morale (vado verso la luce della verità/gnothi sautòn).
Pertanto, dopo la selezione naturale di Darwin e l'evoluzione comportamentale di Paul MacLean, con questa illuminata veste culturale subiremo una vera trasformazione spirituale, passando finalmente, sulle ali dei mediatori sentimentali (pietà, carità, bontà) al posto dei neurotrasmettitori chimici, dalla polvere (pensiero, ragione, mente) alla luce (amore, intelletto, anima) ad immagine e somiglianza della cellula primordiale e del suo alito vitale:
1- pensiero, membrana esterna e custodia di intime essenze (amore e coscienza), in nome del Padre
2- amore, citoplasma creativo e generativo, in nome del Figlio
3- coscienza, nucleo e luce della verità, in nome dello Spirito Santo.
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La selezione naturale, l'evoluzione comportamentale e la trasformazione spirituale altro non sono che il risultato di un triplice passaggio cellulare a confezionare i relativi spiriti: naturale, vitale e immortale.
Nella cellula epatica (fucina della vita), infatti, nasce lo spirito naturale a confezionare la scala del Dna con i suoi gradini di solide basi (debolmente legate per sostenere la celeste scalata con la materia scrollata!), indi la cellula nervosa, (spirito naturale) secerne il pensiero (elaborato della mente, materia raffinata), mentre la cellula spirituale (spirito immortale) distilla l'amore e ci regalerà l'anima (mente illuminata).
In ambito cognitivo, ovviamente, è il pensiero (elaborato corticale), in funzione del quoziente culturale acquisito, a far da sinapsi (congiunzione, trait d'union) tra mente e anima per scalare i gradi della conoscenza (e relativo gradiente di luce) e gli stadi della vita.
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I gradi della conoscenza
1°- pensiero vigile (il grigiore del cogito)
2°- pensiero razionale (lo splendore della ragione)
3°- pensiero sciente (il bagliore dell'intelletto)
4°- pensiero illuminato dalla fede (il fulgore della sapienza)
5°- pensiero estatico (il candore della contemplazione)
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La scala dei fantasmi
1- il corpo è il fantasma della materia
2- lo spirito è il fantasma del corpo
3- l'anima è il fantasma dello spirito
4- la luce è il fantasma dell'anima
5- la verità è il fantasma della luce.
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Gli stadi della vita
1° vita vegetativa solare (fotosintesi clorofilliana)
2° vita animata istintiva (arco riflesso midollare)
3° vita animale emotiva (sistema limbico)
4° vita cosciente riflessiva (corteccia cerebrale)
5° vita illuminata intellettiva (corteccia associativa)
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L'evoluzione della materia grigia cerebrale, dal sistema nervoso al sistema spirituale:
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a-cervello primitivo/istintivo (archipallio-troncoencefalo)
b-cervello intermedio/emotivo (paleopallio-sistema limbico)
c-cervello superiore/razionale (neopallio-corteccia cerebrale)
d-cervello illuminato/intellettivo (ultrapallio-aree associative corticali)
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Su queste solide basi (chimica) culturali (filosofia), da solo ho intrapreso questa crociata spirituale (a bordo della mia anima), che si avvarrà del presidio dell'“educazione morale”, al posto della obsoleta “educazione civica”, per vivere come si conviene, grazie a questa nuova veste spirituale, dopo tanto degrado ambientale, sociale e virale, 
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L'ecografia dell'anima
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Con lo spirito nasce il pensiero,
con la coscienza sboccia l'amore
e con l'anima spunta quel fiore
che ti regala la vita nei suoi colori
e te la profuma dei suoi valori.
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In questa ottica vanno ottimizzate, in primis, le primarie funzioni vitali della specie umana che sono la funzione orale (presidiata dall'amigdala) per l'autoconservazione e quella sessuale (sotto il presidio dell'area settale) per la conservazione della specie.
Queste due strutture (amigdala e setto), così importanti, fanno parte del sistema limbico, il cervello dei mammiferi antichi (paleopallio) su cui si è sviluppata la corteccia cerebrale, il cervello dei mammiferi recenti (neopallio), dove fiorirà l'ultrapallio, la corteccia illuminata (aree associative corticali) dei mammiferi moderni.
Intanto la funzione orale si è andata sempre più esasperando con l'obesità, mentre quella sessuale, da generativa e conservativa, purtroppo, è diventata soprattutto banale e ricreativa.
La funzione sessuale, nella sua attenta analisi, nasce come impulso istintivo nel cervello primitivo rettiliano (archipallio), diventa emotiva nel cervello intermedio dei mammiferi antichi (paleopallio) e sarebbe dovuta diventare razionale e riflessiva con il cervello dei mammiferi recenti (neopallio) del cosiddetto “homo sapiens”.
Non siamo, però, ancora pervenuti a tanto perché la corteccia cerebrale in gran parte, per circa l'80% (aree associative corticali), è ancora tutta da scoprire. E pertanto il sesso, nel suo percorso emozionale, segue ancora la vecchia via amigdala/corteccia prefrontale mentre, con l'acquisizione dell'anima nella sua illuminata veste, dovrebbe invertire questo percorso e prediligere, così, la via corteccia prefrontale/amigdala.
Solo a questo punto l'amore, attraverso il suo triplice passaggio cellulare (cellula nervosa, cellula spermatica e cellula uovo) e di stato (aeriforme/bollori innamoramento, liquido/fluido spermatico, solido/frutto concepito) rappresenterà l'autentico motore della vita (sessualità e riproduzione), che non è la risultante di una squallida reazione chimica (umori, ormoni, recettori) ma presuppone gli elementi primi della cellula primordiale o spirituale (pensiero, amore e coscienza).
A voler essere critici l'amore (l'antidepressivo per eccellenza), nell'eccitazione da innamoramento, ha anch'esso una sua base chimica (feniletilamina, dopamina, noradrenalina) e strutturale a sede limbica (la cosiddetta area del setto), che bisogna, però, modulare dall'alto del raziocinio della corteccia cerebrale alla luce del sistema spirituale.
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Passando adesso dal piacere del sesso (funzione sessuale) a quello della tavola (funzione orale), attività convergenti all'ipotalamo, cervello nel cervello e centralina psicosomatica (cabina di pilotaggio della vita con il pannello dei comandi), lungo il percorso di questa strabiliante miscela umana spirito/materia, che si cuoce sulla fiammella epatica (fucina metabolica)...
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-Livello superiore (è il pensiero a far da sinapsi tra cervello e anima)
Sistema nervoso (cervello)
Pensiero- sinapsi
Sistema spirituale (anima)
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-Livello intermedio (è l'ipotalamo a far da sinapsi tra anima e corpo)
Sistema spirituale (anima)
Ipotalamo (barriera psicosomatica)
Corpo (sistema somatico)
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-Livello inferiore (è il sistema nervoso autonomo a far da sinapsi tra ipotalamo e fegato)
Ipotalamo (centralina psicosomatica)
Sistema nervoso autonomo (simpatico, parasimpatico, enterico)
Fegato (centrale metabolica)
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... anche qui bisogna darsi una regolata e, obesità a parte, va scongiurato il diabete mellito, la piovra cardiovascolare che con i suoi tentacoli coinvolge tutti gli organi e anticipa la vecchiaia con “l'arteriosclerosi”:
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E' sotto la coperta endoteliale
del letto vascolare che riposa
la nostra vetustà
in veste di ateromasia,
segnale di circolo precario,
a meno che le mirabolanti statine,
azzerando il rischio del colesterolo
e riducendo l'ispessimento
per deposito tra le lenzuola intimali,
non ci diano l'immortalità
per le vie dell'anima che,
velocizzate dalla mitica aspirina,
sconfinano nella verità.
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In appendice a quest'ampia digressione neuronale va evidenziato che l'umanità, nella sua millenaria evoluzione (corticale, comportamentale, culturale), è passata di cervello in cervello (archipallio, paleopallio, neopallio, ultrapallio) e, in termini di luce, dalla opalescenza del tronco encefalico (cervello primitivo) alla fosforescenza del sistema limbico (cervello antico), nonché dalla luminescenza della corteccia cerebrale (cervello recente) alla luce del sistema spirituale (cervello moderno) che, con la conquista del genoma eccelso, disappannerà la macula oculare del peccato originale per una visione a 360° del mondo che ci gira intorno.
Proprio da qui avrà inizio la nuova era spirituale (ultrapallio) secondo la profezia Maya (a cui nessuno ha dato credito!) e l'uomo diventerà un'anima vivente sul palcoscenico terrestre dopo esser passato per istinti (troncoencefalo) ed emozioni (sistema limbico), per pensamenti (corteccia cerebrale) e ravvedimenti (corteccia associativa), nonché per sofisticate sostanze chimiche (i cosiddetti neurotrasmettitori) di riflessi (acetilcolina) in riflessioni/depressioni (serotonina), di emozioni (dopamina) in cognizioni (glutammina), di azioni (adrenalina) in reazioni (noradrenalina). E finanche di umori (cervello rettiliano) in odori (cervello mammaliano) e di amori (neopallio/sistema nervoso) in valori (ultrapallio/sistema spirituale).
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L'universo della luce
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Aldilà degli anni
e fuori del tempo
sopravviverà la nostra
matrice spirituale
con amore e coscienza
genoma universale.
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Diventeremo d'incanto
il cuore della vita
sotto l'illuminante presidio
della Luce creativa
che presiede l'universo
dalle origini del mondo.
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E' stato inver duro
convivere con la materia
ma di nascita in rinascita
di travaglio in croce
il pianto del dolore
sublimerà il bene
e sarà estasi d'amore.
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Qui si completa la scalata della vita (animata, animale, cosciente e illuminata) grazie alla corretta conoscenza (cogito, ragione, intelletto, sapienza) delle esperienze acquisite (sensazioni/talamo, riflessioni/corteccia, valutazioni/sistema spirituale).
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Pertanto la vita in movimento... cominciò a strisciare (midollo), a camminare (cervelletto), ad annusare (sistema limbico), a pensare (corteccia), ad amare (sistema spirituale) per approdare, così, sul paradiso terrestre come omaggio floreale alla luce del Sole Universale (arco riflesso illuminato da quello midollare, motilità primordiale):
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la vita in fiore... lo stelo (il midollo), la gemma (il bulbo), il bocciolo (il sistema limbico), il fiore (la corteccia) e il profumo (il sistema spirituale con l'amore, essenza dell'anima, anche per il profumo!), che si sente ma non si vede.
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In virtù di tanto, secondo l'allegoria biblica, con la libertà mentale (Eva) sotto il presidio della coscienza morale (Adamo) prevarrà l'altruismo spirituale (Abele) sull'egoismo materiale (Caino), dando finalmente pace alle terribili gemelle (mente e coscienza) del nostro io profondo, che si dibattono quotidianamente tra spirito e materia, matrice psicosomatica con luci ed ombre della nostra esistenza.
E nella nuova era spirituale (ultrapallio), quasi dimenticavo, si esaurirà finanche la fiamma infernale del fuoco satanico, alimentato dalla materia, per mancanza di combustibile e pure i virus scompariranno!
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