La scala degli umori

LA SCALA DELL'UMORE

(disturbo bipolare o spirituale)

VERSANTE POSITIVO

(+1 allegria, +2 gioia, +3 buonumore, +4 ironia, +5 euforia, +6 mania, +7 delirio di grandezza)

SERENITA'

(gradiente giusto dell'umore)

VERSANTE NEGATIVO

(-1 tristezza, -2 astenia, -3 apatia, -4 melanconia, -5 angoscia, -6 depressione, -7 delirio di persecuzione)

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La scala della verità

La scala della verità

(di porta in porta, non quelle di Vespa, si scala la verità!)

1- L'intestino è la porta del fegato

2- Il fegato è la porta del cervello

3- Il cervello è la porta della conoscenza

4- La conoscenza è la porta dell'anima

5- L'anima è la porta della verità

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La cirrosi psicosomatica

 
Spero che la scienza me la perdoni anche se la scuola di epatologia di Gragnano (non è solo la patria della pasta e del vino!) storce il naso! A me, intanto, piace volare sulle ali di Aristotele... non c'è grande genio senza una dose di follia!
Pazzo lo fui per davvero, mentre esaltato lo sono sempre stato specie in tema di … palloni!!!
 
 
LA CIRROSI PSICOSOMATICA
 
Dopo tante elaborazioni mentali sforando, finanche, nella follia del bipolare per l'encefalopatia materna, mi sia concessa dalla scienza l'avallo della cirrosi psicosomatica paterna per completare il quadro epatologico familiare.
Di certo le più comuni malattie epatiche hanno etiologia virale ed alcolica ma esistono anche molte cirrosi criptogenetiche di oscura diagnosi, sicuramente in rapporto alla complessità della cellula epatica che, certamente, ha un ruolo importante nel miscelare spirito e materia dell'umana sostanza.
Ippocrate, dall'arché dei filosofi naturalisti, definì quattro umori organici: sangue (aria, elemento caldo dal cuore), flegma o linfa (acqua, elemento freddo dal cervello), bile gialla (fuoco, elemento secco prodotto dal fegato) e bile nera (terra, elemento umido prodotto dalla milza).
La salute era in relazione alla giusta miscela o rapporto (crasi) tra questi elementi che, alterandosi (discrasia) con prevalenza dell'uno sull'altro, esitavano in quattro temperamenti diversi, differenziabili sul piano psicologico in sanguigno (focoso), flemmatico (riflessivo), collerico (iroso) e melanconico (ansioso).
Galeno, invece, sul modello platonico della biga alata, diede localizzazione somatica alla tripartizione dell'anima e così lo spirito naturale (il sangue, prodotto dal fegato), passando per il cuore e ricevendo lo pneuma (aria, spirito o alito), diventava spirito vitale, indi, attraverso le carotidi e sempre più affinandosi, nel cervello diventava spirito animale.
Sulle malattie epatiche, dopo queste altisonanti premesse, esiste una stretta connessione tra cellula epatica (fegato) e cellula nervosa (cervello) e, pertanto, se il fegato malato coinvolge la mente nell'encefalopatia epatica, con percorso inverso la mente malata per amarezze represse (falsi trasmettitori) può coinvolgere il fegato con la cirrosi psicosomatica.
Nella strabiliante miscela umana (spirito/materia) esiste una stretta relazione tra sistema spirituale (alito vitale), sistema nervoso (materia differenziata) e sistema somatico (corpo)
 
-Livello superiore (è il pensiero a far da sinapsi tra cervello e anima)
 
Sistema nervoso (cervello)
Pensiero- sinapsi
Sistema spirituale (anima)
 
-Livello intermedio (è l'ipotalamo a far da sinapsi tra anima e corpo)
 
Sistema spirituale (anima)
Ipotalamo (barriera psicosomatica)
Corpo (sistema somatico)
 
-Livello inferiore (è il sistema nervoso autonomo a far da sinapsi)
 
Ipotalamo (centralina psicosomatica)
Sistema nervoso autonomo (simpatico, parasimpatico, enterico)
Fegato (centrale metabolica)
 
Secondo questo schema la miscela umana si cuoce nella fucina epatica sulla fiammella ipotalamica (fegato e ipotalamo sono i distretti dove il sangue giunge a stretto contatto con le cellule), in relazione al patrimonio genetico, correlato al comportamento umano in funzione della cellula primordiale o spirituale e al grado di conoscenza acquisito.
In virtù del rapporto spirito/materia si perviene alla personalità (altruistica o egoistica) e pertanto:
 
 
Il fegato è la fucina degli umori, caldo e freddo (IPPOCRATE) Il fegato è la fabbrica del temperamento, sanguigno e flemmatico (GALENO) Il fegato è lo stampo del carattere focoso (simpaticotonico) e riflessivo (vagotonico) Il fegato è il conio della personalità (Maiello), materialistica/egoistica e spiritualistica/altruistica
 
 
Soggetti con personalità altruistica, dopo queste premesse, sono a grave rischio di malattie a cominciar dalle turbe psicosomatiche, mentre mio padre si beccò, addirittura, la cirrosi psicosomatica, malattia di non comune riscontro perché è difficile reperire nella stessa persona questi cinque nobili attributi (scala psicosomatica di Angelo Raffaele): sensibilità, disponibilità, bontà (pietà+carità), intelletto e cristiana pazienza.
Sul versante opposto ci sono, invece, gli egoisti o materialisti che, come le pietre, hanno un'aspettativa di vita terrena nettamente migliore e, per contrastare quei pochi medici di tale stampo, i politici (lupus in fabula!), senza il ben dell'intelletto (appena aprono bocca!), hanno imprigionato la medicina tra note, piani e principi attivi.
Per quanto mi riguarda, in qualità di medico, sono un attento analizzatore spirituale e non analista chimico e, ben riflettendo con il pensiero elaborato dal sistema nervoso, sono arrivato alla luce del sistema spirituale dove i mediatori sentimentali (pietà, carità, bontà) prendono il posto dei neurotrasmettitori (l'amore è messaggero e citoplasma del sistema spirituale) e dei mediatori chimici dando la verità come elaborato finale.
In fin dei conti sono pervenuto a queste profonde scritture osservando e analizzando mio padre che, nonostante la 5a elementare (la fede, però, è cultura eccelsa!), mi istruì con il suo esempio dal vivo, mentre io, solo sua propaggine, so fare solo tante chiacchiere ma poi, in realtà, sono un giocatore incallito (calcio e poker, schedine e bollette, un po' di roulette e tanto blackjack), un attentatore della quiete familiare (troppe poesie d'amore) dopo l'abbandono coniugale e, dinanzi alle cose storte (per lo più stolte e per di più brutte), vado in escandescenze e perdo il controllo verbale fino al coreografico taci... agliottate 'a lengua e cerc 'e ntaffucà (ingoiati la lingua e fai attenzione a non affogarti).
Naturalmente questa è un'espressione scherzosa mentre, in casi seri, se metto gli occhi addosso sono guai veri e questo vale soprattutto per i miei familiari che, se non righeranno diritto negli anni a venire (dopo l'aiuto vicendevole devono aiutare gli altri), si troveranno i miei occhietti (polverizzanti!) addosso anche dall'aldilà dopo avermi tanto sopportato in terra.
 
L'opulenza è una grave malattia che, indigestione materiale a parte, compromette fegato e cervello, tanto da farci sragionare (encefalopatia morale) e così la civiltà d'avanguardia, alla ricerca della sua perduta identità, dovrebbe attingere dignità dai campi nomadi (nonostante la precarietà), perché qui si vive ancora il culto della famiglia estesa (non allargata a compagni e partner!) con amore fraterno e filiale paritari, anche perché non c'è alcunché da dividere.
Queste, però, sono solo chiacchiere mentre le ricchezze fanno gola a tutti, motivo per cui mi ritrovo ancora giocatore, ma vi assicuro che se prendo un colpo vincente (l'ho preso in testa dall'alto ma è di tutt'altra natura) mollo tutto, anche il gioco per andarmene a vivere da solo su una barca tra sole e mare, e ispirato da una dolce Musa... sirena del mare sulle tue onde mi fai navigare e se c'è vento mi spingi a veleggiare... sarò già in paradiso!
 
 
Da LA LUCE DELL'ANIMA, secondo la profezia 21/12/12 dei Maya (scrivere il bene per leggere il bello e credere il vero!), edito dalla casa editrice Montecovello. LA LUCE DELL'ANIMA introduce (con le sue scale cognitive) e traduce (con le sue poesie istruttive) l'era spirituale.
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DI CHE PERSONALITA’ SEI? DOPPIA CHANCE!

Per ben definire la personalità bisogna risalire alla mente umana, alla nascita buia lastra fotografica (notte buia) impressionata dal pensiero nascente (scintilla d'impatto tra spirito e materia) che, alla fine, le conferisce l'aspetto di un vero cielo stellato dopo tanti fuochi d'artificio (i pensieri) in una notte fonda! Il pensiero, finale elaborato del sistema nervoso e porta d'ingresso del sistema spirituale (da trait d'union tra i 2 sistemi è una vera sinapsi!), con la sua luce (pensiero vigile-cogito, razionale-ragione, sciente-intelletto, illuminato-sapienza e estatico-contemplazione) ci dona la vera conoscenza a partir dalla ragione che fa luccicare la mente, poi l'intelletto la fa brillare e, infine, la sapienza la illumina! LA MENTE UMANA Sistema nervoso (neurone-cervello) Pensiero (sinapsi) Sistema spirituale (cellula spirituale-anima) La stretta connessione tra anima e corpo attraverso il sistema nervoso -A Livello superiore -Anima -Ipotalamo (struttura nervosa-barriera psicosomatica)-sinapsi -Corpo -B Livello inferiore -Ipotalamo (centralina psicosomatica) -Sistema nervoso autonomo (simpatico, parasimpatico, enterico)-sinapsi -Fegato (centrale metabolica) In virtù di tanto la strabiliante miscela umana (spirito-materia) si cuoce nella fucina epatica sulla fiammella ipotalamica realizzando così la cellula umana codificata dal Dna (spirito naturale di Galeno) che in rapporto al quoziente spirito/materia conferisce all'uomo la personalità spiritualistica o materialistica e differenzia gli uomini in altruisti ed egoisti. I materialisti-egoisti in confronto agli spiritualisti-egoisti, proprio come le pietre, hanno un'aspettativa di vita più lunga e migliore! Lo spirito che ci anima, alla nascita in fioca luce, nel corso della vita si illumina (può rimanere però anche un flebile lumicino e ci sono persone che non hanno ancora cognizione dell'anima!) acquisendo l'anima dal profondo richiamo della propria coscienza (gnothi sauton) e attingendo alla vera conoscenza (scala della conoscenza). In conclusione se il pensiero (vigile, consapevole, sciente, illuminato ed estatico) rappresenta la sinapsi tra Sistema nervoso e Sistema spirituale, l'ipotalamo (struttura nervosa alla base degli emisferi cerebrali), a sua volta, viene a costituire la sinapsi tra anima (sistema spirituale) e corpo (sistema somatico). E così l'anima per il suo stretto contatto con l'ipotalamo regola (a mò di bombola d'ossigeno o di gas) la fiammella ipotalamica su cui, nella fucina epatica, si cuoce la miscela umana e pertanto, in soggetti che hanno acquisito una buona anima, sviluppa una bella fiamma che brucia molta materia e realizza tanto spirito (soggetti altruisti), il contrario avviene invece nei materialisti dove è la materia ad avere la meglio con la sua alta concentrazione cellulare (qui la fiammella ipotalamica si riduce a un flebile lumicino!). L'ipotalamo, da centralina psicosomatica, è la centrale delle più importanti funzioni vitali con finanche l'ormone della vita (l'ossitocina è l'ormone del parto e della fedeltà!) e della morte (ADH, ormone antidiuretico) che spegne la fiammella della vita terrena, non certo la fiamma spirituale! Dal lato fantastico l'ipotalamo è la cabina di pilotaggio della vita con i pannelli di comando, mentre in visione filosofica potrebbe essere la presumibile sede dell'”io profondo”, teatro del quotidiano conflitto spirito-materia, laddove nascono i sentimenti (a partir da amore e odio, bontà e rancore), sensi dell'anima e dove avviene il controllo delle emozioni (pulsazioni spesso accelerate della vita) e della sessualità per la conservazione della specie, correlata al comportamento umano (Paul Mac Lean) nella sua secolare evoluzione in funzione al grado cognitivo. La vita (sessualità e riproduzione) dell'uomo cosciente non è la fredda risultante di una squallida reazione chimica (umori, ormoni e recettori), ma presuppone gli elementi primi del sistema spirituale: pensiero, amore e coscienza! LA SCALA DELLA PERSONALITA' Il fegato è la fucina degli umori, caldo e freddo (IPPOCRATE) Il fegato è la fabbrica del temperamento, sanguigno e flemmatico (GALENO) Il fegato è lo stampo del carattere focoso (simpaticotonico) e riflessivo (vagotonico) Il fegato è il conio della personalità (Maiello)
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DI PORTA IN PORTA, SCALANDO LE PORTE (non quelle di Vespa)

LA SCALA DELLE PORTE L'intestino è la porta del fegato Il fegato è la porta del cervello Il cervello è la porta della conoscenza La conoscenza è la porta dell'anima L'anima è la porta della verità NELLA STORIA DELLA MEDICINA A-LA MISCELA CHIMICA DI EMPEDOCLE L'uomo come miscela chimica delle 4 radici o elementi (terra, acqua, aria, fuoco) B-GLI UMORI DI IPPOCRARTE Gli umori organici: 1-sangue (aria, elemento caldo dal cuore) 2-linfa o flegma (acqua, elemento freddo dal cervello) 3-bile gialla (fuoco, elemento secco prodotto dal fegato) 4-bile nera (terra, elemento umido prodotto dalla milza) La giusta miscela o rapporto (crasi) di questi elementi donavano la buona salute ed erano responsabili di temperamenti diversi sul piano psicologico: 1-dal sangue il temperamento sanguigno (focoso) 2-dal flegma il temperamento flemmatico (riflessivo) 3-dalla bile gialla il temperamento collerico (iroso) 4-dalla bile nera il temperamento melanconico (ansioso) C-GLI SPIRITI DI GALENO Galeno elabora la dottrina dei 3 spiriti tripartendo l'anima sul modello platonico e prendendo dagli stoici la teoria dello pneuma (spirito o anima del mondo), principio attivo che anima e organizza i processi naturali: 1-lo spirito naturale 2-lo spirito vitale 3-lo spirito animale La fisiologia di Galeno Il chilo intestinale (dagli alimenti) arrivando al fegato (vena porta) veniva trasformato in sangue (SPIRITO NATURALE) che, attraverso la vena cava, giungeva alla parte destra del cuore; di qui passava ai polmoni e al cuore ricevendo lo pneuma (SPIRITO VITALE). Raggiungeva poi il cervello attraverso le carotidi che si sfioccavano in un intricato reticolo vasale e in questa sede lo spirito diventava SPIRITO ANIMALE che, attraverso i nervi ritenuti cavi, dava sensibilità e motilità al corpo. Il fegato, alla luce della medicina moderna, certamente rappresenta la fucina (centrale metabolica) dove si cuoce la mirabile miscela umana spirito-materia sulla fiammella ipotalamica (centralina psicosomatica) realizzando infine due tipi di personalità (spiritualistica-altruistica o materialistica-egoistica) a seconda del prevalere dello spirito o della materia. Vien da sé che i materialisti, come le pietre, hanno un'aspettativa di vita più lunga e migliore! Aggiornando adesso gli spiriti di Galeno, a livello della fucina epatica si confeziona la cellula codificata dal Dna (spirito naturale), nei polmoni si perviene alla cellula ossigenata (eritrociti o spirito vitale) e nel cervello, infine, alla cellula illuminata (neurone o spirito animale) dal pensiero, ultimo elaborato non della materia (polvere sei e polvere rimarrai!) ma della strabiliante miscela umana (spirito e materia)! -Ipotalamo (centralina psicosomatica) -Sistema nervoso autonomo-simpatico e parasimpatico (sinapsi) -Fegato (centrale metabolica) Salendo più in alto: -Anima -Ipotalamo (struttura nervosa-barriera psicosomatica)-sinapsi -Corpo Lo spirito che ci anima, alla nascita in fioca luce, si illumina acquisendo l'anima (spirito in splendida luce) dal richiamo della nostra coscienza (gnothi sauton) e dalla corretta conoscenza (scala della conoscenza).
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