La nostra vera identità, altro che “di genere”, è spirituale

Al di là della razza, dell'etnia, del colore, del genere, della religione, del sesso e del suo orientamento con relative discriminazioni, fermo restante la libertà, l'uguaglianza, i diritti paritari e l'unione sentimentale (e non matrimoniale) dei gay senza eccedere, però, con il paritarismo (genitore 1 e 2), la nostra vera identità, altro che “di genere”, è spirituale.
L'umanità, infatti, ha un denominatore comune che si chiama anima, non certo campata in aria, dal momento che la sua acquisizione culturale (e un po' di filosofia non guasterebbe!) ci illuminerà una volta e per sempre, sul significato vero della vita e sul modo in cui essa va veramente vissuta.
A tal uopo nelle scuole, invece di istituire la giornata contro l'omotransfobia con relative disquisizioni di complessità mentale, andrebbe introdotta, sin dalle elementari, una nuova disciplina - l'”Educazione morale” – proprio per farci vivere dignitosamente come si conviene alla luce dell'amore, l'essenza dell'anima.
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Non a caso l'umanità, nella sua vera identità, rappresenta il frutto di un duplice atto d'amore: creativo (cordone spirituale paterno dall'alito vitale) e generativo (cordone ombelicale materno) e, in virtù di tanto, le componenti della nostra fantastica miscela spirito/materia, dal lato materiale sono carbonio e azoto a formare il corpo alla mercé dello spazio e del tempo, mentre sul versante spirituale sono pensiero, amore e coscienza, luminose entità fuori dal tempo e dallo spazio.
Ritornando alle nostre origini se il cordone ombelicale viene reciso alla nascita per consegnare le nostre misere spoglie mortali alla madre Terra, il cordone spirituale da figli di Dio, invece, ci mantiene saldamente legati al mondo della luce, basta solo non reciderlo per problemi di coscienza (gnothi sautòn), depositaria di quella verità che Socrate voleva portare alla luce con l'arte della maieutica.
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Non v'è dubbio che la nostra complessa miscela si avvale di processi chimici vitali e, a livello epatico, dal matrimonio (indissolubile!) del carbonio con l'azoto (e relativi corredi, carbossilico ed amminico) - rispettivamente elemento terreno (sulla strada del petrolio) ed elemento aereo (sulle vie del cielo) - nasce lo spirito naturale e gli aminoacidi la cui magica sequenza ci dona la giusta informazione (Dna) per la trascrizione (Rna) della vita nella sua vera essenza.
Sempre in virtù di processi di biochimica vitale il carbonio, grazie ai glicidi, alla glicolisi e al ciclo di Krebs, ci permette la respirazione, mentre l'azoto ci regala l'ideazione (Aristotele) grazie alla transaminazione (acido glutammico, energia mentale) e alla deaminazione (ammoniaca, letargia mentale), fermo restante che con la decarbossilazione si perviene ai neurotrasmettitori, sinergia mentale con la cellula nervosa a secernere il pensiero (spirito vitale).
Allora, rispolverando le nostre vere radici, se dal carbonio (glicolisi, acido piruvico) all'azoto (transaminasi, acido glutammico) nascono gli aminoacidi per strutturare, redigere il nostro codice genetico, su basi chimiche azotate (a-denina, c-itosina, g-uanina, u-racile), debolmente legate (per sostenere la celeste ascesa con la materia scrollata!), si edificano i gradini della scala elicoidale per ascendere lassù nell'iperuranio, il mondo delle idee (Platone) alla conquista del genoma eccelso e delle sue componenti spirituali: a-more, c-oscienza, g-enoma, u-niversale.
Proprio alla luce di tanto si disappannerà la macula oculare del peccato originale per una visione completa, a 360° del mondo che ci gira intorno e, al di là della caduca, greve, obsoleta armatura corporale, sopravviverà la nostra luminosa matrice spirituale, proiettandoci, così, dalla polvere alla luce.
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Naturalmente questa conquista scientifico (chimico)-filosofica ci farà acquisire l'anima nella sua triplice veste di coscienza vigile (chi sono, polvere), consapevole (da dove vengo, da un duplice atto d'amore) e morale (dove vado, verso la luce della verità).
E sempre alla luce di tanto l'emancipazione umana (transumanesimo), in virtù del potenziamento morale (la legge morale dentro di me, Kant), comportamentale (illuminazione corticale, Paul MacLean) e culturale (genoma eccelso, fede), farà selezione spirituale (postumanesimo), passando dal lume della ragione egoistica (mente, materia raffinata) alla luce dell'intelletto altruistico (anima, mente illuminata), grazie alla cellula spirituale (spirito immortale), illuminazione culturale della cellula nervosa (spirito vitale) dalla cellula epatica (spirito naturale) interconnesse, che distilla l'amore.
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Queste sono le nozioni basilari da far acquisire ai nostri figli e nipoti e non certo la complessità mentale dell'identità di genere, perché la libertà di vivere alla luce dell'anima è il rispetto degli altri e, col rispetto di tutti, rispetti pure te stesso, al di là della razza, dell'etnia, del colore, della religione, del sesso e così via, dal momento che l'umanità ha un comune denominatore (anima) e lo stesso motore (amore)! Pertanto... meglio un nero bianco (anima mite) che un bianco nero (anima malvagia), colori calcistici a parte!
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La chimica della conoscenza

In tempi tanto bui con tutto che si dissolve, dai ghiacciai (degrado ambientale) alla famiglia (degrado sociale), va ricordato, su solide basi chimiche (purine e pirimidine), che la vita è nata dall'unione indissolubile (matrimonio!) del carbonio con l'azoto e relativi corredi (carbossilico ed amminico) a generare gli aminoacidi, la cui magica sequenza ci dona il codice genetico con la giusta informazione (Dna) per la trascrizione (Rna) della vita nella sua vera essenza.
E proprio da queste solide basi chimiche, appaiate a formare i gradini della scala elicoidale per ascendere in alto, ci perviene l'inequivocabile messaggio di a-more (a-denina) e c-oscienza (c-itosina), g-enoma (g-uanina), u-niversale (u-racile), componenti ereditarie spirituali per vivere in eterno (amo e sempre sarò) alla luce del Sole Universale (ultrapallio).
Siamo agli albori, nonostante la pandemia, di una nuova era spirituale nel corso della quale, grazie alla cultura, acquisiremo l'anima (mente illuminata) per passare, così, alla luce dell'intelletto altruistico dal lume della ragione egoistica della mente, materia raffinata.
Solo allora, in tema biblico e in virtù del soffio vitale, “l'uomo divenne un'anima vivente”.
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Intanto la complessità dell'anima, non certo campata in aria, è data dalla sua intima essenza di triplice coscienza: 1- vigile (sono polvere/cogito ergo sum), 2- consapevole (vengo da un dono e da un atto d'amore/amo e sempre sarò) e 3- morale (vado verso la luce della verità/gnothi sautòn).
Pertanto, dopo la selezione naturale di Darwin e l'evoluzione comportamentale di Paul MacLean, con questa illuminata veste culturale subiremo una vera trasformazione spirituale, passando finalmente, sulle ali dei mediatori sentimentali (pietà, carità, bontà) al posto dei neurotrasmettitori chimici, dalla polvere (pensiero, ragione, mente) alla luce (amore, intelletto, anima) ad immagine e somiglianza della cellula primordiale e del suo alito vitale:
1- pensiero, membrana esterna e custodia di intime essenze (amore e coscienza), in nome del Padre
2- amore, citoplasma creativo e generativo, in nome del Figlio
3- coscienza, nucleo e luce della verità, in nome dello Spirito Santo.
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La selezione naturale, l'evoluzione comportamentale e la trasformazione spirituale altro non sono che il risultato di un triplice passaggio cellulare a confezionare i relativi spiriti: naturale, vitale e immortale.
Nella cellula epatica (fucina della vita), infatti, nasce lo spirito naturale a confezionare la scala del Dna con i suoi gradini di solide basi (debolmente legate per sostenere la celeste scalata con la materia scrollata!), indi la cellula nervosa, (spirito naturale) secerne il pensiero (elaborato della mente, materia raffinata), mentre la cellula spirituale (spirito immortale) distilla l'amore e ci regalerà l'anima (mente illuminata).
In ambito cognitivo, ovviamente, è il pensiero (elaborato corticale), in funzione del quoziente culturale acquisito, a far da sinapsi (congiunzione, trait d'union) tra mente e anima per scalare i gradi della conoscenza (e relativo gradiente di luce) e gli stadi della vita.
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I gradi della conoscenza
1°- pensiero vigile (il grigiore del cogito)
2°- pensiero razionale (lo splendore della ragione)
3°- pensiero sciente (il bagliore dell'intelletto)
4°- pensiero illuminato dalla fede (il fulgore della sapienza)
5°- pensiero estatico (il candore della contemplazione)
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La scala dei fantasmi
1- il corpo è il fantasma della materia
2- lo spirito è il fantasma del corpo
3- l'anima è il fantasma dello spirito
4- la luce è il fantasma dell'anima
5- la verità è il fantasma della luce.
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Gli stadi della vita
1° vita vegetativa solare (fotosintesi clorofilliana)
2° vita animata istintiva (arco riflesso midollare)
3° vita animale emotiva (sistema limbico)
4° vita cosciente riflessiva (corteccia cerebrale)
5° vita illuminata intellettiva (corteccia associativa)
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L'evoluzione della materia grigia cerebrale, dal sistema nervoso al sistema spirituale:
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a-cervello primitivo/istintivo (archipallio-troncoencefalo)
b-cervello intermedio/emotivo (paleopallio-sistema limbico)
c-cervello superiore/razionale (neopallio-corteccia cerebrale)
d-cervello illuminato/intellettivo (ultrapallio-aree associative corticali)
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Su queste solide basi (chimica) culturali (filosofia), da solo ho intrapreso questa crociata spirituale (a bordo della mia anima), che si avvarrà del presidio dell'“educazione morale”, al posto della obsoleta “educazione civica”, per vivere come si conviene, grazie a questa nuova veste spirituale, dopo tanto degrado ambientale, sociale e virale, 
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L'ecografia dell'anima
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Con lo spirito nasce il pensiero,
con la coscienza sboccia l'amore
e con l'anima spunta quel fiore
che ti regala la vita nei suoi colori
e te la profuma dei suoi valori.
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In questa ottica vanno ottimizzate, in primis, le primarie funzioni vitali della specie umana che sono la funzione orale (presidiata dall'amigdala) per l'autoconservazione e quella sessuale (sotto il presidio dell'area settale) per la conservazione della specie.
Queste due strutture (amigdala e setto), così importanti, fanno parte del sistema limbico, il cervello dei mammiferi antichi (paleopallio) su cui si è sviluppata la corteccia cerebrale, il cervello dei mammiferi recenti (neopallio), dove fiorirà l'ultrapallio, la corteccia illuminata (aree associative corticali) dei mammiferi moderni.
Intanto la funzione orale si è andata sempre più esasperando con l'obesità, mentre quella sessuale, da generativa e conservativa, purtroppo, è diventata soprattutto banale e ricreativa.
La funzione sessuale, nella sua attenta analisi, nasce come impulso istintivo nel cervello primitivo rettiliano (archipallio), diventa emotiva nel cervello intermedio dei mammiferi antichi (paleopallio) e sarebbe dovuta diventare razionale e riflessiva con il cervello dei mammiferi recenti (neopallio) del cosiddetto “homo sapiens”.
Non siamo, però, ancora pervenuti a tanto perché la corteccia cerebrale in gran parte, per circa l'80% (aree associative corticali), è ancora tutta da scoprire. E pertanto il sesso, nel suo percorso emozionale, segue ancora la vecchia via amigdala/corteccia prefrontale mentre, con l'acquisizione dell'anima nella sua illuminata veste, dovrebbe invertire questo percorso e prediligere, così, la via corteccia prefrontale/amigdala.
Solo a questo punto l'amore, attraverso il suo triplice passaggio cellulare (cellula nervosa, cellula spermatica e cellula uovo) e di stato (aeriforme/bollori innamoramento, liquido/fluido spermatico, solido/frutto concepito) rappresenterà l'autentico motore della vita (sessualità e riproduzione), che non è la risultante di una squallida reazione chimica (umori, ormoni, recettori) ma presuppone gli elementi primi della cellula primordiale o spirituale (pensiero, amore e coscienza).
A voler essere critici l'amore (l'antidepressivo per eccellenza), nell'eccitazione da innamoramento, ha anch'esso una sua base chimica (feniletilamina, dopamina, noradrenalina) e strutturale a sede limbica (la cosiddetta area del setto), che bisogna, però, modulare dall'alto del raziocinio della corteccia cerebrale alla luce del sistema spirituale.
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Passando adesso dal piacere del sesso (funzione sessuale) a quello della tavola (funzione orale), attività convergenti all'ipotalamo, cervello nel cervello e centralina psicosomatica (cabina di pilotaggio della vita con il pannello dei comandi), lungo il percorso di questa strabiliante miscela umana spirito/materia, che si cuoce sulla fiammella epatica (fucina metabolica)...
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-Livello superiore (è il pensiero a far da sinapsi tra cervello e anima)
Sistema nervoso (cervello)
Pensiero- sinapsi
Sistema spirituale (anima)
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-Livello intermedio (è l'ipotalamo a far da sinapsi tra anima e corpo)
Sistema spirituale (anima)
Ipotalamo (barriera psicosomatica)
Corpo (sistema somatico)
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-Livello inferiore (è il sistema nervoso autonomo a far da sinapsi tra ipotalamo e fegato)
Ipotalamo (centralina psicosomatica)
Sistema nervoso autonomo (simpatico, parasimpatico, enterico)
Fegato (centrale metabolica)
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... anche qui bisogna darsi una regolata e, obesità a parte, va scongiurato il diabete mellito, la piovra cardiovascolare che con i suoi tentacoli coinvolge tutti gli organi e anticipa la vecchiaia con “l'arteriosclerosi”:
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E' sotto la coperta endoteliale
del letto vascolare che riposa
la nostra vetustà
in veste di ateromasia,
segnale di circolo precario,
a meno che le mirabolanti statine,
azzerando il rischio del colesterolo
e riducendo l'ispessimento
per deposito tra le lenzuola intimali,
non ci diano l'immortalità
per le vie dell'anima che,
velocizzate dalla mitica aspirina,
sconfinano nella verità.
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In appendice a quest'ampia digressione neuronale va evidenziato che l'umanità, nella sua millenaria evoluzione (corticale, comportamentale, culturale), è passata di cervello in cervello (archipallio, paleopallio, neopallio, ultrapallio) e, in termini di luce, dalla opalescenza del tronco encefalico (cervello primitivo) alla fosforescenza del sistema limbico (cervello antico), nonché dalla luminescenza della corteccia cerebrale (cervello recente) alla luce del sistema spirituale (cervello moderno) che, con la conquista del genoma eccelso, disappannerà la macula oculare del peccato originale per una visione a 360° del mondo che ci gira intorno.
Proprio da qui avrà inizio la nuova era spirituale (ultrapallio) secondo la profezia Maya (a cui nessuno ha dato credito!) e l'uomo diventerà un'anima vivente sul palcoscenico terrestre dopo esser passato per istinti (troncoencefalo) ed emozioni (sistema limbico), per pensamenti (corteccia cerebrale) e ravvedimenti (corteccia associativa), nonché per sofisticate sostanze chimiche (i cosiddetti neurotrasmettitori) di riflessi (acetilcolina) in riflessioni/depressioni (serotonina), di emozioni (dopamina) in cognizioni (glutammina), di azioni (adrenalina) in reazioni (noradrenalina). E finanche di umori (cervello rettiliano) in odori (cervello mammaliano) e di amori (neopallio/sistema nervoso) in valori (ultrapallio/sistema spirituale).
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L'universo della luce
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Aldilà degli anni
e fuori del tempo
sopravviverà la nostra
matrice spirituale
con amore e coscienza
genoma universale.
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Diventeremo d'incanto
il cuore della vita
sotto l'illuminante presidio
della Luce creativa
che presiede l'universo
dalle origini del mondo.
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E' stato inver duro
convivere con la materia
ma di nascita in rinascita
di travaglio in croce
il pianto del dolore
sublimerà il bene
e sarà estasi d'amore.
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Qui si completa la scalata della vita (animata, animale, cosciente e illuminata) grazie alla corretta conoscenza (cogito, ragione, intelletto, sapienza) delle esperienze acquisite (sensazioni/talamo, riflessioni/corteccia, valutazioni/sistema spirituale).
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Pertanto la vita in movimento... cominciò a strisciare (midollo), a camminare (cervelletto), ad annusare (sistema limbico), a pensare (corteccia), ad amare (sistema spirituale) per approdare, così, sul paradiso terrestre come omaggio floreale alla luce del Sole Universale (arco riflesso illuminato da quello midollare, motilità primordiale):
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la vita in fiore... lo stelo (il midollo), la gemma (il bulbo), il bocciolo (il sistema limbico), il fiore (la corteccia) e il profumo (il sistema spirituale con l'amore, essenza dell'anima, anche per il profumo!), che si sente ma non si vede.
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In virtù di tanto, secondo l'allegoria biblica, con la libertà mentale (Eva) sotto il presidio della coscienza morale (Adamo) prevarrà l'altruismo spirituale (Abele) sull'egoismo materiale (Caino), dando finalmente pace alle terribili gemelle (mente e coscienza) del nostro io profondo, che si dibattono quotidianamente tra spirito e materia, matrice psicosomatica con luci ed ombre della nostra esistenza.
E nella nuova era spirituale (ultrapallio), quasi dimenticavo, si esaurirà finanche la fiamma infernale del fuoco satanico, alimentato dalla materia, per mancanza di combustibile e pure i virus scompariranno!
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La luce della cultura (prologo)

Volo fantastico (filosofico-letterario) di una mente alla ricerca dell'anima perduta (per il depresso) o alla scoperta dell'anima mai avuta (per il materialista).
   
La mente (materia raffinata) secerne il pensiero (cogito ergo sum, certezza di vivere all'istante), l'anima (mente illuminata) distilla l'amore, il motore della vita (amo e sempre sarò, certezza di vivere in eterno).
   
Il pensiero (mente) alla luce (coscienza) dell'amore (distillato spirituale) è mente illuminata (anima)… “Dio il Signore formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l'uomo divenne un'anima vivente.”
 
Con la coscienza dell'amore s'illumina il pensiero e si acquisisce l'anima dalla cellula primordiale, spirituale (pensiero, amore, coscienza) del soffio vitale.
 
Dal buio alla luce, la metamorfosi spirituale
 
Dal buio alla luce, grazie alla rinascita morale in virtù della metamorfosi spirituale, la risorta umanità passerà dal supporto della mente nel grigiore della materia grigia al presidio dell'anima nel fervore della sua vivida luce.
 
Lungo queste 3 tappe:
 
1-selezione naturale di Darwin (paleopallio – cervello antico)
2-evoluzione comportamentale di PaulMacLean (neopallio – cervello nuovo)
3-trasformazione spirituale (ultrapallio – cervello moderno)
 
si completa, dal buio alla luce e di elementi naturali in alimento spirituale, l'emancipazione dalla materia della specie umana, che chiama in causa lo sviluppo 1-cellulare/biologico, quello 2-morale/comportamentale e, infine, quello 3-spirituale/sociale.
 
Con il primo, naturalmente, si è in tema scientifico:
1- cellula epatica (spirito naturale), confeziona i gradini (le basi azotate) della scala (DNA)
2- cellula nervosa (spirito vitale), secerne il pensiero (mente, materia raffinata)
3- cellula spirituale (spirito immortale), distilla l'amore (anima, mente illuminata)
 
e dall'età della pietra (homo homini lupus) all'homo sapiens (“io sono” con il lume e l'egoismo della ragione) si perviene, infine, all'umanità cosciente (“amo e sempre sarò” con la luce e l'altruismo dell'intelletto).
 
Lo sviluppo morale/comportamentale - rispondendo al classico interrogativo filosofico:
chi sono (polvere), da dove vengo (da un atto d'amore) e dove vado (verso la luce della verità) - ci regala, invece, l'anima nella sua illuminata veste di coscienza vigile (pensiero/Aristotele), consapevole (amore/Platone) e morale (verità/Socrate) ad immagine e somiglianza divina in nome del Padre (mente suprema), del Figlio (amore supremo) e dello Spirito Santo (luce della verità).
 
Passando, infine, allo sviluppo spirituale/sociale si entra in pieno ambito religioso con i forti ad aiutare i deboli ed i ricchi a soccorrere i poveri senza ricorrere ad astrusi ed assurdi programmi politici, dal momento che il bene è un valore assoluto, universale.
 
Intanto questo illuminato percorso inizierà allorquando i mediatori sentimentali (pietà, carità, bontà) prevarranno sui neurotrasmettitori chimici (acetilcolina, dopamina, serotonina) e, all'apice della scala elicoidale, le basi azotate (a-denina, c-itosina, g-uanina, u-niversale) saranno sostituite da quelle immortali (a-more, c-oscienza, g-enoma, u-niversale) dell'Rna messaggero.
Dall'alto di queste illuminanti vedute, scienza, filosofia e religione, discipline formative della nostra esistenza, finalmente, cominceranno a camminare di pari passo, mettendo così d'accordo i filosofi e dando pace finanche ai santi.
 
Nel passare dall'esser polvere (pensiero, ragione, mente) al divenire luce (amore, intelletto, anima), infatti, anche Parmenide ed Eraclito porranno termine alla loro millenaria disputa tra l'essere (ingenerato, immutabile) e il divenire (“panta rei”).
In ambito religioso, invece, saranno San Tommaso e Sant'Agostino a smetterla, una volta e per sempre, con la loro secolare disputa tra trascendenza ed immanenza del Creatore se, con l'acquisizione dell'anima, la coscienza immanente e il pensiero trascendente rappresentano rispettivamente il nucleo e la membrana (l'amore è il citoplasma) della cellula primordiale o spirituale in riferimento al soffio vitale... e l'uomo divenne un'anima vivente.
A questa condizione però, ancora da acquisire, si perverrà solo allorquando la cultura della verità farà viaggiare di conserto le discipline formative della nostra esistenza, che sono, per l'appunto, scienza e religione con la filosofia trait d'union.
Proprio in questa veste spirituale l'umanità passerà dal sussidio della mente (materia raffinata) al presidio dell'anima (mente illuminata), passando così dal lume della ragione egoistica (a salvaguardia dei propri interessi) alla luce dell'intelletto altruistico (a garanzia del bene comune).
Di poi con l'acquisizione del genoma eccelso, questa vivida luce, finalmente, disappannerà la macula del peccato originale per una visione completa, a 360 gradi, del mondo spirituale che ci gira intorno.
 
A questo punto inizierà davvero l'ultrapallio, la nuova era spirituale finalizzando il nostro ciclo vitale dal buio della materia grigia:
 
1-cervello primitivo/istintivo (archipallio)
2-cervello intermedio/emotivo (paleopallio)
3-cervello superiore/razionale (neopallio)
4-cervello illuminato/intellettivo (ultrapallio).
   
PROLOGO
(la religione dell’amore contro il fanatismo del terrore)
 
E' bastata una infinitesima particella vitale, un deleterio agglomerato proteico (virus), a mettere a rischio la nostra esistenza, complessa sequenza di aminoacidi (genoma), dove è trascritto pure, caratteri ereditari a parte, il significato vero della nostra vita.
Purtroppo questo malefico parassita ci ha trasformati (da che pulpito vien la predica!) in banditi mascherati, veri rapinatori a volto coperto, da predatori della nostra madre Terra, ormai sempre più nelle sembianze di una immensa pattumiera per i solidi e di una maleodorante cloaca per i liquidi, entrambe a cielo aperto.
Proprio da lassù Santi e Madonne si prodigano quotidianamente per la nostra sopravvivenza, nonostante il devastante pantano morale, a mo' di sabbie mobili, ci faccia sempre più sprofondare.
 
Stando così le cose e mettendo da parte il virus, che ci ha coperto il viso per la vergogna, solo una scossa, non certo elettrica per sedarci ma culturale per educarci, può far rinsavire il rimbecillito homo sapiens, oberato di placche aterosclerotiche per le troppe abbuffate e un po' di dieta (pag.117) non gli farebbe male!
 
Comunque questa benedetta umanità, nonostante tanti studi e strabilianti scoperte, ancora non riesce a comprendere il significato vero della vita, quando basterebbero elementari nozioni di scienza, filosofia e religione (discipline formative della nostra esistenza) da inculcare, intrecciate a mo' di favola, sin dalle elementari!
E la scienza, proprio di recente, ha scoperto pure la complessa struttura della scala elicoidale, i cui gradini sono basi azotate debolmente legate per sostenere la celeste scalata con la materia scrollata.
All'apice di questa scala, infatti, c'è il mondo della luce sotto l'egida dell'Amore che, in virtù di un atto creativo e generativo, ha materializzato l'amore con l'impagabile dono della vita.
Più problematico resta, invece, il processo inverso, cioè la spiritualizzazione della materia a cui siamo tanto legati per squallidi sfoghi carnali e per insaziabile fame di lucro.
Senza accorgercene siam passati dalla scienza alla filosofia, che da sempre ci ricorda, con il suo classico interrogativo, che siamo polvere, veniamo da un atto d'amore e andiamo, senza ombra di dubbio, verso la luce.
 
Per assurgere a tanto, però, bisogna leggere correttamente il nostro genoma, in modo da passare, all'alba di questo nuovo millennio, dalle basi terrene/azotate (a-denina, c-itosina, g-uanina, u-racile) a quelle spirituali/immortali (a-more, c-oscienza, g-enoma, u-niversale).
In virtù di queste solide, illuminate basi, infatti, passeremo, poi, dai neurotrasmettitori chimici (acetilcolina, dopamina, serotonina) sulla strada del pensiero (mente e lume della ragione) ai mediatori sentimentali (pietà, carità, bontà) sulla via dell'amore (anima e luce dell'intelletto).
Parlando di anima, dalla scienza alla religione con interposta filosofia, si entra in tema biblico con il soffio vitale del Creatore... “e l'uomo divenne un'anima vivente”.
Solo con la Parola di Dio, infatti, attingendo il sapere dall'albero della conoscenza del bene e del male e la luce dall'albero della vita, ci libereremo della zavorra corporale per mettere a nudo la nostra luminosa matrice spirituale alla riconquista del giardino dell'Eden.
Dopo tanti spunti di variegata natura, la disciplina che più mi appartiene è la filosofia per il mio incessante pensare, affetto come sono da pensiero insonne notturno e silenzio pensante diurno. E proprio per la vivacità e la prolissità di questo pensiero, incessantemente, sono preso da follie, fantasie e poesie, che si riversano, poi, sulla mia scrittura con intercalari in versi e considerazioni in parentesi per non perdere il filo del discorso.
Stavo dimenticando un'altra costante dei miei pensieri, quella dei giochi, tanto da potermi definire, da medico senza specialità alcuna, specialista di sistemi vincenti tra sacro (sistema spirituale) e profano (sistemi di calcioscommesse).
 
Concludo adesso in chiave filosofica, con l'augurio di passare dalla metempsicosi delle anime e dalla risorta Atlantide, interrotta da Platone per limiti di età, alla risorta umanità che, grazie alla metamorfosi spirituale, ci regalerà la vita eterna alla luce dell'amore (amor che move il sole e l'altre stelle), quel Sole Universale che dall'alto ci presidia, ci presiede, ci invade, ci impregna e ci pervade.
Anch'io nella mia follia ho visto strani segnali dall'alto se, nel giorno di una fantastica Befana, sole e stelle (moto solare diurno ed aureola stellare notturna) sembravano avercela proprio con me!
Da questa celeste fantasia rinsavirò solo se la metamorfosi spirituale della risorta umanità permetterà di trasmettere ai nostri discendenti il paradiso terrestre e non certo questa povera, devastata terra, che assicura a figli e nipoti sempre più patologie... altro che proprietà!
Necessita allora la rinascita morale per mantenere incontaminata la nostra matrice spirituale alla luce di questo illuminante aforisma: “amo e sempre sarò” se con l'odio si perisce e con l'amore si rinasce e... in hoc signo vinces con il beneplacito dall'alto per questa crociata culturale, da me intrapresa da solo contro tutti (mi accusano di pensare sempre alle stesse cose!), in nome della religione dell'amore contro il fanatismo del terrore.
Dal buio alla luce, pertanto, la risorta umanità, grazie alla rinascita morale in virtù della metamorfosi spirituale, passerà dal supporto della mente nel grigiore della materia grigia al presidio dell'anima nel fervore della sua vivida luce.
 
La metempsicosi
 
Viviamo gli spiccioli
di una vita immortale
con il compleanno a scandire
il nostro tempo reale
alla mercé di un corpo
sgualcito dagli anni
nella sua veste mortale.
Per la sua ascesa spaziale
solo il digiuno e l'astinenza,
perdendo peso
agli sgoccioli dell'esistenza,
lo faran trasvolare lassù
sulle ali della metempsicosi,
al di là dell'universo
oltre il buco nero.
Io ci son passato,
ma mi ritrovo prigioniero
di uno spirito esagitato
che sa scrivere di filosofia
e mi fa pure declamare
queste mie insulse poesie.
 
In ultima analisi la filosofia (pensare per esistere) rappresenta il trait d’union tra scienza (studiare per vivere) e religione… credere per amare!
E l’Amore, nella sua universalità, è l’Anima della Vita se, al pari del Creatore nell’Unità della Divina Triade (la Verità è la Luce dell’Amore o l’Amore è la Luce della Verità), invertendo i 3 Fattori, il significato resta lo stesso:
 
L’Amore è l’Anima della Vita
L’Amore è la Vita dell’Anima
 
L’Anima è l’Amore della Vita
L’Anima è la Vita dell’Amore
 
La Vita è l’Anima dell’Amore
La Vita è l’Amore dell’Anima
 
Su queste solide basi l’umanità completerà il suo ciclo vitale passando dalla nascita (materializzazione dello spirito in virtù dell’amore) alla rinascita (spiritualizzazione della materia in virtù dell’anima).
 
L’era spirituale
 
L'universo del Sole
alla luce dell'Amore
nella sua perfezione,
artistica creazione
di divina ideazione,
sarà fantasia di colori
con il profumo dei fiori
ed armonia di cuori
con la fragranza dei valori.
 
L’universo della Luce
 
Aldilà degli anni
e fuori del tempo
sopravviverà la nostra
matrice spirituale
con amore e coscienza
genoma universale.
Diventeremo d'incanto
il cuore della vita
sotto l'illuminante presidio
della Luce creativa
che presiede l'universo
dalle origini del mondo.
E' stato inver duro 
conviver con la materia 
ma di nascita in rinascita
di travaglio in croce
il pianto del dolore                                                                                                                   
sublimerà il bene
e sarà estasi d'amore.
 
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La religione dell’amore contro il fanatismo del terrore

E' bastata una infinitesima particella vitale, un deleterio agglomerato proteico (virus), a mettere a rischio la nostra esistenza, complessa sequenza di aminoacidi (genoma), dove è trascritto pure, caratteri ereditari a parte, il significato vero della nostra vita.
Purtroppo questo malefico parassita ci ha trasformati (da che pulpito vien la predica!) in banditi mascherati, veri rapinatori a volto coperto, da predatori della nostra madre Terra, ormai sempre più nelle sembianze di una immensa pattumiera per i solidi e di una maleodorante cloaca per i liquidi, entrambe a cielo aperto.
E' proprio da lassù che Santi e Madonne si prodigano quotidianamente per la nostra sopravvivenza, nonostante il devastante pantano morale, a mo' di sabbie mobili, ci faccia sempre più sprofondare.
 
Stando così le cose e mettendo da parte il virus, che ci ha coperto il viso per la vergogna, solo una scossa, non certo elettrica per sedarci ma culturale per educarci, può far rinsavire il rimbecillito homo sapiens, oberato di placche aterosclerotiche per le troppe abbuffate e un po' di dieta non gli farebbe male!
 
La dieta vitale
 
Per vivere a lungo
basta respirare
ed un bicchier di vino
per fantasticare.
Ci penserà un enzima
a farti rinsavire
ma poi devi tanto camminare
indi soltanto sentire
l'odor del mangiare...
ma che campi a fare!
Non ti resta allor che amare
con un rapporto non banale
ma d'intesa sentimentale
senza però farneticare
se divien conflittuale.
E' questa la tua dieta vitale
di sapore spirituale
che ti farà vivere
alla luce solare
senza il quotidian desio
di dover desinare
e basterà un goccio... divino
per farti delirare.
 
Comunque questa benedetta umanità, nonostante tanti studi e strabilianti scoperte, ancora non riesce a comprendere il significato vero della vita, quando basterebbero elementari nozioni di scienza, filosofia e religione (discipline formative della nostra esistenza) da inculcare, intrecciate a mo' di favola, sin dalle elementari!
E la scienza, proprio di recente, ha scoperto pure la complessa struttura della scala elicoidale, i cui gradini sono basi azotate debolmente legate per sostenere la celeste scalata con la materia scrollata.
All'apice di questa scala, infatti, c'è il mondo della luce sotto l'egida dell'Amore che, in virtù di un atto creativo e generativo, ha materializzato l'amore con l'impagabile dono della vita.
Più problematico resta, invece, il processo inverso, cioè la spiritualizzazione della materia a cui siamo tanto legati per squallidi sfoghi carnali e per insaziabile fame di lucro.
Senza accorgercene siam passati dalla scienza alla filosofia, che da sempre ci ricorda, con il suo classico interrogativo, che siamo polvere, veniamo da un atto d'amore e andiamo, senza ombra di dubbio, verso la luce.
 
Per assurgere a tanto, però, bisogna leggere correttamente il nostro genoma, in modo da passare, all'alba di questo nuovo millennio, dalle basi terrene/azotate (a-denina, c-itosina, g-uanina, u-racile) a quelle spirituali/immortali (a-more, c-oscienza, g-enoma, u-niversale).
In virtù di queste solide, illuminate basi, infatti, passeremo, poi, dai neurotrasmettitori chimici (acetilcolina, dopamina, serotonina) sulla strada del pensiero (mente e lume della ragione) ai mediatori sentimentali (pietà, carità, bontà) sulla via dell'amore (anima e luce dell'intelletto).
Parlando di anima, dalla scienza alla religione con interposta filosofia, si entra in tema biblico con il soffio vitale del Creatore... “e l'uomo divenne un'anima vivente”.
Solo con la Parola di Dio, infatti, attingendo il sapere dall'albero della conoscenza del bene e del male e la luce dall'albero della vita, ci libereremo della zavorra corporale per mettere a nudo la nostra luminosa matrice spirituale alla riconquista del giardino dell'Eden.
 
Dopo tanti spunti di variegata natura, la disciplina che più mi appartiene è la filosofia per il mio incessante pensare, affetto come sono da pensiero insonne notturno e silenzio pensante diurno. E proprio per la vivacità e la prolissità di questo pensiero, incessantemente, sono preso da follie, fantasie e poesie, che si riversano, poi, sulla mia scrittura con intercalari in versi e considerazioni in parentesi per non perdere il filo del discorso.
Stavo dimenticando un'altra costante dei miei pensieri, quella dei giochi, tanto da potermi definire, da medico senza specialità alcuna, specialista di sistemi vincenti tra sacro (sistema spirituale) e profano (sistemi di calcioscommesse).
Concludo adesso in chiave filosofica, con l'augurio di passare dalla metempsicosi delle anime e dalla risorta Atlantide, interrotta da Platone per limiti di età, alla risorta umanità che, grazie alla metamorfosi spirituale, ci regalerà la vita eterna alla luce dell'amore (amor che move il sole e l'altre stelle), quel Sole Universale che dall'alto ci presidia, ci presiede, ci invade, ci impregna e ci pervade.
Anch'io nella mia follia ho visto strani segnali dall'alto se, nel giorno di una fantastica Befana, sole e stelle (moto solare diurno ed aureola stellare notturna) sembravano avercela proprio con me!
 
Da questa celeste fantasia rinsavirò solo se la metamorfosi spirituale della risorta umanità permetterà di trasmettere ai nostri discendenti il paradiso terrestre e non certo questa povera, devastata terra, che assicura a figli e nipoti sempre più patologie... altro che proprietà!
Necessita allora la rinascita morale per mantenere incontaminata la nostra matrice spirituale
alla luce di questo illuminante aforisma: “amo e sempre sarò” se con l'odio si perisce e con l'amore si rinasce e... in hoc signo vinces con il beneplacito dall'alto per questa crociata culturale, da me intrapresa da solo contro tutti (mi accusano di pensare sempre alle stesse cose!), in nome della religione dell'amore contro il fanatismo del terrore.
Dal buio alla luce, pertanto, la risorta umanità, grazie alla rinascita morale in virtù della metamorfosi spirituale, passerà dal supporto della mente nel grigiore della materia grigia al presidio dell'anima nel fervore della sua vivida luce.
 
La metempsicosi
 
Viviamo gli spiccioli
di una vita immortale
con il compleanno a scandire
il nostro tempo reale
alla mercé di un corpo
sgualcito dagli anni
nella sua veste mortale.
Per la sua ascesa spaziale
solo il digiuno e l'astinenza,
perdendo peso
agli sgoccioli dell'esistenza,
lo faran trasvolare lassù
sulle ali della metempsicosi,
al di là dell'universo
oltre il buco nero.
Io ci son passato,
ma mi ritrovo prigioniero
di uno spirito esagitato
che sa scrivere di filosofia
e mi fa pure declamare
queste mie insulse poesie.
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Il programma filosofico della vita (per politici di dx, sx e centro)

Con la cultura filosofica, grazie al pensiero di Aristotele, all'amore di Platone e alla coscienza di Socrate, si vive alla luce dell'anima! Pensiero (membrana), amore (citoplasma) e coscienza (nucleo) rappresentano, infatti, le componenti della cellula primordiale o spirituale. E la vita, pertanto, non sarà più presa con filosofia ma verrà intesa con la filosofia.
 
Lungo il percorso:
 
-NEURONE (surrogato materiale)
-PENSIERO (elaborato mentale e presidio cognitivo)
-VERITA’ (distillato spirituale)
 
si completa l'itinerario della mente umana dal buio della materia (cellula epatica) alla luce dell'anima (cellula spirituale) e l'uomo... divenne un'anima vivente.
 
Pertanto dall'esser polvere (pensiero, ragione, mente) al divenire luce (amore, intelletto, anima), dopo la selezione naturale di Darwin e l'evoluzione comportamentale di Paul MacLean, si realizzerà la trasformazione spirituale dell'umanità (complessa miscela spirito-materia), in virtù di un salto culturale lungo la scala della conoscenza e relativo gradiente di luce:
 
1- il grigiore del cogito
2- lo splendore della ragione
3- il bagliore dell'intelletto
4- il fulgore della sapienza
5- il candore della contemplazione
 
A questa trasformazione luminosa si perverrà allorquando il nostro genoma, all'apice della scala elicoidale (Dna), diventerà eccelso (A-more, C-oscienza, G-enoma, U-niversale) secondo il messaggio contenuto nelle basi azotate (A-denina, C-itosina; G-uanina, U-racile) dell'Rna e la vita, pertanto, passerà di elementi naturali in alimento spirituale (amore).
Proprio la luce del genoma eccelso, infatti, dissolverà finalmente la macula oculare del peccato originale per una visione completa, a 360 gradi, del mondo spirituale che ci gira intorno sotto l'egida del Sole Universale (era spirituale, ultrapallio).
 
Questo strabiliante sviluppo, di elementi in alimento, della nostra complessa miscela spirito materia ovviamente chiama in causa la cellula, il pensiero, la mente (materia grigia raffinata) che, illuminate (aree associative corticali per funzioni cerebrali superiori), ci faranno acquisire l'anima nella sua illuminata veste di triplice coscienza: vigile (pensiero), consapevole (amore) e morale (coscienza, luce della verità) ad immagine e somiglianza divina.
 
Nel dettaglio la trasformazione spirituale della materia grigia in virtù dell'evoluzione cellulare:
 
a-evoluzione cellulare
 
1- cellula epatica (spirito naturale), confeziona i gradini (le basi azotate) della scala (DNA)
2- cellula nervosa (spirito vitale), secerne il pensiero (mente, materia raffinata)
3- cellula spirituale (spirito immortale), distilla l'amore (anima, mente illuminata)
 
b-materia grigia
 
1-cervello primitivo/istintivo (archipallio)
2-cervello intermedio/emotivo (paleopallio)
3-cervello superiore/razionale (neopallio)
4-cervello illuminato/intellettivo (ultrapallio).
 
Sarà alla fine di questo lungo percorso che il pensiero, illuminato dai mediatori sentimentali (pietà+carità=bontà) al posto dei neurotrasmettitori chimici, ci regalerà l'anima (sistema spirituale) e la luce dell'intelletto altruistico (dono spirituale) a garanzia del bene comune, sopravanzando la mente (sistema nervoso) e il lume della ragione egoistica (presidio mentale) a salvaguardia dei propri interessi.
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