Confini territoriali, dal muro di Trump alla guerra di Putin!

-Lezione per Trump (e Kim Jong-un ): con la forza non si perviene alla cultura della pace.
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-Messaggio per Trump: l'equilibrio mondiale non è un braccio di ferro, e non vincono i forti ma i pazzi!
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-Da Obama a Trump, dai ponti ai muri e dal nobel della pace a quello della potenza!
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-Alle provocazioni si risponde con la mente (Obama) e non con i muscoli (Trump).
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-La politica di Trump: armi per la difesa personale, muri per la difesa territoriale e soldi per la difesa sanitaria!
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-Tra missili nucleari (Kim Jong-un) e bombe inerti (Trump)... il potenziamento o meglio l'arretratezza umana!
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-L'arma (ed equazione) letale: la follia sta alla guerra come Kim Jong-un sta a Trump!
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- Trump: il presidente miliardario che pensa troppo alla sua sicurezza.
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-Gli USA permettono le armi, il padre regala la pistola al figlio e questo fa una strage! Chi è il più folle?
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-Vanno educati i Grandi della terra terra (G8) a salvaguardare i ricchi per la difesa dei poveri.
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-Il cancro (cellulare) della società: razzisti (metaplasia), nazisti (displasia), fondamentalisti (neoplasia).
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-La distruzione bellica (bomba atomica) va combattuta con l'istruzione morale (l'atomica dell'anima).
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-Follie genetiche: ebraismo (razza prescelta), nazismo (razza pura), razzismo (razza colorata).
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-Per la Russia in Ucraina non c'è guerra ma operazione militare (verità di Stato) ! Per Putin e chi lo sostiene necessita un'operazione mentale!
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-Putin...mente (senza amore=anima) congelata nei ghiacciai della Siberia per preservare i confini territoriali!
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-Tempi moderni: Ucraini nei sotterranei per sfuggire alla barbarie, Russi nei confini territoriali per sfuggire alla civiltà!
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-Contro le guerre... la cultura della vita sotto l'egida dell'anima con pensiero, amore e coscienza ad illuminare le menti!
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-La novella Nato... promuovere valori etici e non scontri bellici!
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-La politica dei nostri vicini... di male (Erdogan) in peggio (Putin)!
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-Isolare Putin dal mondo civile è la sanzione giusta!
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-Un detto napoletano “nun mettere 'o ppepe (Nato) 'nculo (Ucraina) 'a zoccola (Putin)”... per spiegare l'insania di questa guerra!
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-L'insanabile piaga tra Russia (Putin, Ucraina) e USA (Biden, Nato) si cura con la cultura della pace e non con il male della guerra!
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-Biden, tra veri abbandoni (Afghanistan) e false presenze (Ucraina), non ne azzecca una, lampante cattiveria di talebani e Putin a parte!
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-Ucraina: ignobile strage su povera gente in nome della obsoleta Nato a riaccendere lo scontro... Usa-Urss sotto gli occhi della Cina!
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-Nel nome della guerra la sceneggiata di Putin con bandiere e teppisti da stadio, altro che ultras e hooligans!
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-Dopo la gloria di Cesare, la corona di Napoleone, la follia di Hitler, ci mancava solo la cattiveria di Putin con la sua mania espansionistica!
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-E' bastata, ahimè, l'idea, il fantasma della Nato a scatenare l'irrefrenabile furia omicida (e guerra fratricida) di Putin su gente inerme e sulla civiltà!
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-Se la spesa militare cresce il bagaglio culturale decresce!
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-Evoluzione bellica da Zelinski-Nato: Russia-Ucraina, Putin-Biden , Urss-Usa!
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-Invece di seguire Biden con le armi facciamoci seguire dagli alleati con la cultura!
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-In piena emergenza economica, ambientale (anche siccità), sanitaria (e calcistica!) l'Italia aumenta la spesa militare per cosa... alimentare le guerre e non la cultura della pace!
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-L'Italia, primatista mondiale della cultura morale, può prodigarsi solo per la pace!
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-Se gli Usa ricorrono sempre alle lobby (e alla legge) delle armi non arriveranno mai alla civiltà e alla cultura della pace!
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-La luce (cultura, pace ) vince sempre sul buio (ignoranza, guerra)!
 
 
 

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La vita… breviario culturale!

Dopo millenaria evoluzione (anni) con milionarie rivoluzioni (guerre) per miliardarie acquisizioni (soldi), l'umanità, grazie alla lettura (maestra dell'istruzione) della scrittura (strada maestra della verità), perverrà alla cultura (corretta informazione) per comprendere, finalmente, il significato vero della vita.
A tal fine l'uomo deve ricercare non più solo denaro ma soprattutto se stesso sulle direttive del famoso motto socratico, che lo porterà al cospetto della propria coscienza (cordone spirituale paterno dal soffio vitale), la cui luce lo illuminerà, una volta e per tutte, sulla propria esistenza: il privilegio di diventare un'anima vivente sotto il presidio del Sole Universale.
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È pur vero che la vita umana nel suo lungo e contorto percorso (selettivo ed evolutivo) ci ha confuso sempre più le idee in tema di cervello, passando così, nel corso dei millenni, dagli istinti (bulbo spinale) del cervello primitivo (archipallio) del rettile alle emozioni (sistema limbico) di quello intermedio (paleopallio) dei mammiferi antichi per pervenire, infine, al pensiero (corteccia cerebrale) del cervello superiore (neopallio) dei mammiferi recenti, il quale però a breve, grazie proprio alla cultura, deve illuminarsi (corteccia associativa) per modernizzarsi all’alba di questa nuova era spirituale (ultrapallio).
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A questo punto, se in virtù di sofisticate sostanze chimiche (i cosiddetti neurotrasmettitori) - di riflessi (acetilcolina) in riflessioni (serotina), di emozioni (dopamina) in cognizioni (glutammina), di azioni (adrenalina) in reazioni (noradrenalina) - l'umanità è pervenuta al pensiero (sistema nervoso, mente, materia raffinata) con il sussidio del lume della ragione egoistica, adesso sulle soglie di questo nuovo millennio, grazie ai mediatori sentimentali (pietà, carità, bontà), acquisirà l'anima nella sua illuminata veste di triplice coscienza (vigile, consapevole, morale) e, in virtù del presidio dell'intelletto altruistico, perverrà alla vera essenza della vita: la luce dell'amore, distillato spirituale e spirito immortale.
Proprio gli amori (sistema spirituale, anima, mente illuminata), dopo gli umori (cervello rettiliano) e gli odori (cervello mammaliano), rappresentano i valori veri della vita nell’era spirituale (ultrapallio).
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La vita (sessualità e riproduzione), pertanto, dell'uomo cosciente non è la risultante di una squallida reazione chimica (ormoni, recettori), ma presuppone gli elementi primi del sistema spirituale (pensiero, amore e coscienza), pur passando per il suo sostentamento dalla tavola periodica degli elementi (N, C, P) alla tavola degli alimenti (lipidi, glicidi, protidi) che, di aminoacidi in acidi nucleici (cromosomi, geni, DNA), trasmettono a chiare lettere questo messaggio (RNA) originale: A-more (adenina), C-oscienza (citosina), G-enoma (guanina), U-niversale (uracile).
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La cultura della vita nonostante Putin!

Dai confini territoriali alle divisioni patrimoniali c'è sempre un Putin in agguato ad innescare guerre! Queste, ahimè, cominciano già in famiglia con la spartizione di un'arida zolla di terra, perché la naturale difficoltà a dividerla in parti eguali, non di rado, inasprisce gli animi scatenando odio incancellabile anche tra fratelli germani. Ed è poi questo che, intatto, si tramanda nel tempo!
Venendo ai giorni nostri, con la madre terra a rischio di annegare ed i suoi figli sotto minaccia virale, di colpo si è materializzato o meglio personificato pure il male nelle sembianze di Putin a reclamare confini territoriali e a scatenare una ignobile guerra fratricida su povera gente, che spesso si guadagna il pane, lungi da casa, nelle umili vesti di camerieri e badanti, mentre lui ha il presidio e presidia personaggi che trasudano miliardi. Per questi privilegiati altro che comunismo sovietico... meglio il mutismo!
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Intanto questo tiranno di disumana barbarie (fa tacere pure i bimbi e li confonde con i video!) riporta la giustificazione di tanto scempio all'inveterata, insanabile piaga Usa-Urss (da rifondare!) sotto lo spauracchio della Nato, che risveglia, ahimè, sopiti odi tra fratelli (Russi ed Ucraini) con in gioco il Mar... Nero!
Ed è qui che l'incauto americano – ormai non ne azzecca una tra veri abbandoni (Afghanistan) e presunte presenze (Ucraina) – innesca la miccia del dittatore sovietico.
In tempi già tanto difficili, in cui c'è da difendersi dai ghiacciai che si sciolgono e dai virus che ci invadono, se ci si mette pure la Nato con i suoi insediamenti e guerre è davvero finita.
Proprio per questo il presidente Biden doveva ammorbidire e non inasprire (nun mettere 'o ppepe 'nculo 'a zoccola!) la vicenda, anche perché questa vecchia alleanza politico-militare è ormai obsoleta e, con i tempi che corrono (basta ed avanza Kim Jong-un!), deve diventare, in nome di democrazia, pace e libertà, una confederazione culturale pronta a promuovere valori etici e non più scontri bellici.
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La novella Nato, pertanto, deve farsi promotrice di tempi migliori, di una illuminante nuova era spirituale (ultrapallio) grazie all'atomica dell'anima (amore), che rappresenta la vera, invincibile arma nucleare per sconfiggere le guerre e superare, a bordo di questa fiammante monoposto, il contorto e tortuoso circuito della vita.
Alla luce dell'anima, nostro comune denominatore spirituale, che si avvale di inossidabili componenti (pensiero, amore e coscienza) e non più di variabili (materia grigia, confini territoriali e divisioni patrimoniali), perverremo ad una strabiliante “trasformazione spirituale” per chiudere il nostro ciclo vitale dopo la selezione naturale di Darwin e l'evoluzione comportamentale di Paul MacLean.
In questa nuova era, senza più l'assillo della materia, guerre (belligeranti russi) ed armi (industriali bellici) faranno la stessa brutta ed ingloriosa fine con Putin che, armato fino ai denti, rimarrà da solo a presidiare ed alimentare il fuoco dell'inferno!
Il mondo civile, invece, a bordo dell'anima (invisibile al “No fly zone”!) e grazie all'intelletto altruistico (novella Nato) a sopravanzare la ragione egoistica (di Putin), vivrà finalmente tempi migliori con l'infante Kim Jong-un che, nonostante la faccia cicciotella, alla fine rinsavirà e la smetterà con i suoi test nucleari.
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Al fine di realizzare tanto, però, dai nostri genitori va custodito intatto, non tanto il patrimonio materiale ma quello spirituale, l'amore che ci ha generato, vera essenza vitale che profuma la vita e nobilita l'esistenza, facendoci prendere coscienza e conoscenza di noi stessi (gnothi sautòn) dal punto di vista filosofico-culturale: “chi sono (polvere), da dove vengo (da un duplice atto d'amore, creativo e generativo) e dove vado (verso la luce)”, grazie alla verità di cui siamo depositari dal soffio vitale che ci consacra come figli di Dio.
Alla luce di tanto, al di là dei tavoli per trattative di pace, va intrapreso allora il rinsavimento culturale di Putin ponendolo al cospetto di questa novella Nato, promotrice di fratellanza e solidarietà tra i popoli, alla faccia di obsoleti insediamenti militari e delle industrie belliche, che in America continuano ad alimentare solo assurde pazzie.
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Ormai non è più tempo di “educazione civica” con le sue 33 ore all'anno ma di “educazione morale”, vera disciplina formativa che, grazie alle sue profonde radici scientifico-filosofico-religiose, ci illuminerà sul significato vero della vita, a partire dalla strabiliante mescola spirito-materia e, in termini filosofici, prodigiosa sostanza frammista ad essenza che ci caratterizza e ci privilegia l'esistenza.
La nostra vita (spirito naturale), pertanto, nasce a livello epatico (Galeno) dal matrimonio indissolubile del carbonio con l'azoto a generare gli amminoacidi, la cui magica sequenza ci dona il codice genetico con la giusta informazione (DNA) per la trascrizione (RNA) della vita nella sua vera essenza spirituale:
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A-more, C-oscienza, G-enoma, U-niversale e non più T-erreno, nostre inossidabili componenti ereditarie dalle basi terrene azotate (a-denina, c-itosina, g-uanina, u-racile e non t-imina).
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Proprio in virtù di tanto, ben lungi dall'arretratezza culturale di Putin e con il presidio della novella Nato, nella nuova era spirituale (ultrapallio) passeremo dal lume della ragione (mente) egoistica (a salvaguardia dei nostri interessi) alla luce (anima) dell'intelletto altruistico (a garanzia del bene comune).
A conferma di queste solide basi scientifiche c'è pure la filosofia dei Grandi con il pensiero (spirito vitale) di Aristotele, l'amore (spirito immortale) di Platone e la coscienza (luce della verità) di Socrate a confezionare la illuminante cellula primordiale o spirituale del soffio vitale. E qui, con questo trait d'union filosofico, si entra in pieno ambito religioso per risvegliare l'eccelsa cultura della fede e la sua cieca fiducia nella verità.
In ultima istanza, di ritorno a questo squallore bellico, al di là di ogni trattativa il mondo civile deve lanciare un messaggio culturale di pace al popolo russo (e ai suoi magnati accecati dal lusso) per isolare e destabilizzare un tiranno che censura la verità e, con una pietra sul cuore e il territorio nella mente, alimenta una ignobile guerra fratricida contro povera gente.
Intanto se gli Ucraini sono costretti a vivere nei sotterranei per sfuggire alla barbarie, di contro i Russi, se non voltano pagina, saranno costretti a vivere isolati nei confini territoriali per sfuggire alla civiltà!
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LA NOVELLA NATO
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Nonostante la minaccia
della catastrofe ambientale
e dell'invasione virale
con il rischio della terra
in uno scenario spettrale,
siam tornati alle guerre
ed ai confini territoriali,
quando la “novella Nato”
dovrebbe assurgere
ad un'alleanza culturale,
altro che politico-militare,
per promuovere valori etici
e non scontri bellici.
Solo così si consolida
la fratellanza tra i popoli
in virtù della luce dell'anima,
comune denominatore spirituale,
che si avvale non di variabili
ma di inossidabili componenti:
pensiero, amore e coscienza,
lo stampo del marchio divino
dal soffio vitale di figli di Dio.
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L'UNIVERSO DELLA LUCE
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Aldilà degli anni
e fuori del tempo
sopravviverà la nostra
matrice spirituale
con amore e coscienza
genoma universale.
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Diventeremo d'incanto
il cuore della vita
sotto l'illuminante presidio
della Luce creativa
che presiede l'universo
dalle origini del mondo.
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E' stato inver duro
convivere con la materia
ma di nascita in rinascita
di travaglio in croce
il pianto del dolore
sublimerà il bene
e sarà estasi d'amore.
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Il green pass culturale (l’ignoranza non è una colpa, basta studiare!)

Sul sito Scrivere, in riferimento al mio testo “La nostra identità è spirituale”, sono stato tacciato di ignoranza da una tal “franca tiratrice”, alla quale ricordo che i commenti possono esser severi ma mai offensivi!
In verità, colpito in pieno, non me la son presa più di tanto perché è una pecca che mi riconosco da sempre, dal momento che, nonostante studi sempre brillanti e la laurea che mi ritrovo, la voglia di studiare non l'ho mai avuta, preferendo i mie tanti giochi (calcio, carte, schedine e casinò!) ai libri.
Sicuramente se avessi dedicato il tempo dei giochi e delle schedine alla medicina, di certo, sarei diventato uno scienziato. In medicina, però, si sentono solo lamenti e ti ritrovi, ahimè, al cospetto delle malattie (ed io ne ho piene le tasche per quelle dei miei genitori!), mentre con i proventi delle schedine studiate - ancor oggi mi pubblicizzo come specialista di sistemi vincenti tra sacro (sistema spirituale) e profano (calcioscommesse) – me ne sarei andato a vivere sul mare, su di un bel panfilo!
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Non andò per niente così perché, per eventi avversi all'ultimo istante, mi ritrovai, purtroppo, a mare con tutti i panni tanto da abbandonare il tetto coniugale con moglie e 3 figli.
Vivere in solitudine, altro che “làthe biòas” di epicurea memoria o “bene vixit qui bene latuit” (sfoggio qualche reminiscenza per colpire la franca tiratrice!), mi scatenò una severa depressione e, proprio sul punto di soccombere, mi aggrappai strenuamente a quello spiraglio di luce presente in ognuno di noi e che si chiama coscienza, allo scopo di mettermi al cospetto della verità in tutta la sua luce!
Dando ragione alle sacrosante accuse di mia moglie (sorvolando sulle sue colpe!), dovetti ammettere a me stesso (gnothi sautòn) che, per ignoranza scientifica, mi ero dato alla professione di medico della mutua con la convinzione, per precarie capacità intellettive, di saper solo trascrivere le medicine! Ma anche qui rischiai grosso per l'incubo di prendere un infarto per una gastralgia e una broncopolmonite per una banale influenza!
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Ritornando al vuoto e al buio depressivo con il tempo diventato, ormai, un macigno insormontabile, dallo spiraglio di luce della coscienza, “negli arcani della mente sul sentiero dell'anima” (titolo del mio primo libro!), pervenni infine alla luce dell'anima. E, facendo ricorso alle mnemoniche, nozionistiche reminiscenze della filosofia (da me sempre detestata perché ritenuta inutile!), con il gnothi sautòn (coscienza) di Socrate, il cavallo bianco (amore) di Platone e la mente (pensiero illuminato) di Aristotele le confezionai finanche la sua triplice, illuminata veste di stampo divino dalla cellula primordiale del soffio vitale. Infatti, in questa cellula spirituale, il pensiero rappresenta la membrana esterna a custodia delle sue intime essenze che, senza ombra di dubbio, sono amore (citoplasma) e coscienza (nucleo).
In virtù di tanto si può ben dire che l'anima, nostra eterna compagna di viaggio, rappresenta quella triplice coscienza (vigile, consapevole e morale grazie al pensiero, all'amore e alla luce della verità) che ci traghetta dall'esser polvere (pensiero, ragione, mente) al divenire luce (amore, intelletto, anima) e risponde, con cognizione di causa, al classico interrogativo filosofico: chi sono (polvere), da dove vengo (da un atto d'amore) e dove vado (verso la luce della verità).
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Miracolo della vita, illuminanti spunti filosofici a parte, se prima non mi veniva neanche una frase d'auguri, proprio a bordo della mia anima ho cominciato, in vecchiaia, a scrivere poesie perfino morali (l'ecografia dell'anima, la coscienza in versi, la legge dell'anima) e al "cogito ergo sum" cartesiano ho contrapposto il mio “amo e sempre sarò”.
Sull'evoluzione cellulare, di poi, ho incentrato, ai primordi di una nuova era (ultrapallio), la nostra trasformazione spirituale su base culturale: 1-cellula epatica (spirito naturale, confeziona le basi/gradini della scala elicoidale), 2-cellula nervosa (spirito vitale, secerne il pensiero), 3-cellula spirituale (spirito immortale, distilla l'amore).
Proprio all'apice di questa scala elicoidale, salendo i suoi gradini di basi chimiche azotate (a-denina, c-itosina, g-uanina, u-racile e non t-imina), è custodito il nostro genoma ereditario che, all'alba di questa nuova era spirituale, recita: A-more e C-oscienza G-enoma U-niversale e non T-erreno.
Dopo tanto, sempre in confusione mentale - tra giochi perdenti e idee illuminanti - ho visto pure strani segnali dall'alto (moto solare diurno e aureola stellare notturna) tanto da scrivere “La novella arca di Noè”, su cui si accede con il green pass morale (altro che virale!) ed io sarò un attento controllore, di certo non severo, a salvaguardia di me stesso, con giocatori e ignoranti!
Anche perché, sempre in tema di giochi, mi considero il vincitore della lotteria divina per quel miliardesimo (e non miliardario) numero di serie!
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A questo punto non v'è dubbio che la mia trama biografica ha dell'incredibile se nell'estenuante cura di una madre encefalopatica, che mi ha indirizzato l'esistenza, dagli stadi del coma epatico (in tema di sua vigilanza e mia conseguente oscurità) -
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1° stadio/confusione mentale (giornata cupa), 2°stadio/torpore (giornata plumbea), 3° stadio/sopore (giornata buia), 4° stadio/coma (giornata nera) -
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son passato, sul versante opposto, al gradiente di luce della conoscenza:
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1° grado/grigiore del cogito (pensiero vigile), 2° grado/splendore della ragione (pensiero razionale), 3° grado/bagliore dell'intelletto (pensiero sciente), 4° grado/fulgore della sapienza (pensiero illuminato), 5° grado/candore della contemplazione (pensiero estatico).
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In queste illuminanti scale, di certo, campeggia la fede (cultura eccelsa) di mio padre, un Angelo di nome e di fatto che, nonostante la 5a elementare, era un docente di morale dall'alto degli attributi che lo contraddistinguevano: bontà, intelletto, sensibilità, disponibilità e cristiana pazienza.
Si firmava Angelo Raffaele ed era conosciuto come “don Raffaele ai 4 palazzi” (circoscrivono piazza Nicola Amore a Napoli), venditore di maglie di gran qualità col marchio “Domenico Servodio” di fronte a Serpone, negozio di arredi sacri!
Ebbe pure 2 figli medici, esperti di coscienze, con la differenza che io, con urli e parolacce, le risveglio dal torpore della materia, mentre mio fratello, anestesista, le addormenta dolcemente.
Dipartì prematuramente (gli ho dedicato la cirrosi psicosomatica da amorevolezze, amarezze che si ingurgitano per amore!) ma il suo spirito da sempre mi pervade e, seppur con strani e allucinanti eventi mi allontana dalle vincite del gioco, nottetempo m'ispira e m'invita a metter su carta i suoi insegnamenti.
In ultima analisi, dopo aver stremato santi e madonne nel tessere le lodi del suo primogenito, sono diventato, per grazia divina, il referente delle anime celesti all'unanimità per l'umanità con la prospettiva di tempi migliori (era spirituale, ultrapallio) alla larga dalle follie genetiche della razza (ebraismo/razza prescelta, nazismo/razza pura, razzismo/razza colorata), per non parlar di sessismo, laddove maschi, femmine ed omosessuali sono accomunati dalla stessa identità di stampo spirituale, in virtù della nostra eterna compagna di viaggio, quell'anima con i suoi indelebili connotati di pensiero, amore e coscienza, da acquisire grazie alla cultura.
Alla luce di tanto, lungo la scala dei fantasmi (1- il corpo è il fantasma della materia, 2- lo spirito è il fantasma del corpo, 3- l'anima è il fantasma dello spirito, 4- la luce è il fantasma dell'anima, 5- la verità è il fantasma della luce) perverremo nell'iperuranio del mitico Platone, laddove il bene (etica) e il bello (estetica) si sposano con legame indissolubile (kalokagathia, ideale della perfezione umana) per finalizzare, finalmente, il paradiso terrestre (senza più l'assillo virale, il devastante degrado ambientale e il terrificante scenario dei profughi!) sotto la custodia del Sole Universale.
A tal fine a scuola, al posto della obsoleta "educazione civica" e dell'ora di religione, va istituita l' "educazione morale" per trasmettere la vita come si conviene: con lo spirito nasce il pensiero, con la coscienza sboccia l'amore e con l'anima spunta quel fiore che ti regala la vita nei suoi colori e te la profuma dei suoi valori!
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FOLLIE EPATICHE
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Nel rinvenire alla vita
mi diagnosticai una falla
che, tra pensieri folli,
la mente mi spegnea.
Fu con estremo sforzo
di ciò che mi restava
dopo immani tentativi
di colpo la tappai.
Non era altro che
l’amara epatopatia
di familiar riscontro...
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Per la sua etiologia
non altro vi trovai,
sono le “amorevolezze”...
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Perfida ingannatrice,
mi cambi pur di sembianze,
da iena dissanguatrice
mi passi a mo’ di talpa
e scavi, scavi, scavi
tentando scacco matto...
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Di voi protettori epatici
è meglio non parlare
ché, in caso di battaglia,
il vostro posto so.
Passivi e da lontano,
miei cari vil codardi...
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Ma benedetto fegato,
pignolo precisone,
non metterti a far capricci
vedendo ovunque impicci
di falsi trasmettitori
perché, in un tozzo di pane,
finanche non puoi vagliare,
che proteine in più
ma cosa ci può stare.
E tra le altre cose,
non metterti a far le bizze
ché qualche fugace stipsi
la mente non può offuscar.
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Tu, che da sempre il tramite
tra il monte e la valle,
concedi nuovamente ascesa
alla materna linfa vital
per quella miracolosa via
solerte ritentrice
d’ammonio iniquità.
Non far che questa linfa...
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Mamma mia cara,
pazzo nel tuo nome,
non più ti tormenterò
con firme e giochi vari,
ma non ti lamentar
per fiumi di sciroppo,
miracol di catarsi
e miscele nauseanti:
ancor altro non c’è.
Ma, pur tra tante pene...
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In mental cortocircuito
dopo troppe amare passioni,
per questo intricato impiccio
di mostri, iene e talpe,
per falsi trasmettitori
e con lesto incalzar di gradi
mio padre pur passò.
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Ma lui, imperturbabile,
tra tanti intrighi perfidi,
in un batter di baleno
il cielo guadagnò.
E fu sì, con questo sfogo...
che infin riconquistai
la mia viva coscienza.
Nel retro rivoltandomi
ancora io vedea
quell’immane baratro
che a piè pari saltai...
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Or finalmente in me
nella mia primiera ragione...
da solo me ne andrò:
per valli, monti e cieli,
per laghi, fiumi ed oceani,
di nuovo correrò
sol dietro a quella sfera
di cuoio inebriante
ed ancor leggerò un libro,
capendo le parole,
perché si che questa è vita,
non certo le follie
dei mie passati dì.
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Con questi versi, sfogo di una vita sofferta, ho cominciato a scrivere la mia umana commedia sul palcoscenico dell'io profondo, dove si scontrano quotidianamente le nostre coinquiline, le terribili gemelle in eterno conflitto tra loro con la mente attrice e l'anima ispiratrice, entrambe depositarie della verità, in virtù, rispettivamente, della scienza (verità acquisita) e della coscienza (verità connaturata). 
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