TIPARLODIME (l’intervista con l’editore, messaggio pasquale di pace)

Francesco Andrea Maiello è nato a Sant’Anastasia (NA) il 23 settembre 1948. Nonostante studi sempre brillanti, per limiti caratteriali da interior conflitto, a stento supera l’esame di maturità classica con la media del 6 per bilanciare il 7 in condotta (polemica urlata con il professore di Storia e Filosofia!) e, nel 1975, si laurea in Medicina e Chirurgia a Napoli con un misero 107, questa volta dopo la polemica urlata con il preside della Facoltà e conseguente espulsione dall’Ateneo per dodici mesi.
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Dal 1972, primogenito di sei fratelli, conduce anche il negozio di maglieria del padre Angelo Raffaele (morto prematuramente), venditore di maglie di gran qualità (marchio Domenico Servodio!) in Via Duomo a Napoli di fronte a Serpone, il negozio di arredi sacri per eccellenza!
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Nonostante questo gravoso impegno, non tralascia mai l’attività sportiva – e di giocatore di schedine, poker a parte – in veste di irrefrenabile attaccante di movimento, divoratore di goal per il suo gran correre a perdifiato.
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Dal 1976 è pure medico di famiglia a Gragnano e dal 1998, anno dell’abbandono dei figli per incompatibilità coniugale, si dà alla scrittura per sopravvivere.
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È stato amico d’infanzia di Padre Cristoforo Bove, il relatore di Padre Pio Santo, e uno dei suoi libri (Le fantasie dell’anima/Kimerik), per il suo contenuto morale, è stato ammesso nella Biblioteca Vaticana.
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Proprio con questi suoi libri regalati a Natale, oltre che curare, prevenire e vaccinare, cerca pure di educare nell’ottica di un mondo migliore mentre la terra sempre più si dimena tra attività belliche e catastrofi climatiche.
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Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo con Francesco Andrea Maiello, autore del libro “Il presidio della cultura - per educare ad amare e vincere le guerre”.
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Prima di parlare del libro, conosciamo meglio lo scrittore: Si vuole raccontare in tre righe? Bastano?
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3 righe bastano solo per elencare le mie molteplici attività: studente modello, primo centravanti di movimento (anticipando Anastasi!), giocatore incallito di carte, schedine e casinò, commerciante di maglie, medico di famiglia, scrittore e poeta in vecchiaia dopo profonda crisi depressiva.
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Ci vuole raccontare come mai questo titolo?
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In tempi di guerre, stragi umanitarie, cambiamenti climatici, sconfinamenti oltre gli argini naturali (matrimonio gay, meglio unione sentimentale con diritti paritari, utero in affitto) solo “Il presidio della cultura” ci salverà, ma occorre pubblicizzarlo e venderlo!
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Quando e come nasce “Aforismario delle curiosità - 111 perle di saggezza"?
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Queste perle di saggezza nascono sul palcoscenico del mio ambulatorio alle prese quotidianamente con una marea di persone: se per tua madre novantenne mi richiedi lo psichiatra, per te ci vuole la camicia di forza!
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Dotto' mia madre ha paura della morte. Non ti preoccupare è la morte che ha paura di tua madre!
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Con i mie pazienti ho sempre cercato di sdrammatizzare le malattie rincuorando il malato con ironia e riducendo in versi le terapie... per vivere a lungo basta respirare, mangiar poco e tanto camminare!
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Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
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Per le mie molteplici attività entrai in conflitto con mia moglie e, per evitare guai peggiori (la donna è poesia, l'uomo una tragedia!), me ne andai a vivere da solo. Con l'abbandono però dei miei 3 figli entrai in severa depressione ed al suo apice, in piena pazzia, cominciai ad allestire una novella arca di Noè in formato culturale (tra scale/Noè, tabelle/Mosè e poesie educative/Dante) per traghettate il mondo intero, non solo me, nell'era della luce e della pace: ultrapallio, cervello moderno.
Per arrivare a tanto, però, bisogna prima acquisire la cellula spirituale (pensiero, amore e coscienza ad immagine e somiglianza divina), strabiliante illuminazione della cellula nervosa (aree associative corticali) per passare così dalla mente (sistema nervoso) all'anima (sistema spirituale) e, finalmente, dal lume della ragione egoistica alla luce dell'intelletto altruistico.
Un estratto di queste mie divagazioni mentali è in questo link
sul mio sito con circa 300.000 letture alle mie tante scritture.
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Ha altri progetti letterari nel cassetto?
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Sulle soglie degli anni ottanta sto vivendo un periodo di riflessione. Comunque mettere insieme un altro libro dalle mie tante scritture (racconti, poesie, saggistica) è un'idea da valutare. Tra queste c'è un interessante viaggio all'interno del mio corpo (L'umana commedia) alla scoperta della sorgente della vita e dell'anima perduta, essendo in severa depressione.
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Proprio su questa strada, con la carta di credito della cultura (non vali per i beni che hai ma per il bene che trasmetti agli altri), salendo la scala elicoidale di basi terrene azotate (a-denina, c-itosina, g-uania, u-racile e non t-imina), con gradini debolmente legati (per sostenere la scalata con la materia scrollata!), al suo apice ho scoperto la fonte della vita (genoma eccelso) da cui si attinge A-more, C-oscienza, G-enoma, U-niversale e non T-erreno) per quello spirito immortale (cellula spirituale) – dopo lo spirito naturale (cellula epatica) e lo spirito vitale (cellula nervosa) – che ci farà vivere in eterno alla luce del Sole Universale.
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Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
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A parte il mio sito (www.francescoandreamaiello.it) ho vari profili social:
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Facebook
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Linkedin
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Twitter, X
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Scrivo inoltre su molti siti letterari, i principali: Scrivere, Oggiscrivo, Alidicarta.
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Cosa le piace?
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Naturalmente l'anima: certezza di esistere (cogito ergo sum), consapevolezza di amare (amo e sempre sarò/Maiello) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (gnothi sautòn).
Ed io vivendo fantasticando e sopravvivendo a tante follie ho scoperto pure la mia, esuberante di amore e da sempre in contrasto con la mente per la sua fredda razionalità.
Ben analizzandola, sulla scia di Platone, il suo inventore, me la immagino come una fiammante monoposto (pilotata dalla mente, alimentata dall'amore e illuminata dalla coscienza), dono della potenza divina per superare il contorto e tortuoso circuito della vita.
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Cosa non le piace?
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Le persone senza anima, anche se questi individui come le pietre hanno un'aspettativa di vita terrena migliore. Queste non sono chiacchiere ma fatti, perché, da medico di famiglia di lungo corso, ho una statistica a portata di mano.
E sempre in tema di anima (sono un inguaribile fissato!) rispolverando negli arcani della mente le mie reminiscenze filosofiche - in virtù del gnothi sautòn (luce della verità, coscienza) di Socrate, dell'amore di Platone (anima, biga alata) e del pensiero illuminato (mente eccelsa) di Aristotele - pervenni alla cellula spirituale o primordiale del soffio vitale per cui l'uomo divenne un'anima vivente.
Dalla filosofia alla religione il dato certo scientifico è che l'umanità è un mirabile impasto di spirito (alito vitale) e materia (polvere).
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Cosa reputa fondamentale nella vita?
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Sicuramente la cultura con la filosofia (pensare per esistere) trait d'union tra scienza (studiare per vivere) e religione (credere per amare), discipline formative della nostra esistenza.
Proprio grazie alla filosofia dei Grandi (la vita non va presa con filosofia ma intesa con la filosofia!) si può arrivare alla cellula spirituale con la coscienza di Socrate (verità riposta nel nostro io da far venir fuori con l'arte della maieutica) a far da nucleo, l'amore di Platone a far da citoplasma mentre il pensiero illuminato di Aristotele rappresenta la membrana, la custodia di queste nostre intime essenze.
Su queste solide basi perverremo alla metamorfosi spirituale (cervello moderno, ultrapallio), dopo la selezione naturale (cervello antico, archipallio) e la evoluzione comportamentale (cervello nuovo, neopallio), per volare lassù sulle ali della fede a bordo dell'anima, la nostra fiammante monoposto.
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Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
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Veni, vidi, vici, vissi e scrissi per migliorare le anime a partir dalla mia.
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La novella arca di Noè tra scale (Noè), tabelle (Mosè) e poesie educative (Dante)

LA NOVELLA ARCA DI NOE'
(tra scale cognitive/Noè, tabelle istruttive/Mosè e poesie educative/Dante)
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In tempi di guerre, stragi umanitarie, cambiamenti climatici, sconfinamenti oltre gli argini naturali, femminicidi a parte, ogni follia è permessa ed io, in profonda crisi depressiva, sulla scia dei Grandi - scale cognitive/Noè, tabelle istruttive/Mosè, poesie educative/Dante – ho costruito una novella arca di Noè in formato culturale (Il presidio della cultura per educare ad amare e vincere le guerre/Kimerik) per esser traghettati, finalmente, in un mondo di pace.
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POESIE EDUCATIVE
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LA LEGGE DELL'ANIMA
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Esisto per amare veramente
secondo i dettami della coscienza,
spirito nella materia
e luce della verità
che si trova tra le certezze
della mente alla ricerca
del senso della vita,
che è sempre tanto amore
e realizza l'anima
nella sua vera essenza
e con la tua presenza
nella luce per l'eternità.
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LA COSCIENZA IN VERSI
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L'amore e il bello
sono amanti immortali
con la coscienza del bene
valore universale.
Siamo nel cuore dell'anima
con toni e pause in armonia
a scandire la dolce melodia
della coscienza morale,
verità e luce universale.
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L'ECOGRAFIA DELL'ANIMA
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Con lo spirito nasce il pensiero,
con la coscienza sboccia l'amore
e con l'anima spunta quel fiore
che ti regala la vita nei suoi colori
e te la profuma dei suoi valori.
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L'UNIVERSO DELLA LUCE
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Aldilà degli anni
e fuori del tempo
sopravviverà la nostra
matrice spirituale
con amore e coscienza
genoma universale.
Diventeremo d'incanto
il cuore della vita
sotto l'illuminante presidio
della Luce creativa
che presiede l'universo
dalle origini del mondo.
E' stato inver duro
convivere con la materia
ma di nascita in rinascita
di travaglio in croce
il pianto del dolore
sublimerà il bene
e sarà estasi d'amore.
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IL VALORE DI ESISTERE
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Mi si inceppa la lingua
alla ricerca della parola
per definire la vita
nel senso giusto.
Soccombe la mente
al lume della ragione
ma si riprende l'anima
alla luce dell'amore.
Vola la coscienza
col suo bianco candore
per illuminare l'esistenza
nel suo vero valore.
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LA VERITA'
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È la certezza che Dio esiste
con la coscienza (Socrate)
dell'amore (Platone)
nella mente (Aristotele),
pensier dell'amor nel subconscio,
sicura fede (Sant'Agostino)
ed anima immortale (San Paolo)
che mette in scena la vita
con una commedia infinita (Dante)
tra luci ed ombre quaggiù (purgatorio),
soltanto buio laggiù (inferno)
ma tanto Sole lassù (paradiso).
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L'AMORE DELL'ANIMA
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Quando l'amor prende
l'anima s'accende,
uno spirito invadente
m'illumina la mente
e proprio all'istante
un pensier lucente
in versi risplende.
Se tanto il cuor seduce
e il bello traduce
allora si forma
una condensa di luce
che in alto mi conduce
tra le stelle del creato
e la buia mente
divien volta stellata
di luce firmata.
L'anima è amore,
coscienza solare
e il suo mantello alare
sempre più mi fa volare
di follia in poesia
a spasso per l'universo.
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SCALE COGNITIVE
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LA SCALA DELLA CONOSCENZA
(con il gradiente di luminosità)
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1° grado-cogito, pensiero vigile (grigiore, il lumino dell'esistenza)
2° grado-ragione, pensiero razionale (splendore, la lampadina dell'esistenza)
3° grado-intelletto, pensiero sciente (bagliore, la lampada dell'esistenza)
4° grado-sapienza, pensiero illuminato (fulgore, il lampadario dell'esistenza)
5° grado-contemplazione, pensiero estatico (candore, la luce dell'esistenza)
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LA SCALA DELLA VITA
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Stadio 1°: vita vegetativa solare (fotosintesi clorofilliana, piante)
Stadio 2°: vita animata istintiva (arco riflesso midollare, vertebrati)
Stadio 3°: vita animale emotiva (sistema limbico, animali)
Stadio 4°: vita cosciente riflessiva (corteccia cerebrale, homo sapiens)
Stadio 5°: vita illuminata intellettiva (corteccia associativa, uomo cosciente)
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LA SCALA DELLE ESPERIENZE
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1-sensazioni/impressioni/talamo
2-percezioni/informazioni/corteccia
3-riflessioni/valutazioni/coscienza
4-sentimenti/sensi dell'anima verso il prossimo, sentire il pathos (partecipazione emotiva): a- in simpatia (affetto, passione/pressione spirituale e amore), b- in antipatia (gelosia, invidia, risentimento, rancore e odio), c- in empatia (pietà+carità=bontà+perdono=divina misericordia)
5-emozioni/moti interiori, vere pulsazioni (spesso accelerate) della vita e talora, etimologicamente (e-movere), muovono le lacrime dai sentimenti con brividi d’amore, fremiti mentali e battiti (o scrupoli) di coscienza cui conseguono bollori, tremori e umori.
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Le ESPERIENZE sono il presupposto della CONOSCENZA per comprendere la VITA nei suoi stadi (evoluzione della specie umana, dal buio alla Luce e dalla polvere alla Verità)
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LA SCALA DELLE PORTE
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L'intestino è la porta del fegato
Il fegato è la porta del cervello
Il cervello è la porta della conoscenza
La conoscenza è la porta dell'anima
L'anima è la porta della verità
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LA SCALA EVOLUTIVA CELLULARE
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Cellula epatica, fegato-fucina metabolica
Cellula nervosa, mente-materia raffinata
Cellula spirituale, anima-mente illuminata
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LA SCALA DELLE PORTE
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L'intestino è la porta del fegato
Il fegato è la porta del cervello
Il cervello è la porta della conoscenza
La conoscenza è la porta dell'anima
L'anima è la porta della verità
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LA SCALA DELLE ETÀ
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L'infanzia è l'età dei nonni
L'adolescenza è l'età dei giochi e della spensieratezza
La gioventù è l'età della ragione e del giudizio
La maturità è l'età dell'intelletto
La tarda età è l'età della saggezza
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LA SCALA DELLA PERSONALITÀ
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Il fegato è la fucina degli umori, caldo e freddo (Ippocrate)
Il fegato è la fabbrica del temperamento, sanguigno e flemmatico (Galeno)
Il fegato è lo stampo del carattere focoso (simpaticotonico) e riflessivo (vagotonico)
Il fegato è il conio della personalità (egoistica o altruistica)
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LA SCALA EVOLUTIVA CEREBRALE
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1-archipallio (cervelletto e bulbo spinale: il cervello del rettile con istinti primari e funzioni vitali).
2-paleopallio (sistema limbico: il cervello dei mammiferi antichi con l'elaborazione delle emozioni).
3-neopallio (corteccia cerebrale: il cervello dell'homo sapiens con il raziocinio della ragione).
4-ultrapallio (corteccia associativa: il cervello dell'umanità cosciente con l'idealismo dell'intelletto e la luce della sapienza).
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Dall’archipallio all’ultrapallio la vita completa la sua evoluzione passando, in termini di neurotrasmettitori, dai mediatori chimici (acetilcolina, dopamina, serotonina) a quelli sentimentali (pietà, carità, bontà) sotto l’egida dell’amore:
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1-acetilcolina (vita animata istintiva)
2-dopamina (vita animale emotiva)
3-serotonina (vita cosciente riflessiva)
4-amore (vita illuminata intellettiva)
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LA MENTE UMANA
(dal sistema nervoso al sistema spirituale)
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Neurone -Pensiero -Verità
(percorso neuropsichico)
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-Sistema nervoso (corteccia cerebrale, mente)
-Pensiero – sinapsi (scala della conoscenza)
-Sistema spirituale (corteccia illuminata, anima)
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La mente umana, in chiave poetica, è il cielo stellato della conoscenza dove luccicano i pensieri della ragione, brillano le idee dell’intelletto e illuminano gli ideali della sapienza!
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LA SCALA CELESTE
(per ascendere in cielo lungo la scala del genoma eccelso)
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La password della mente: pensier dell'amor nel subconscio
Il messaggio cifrato dell'amore: esisto per amare veramente
Il codice segreto della coscienza: amo e sempre sarò
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Questa password con messaggio cifrato e codice segreto sono elaborazioni del pensiero illuminato che, da elaborato finale del sistema nervoso, diventa la porta d'ingresso (l'involucro, la custodia, la membrana esterna) della cellula e del sistema spirituale e, pertanto, la sinapsi (il trait d'union) cervello-anima lungo il percorso:
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-neurone (sistema nervoso)
-pensiero (vigile, razionale, sciente, illuminato, estatico)
-verità (sistema spirituale)
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Lungo queste scale cognitive, redatte con la logica del metodo cartesiano, che predilige la ragione con le sue 4 regole fondamentali (evidenza, analisi, sintesi ed enumerazione), si può ascendere alla vita illuminata del genoma eccelso e passare così, finalmente, dalle basi terrene belligeranti (A-denina, C-itosina, G-uanina, U-racile e non T-imina) a quelle spirituali vincenti: A-more, C-oscienza, G-enoma, U-niversale e non T-erreno.
E sulla strada della luce, in tempi tanto bui, va ristabilito pure il rapporto tra aminoacidi ramificati ed aromatici in modo che la lucidità mentale ci faccia scongiurare la dilagante encefalopatia morale, che ci ha portato a travisare finanche le sacrosante leggi naturali.
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Solo in virtù di tanto l'emancipazione umana (transumanesimo), grazie al potenziamento morale (la legge morale dentro di me, Kant), comportamentale (illuminazione corticale, Paul Mac Lean) e culturale (genoma eccelso, fede), farà selezione spirituale (postumanesimo).
E d'incanto l'umanità passerà dal buio alla luce o meglio dall'esser polvere (pensiero, ragione, mente) al divenire luce (amore, intelletto, anima), dalla nascita (materializzazione dell'amore) alla rinascita (spiritualizzazione della materia) e, più in dettaglio, di elementi naturali (O, H, C, N, i principali) in alimento spirituale (amore), citoplasma della cellula primordiale (pensiero, amore e coscienza).
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TABELLE ISTRUTTIVE
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LE MIE INCREDIBILI CREDEDENZIALI
(la mia favola biografica)
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Francesco Andrea Maiello, soggetto bipolare (diagnosi di illustri clinici) con tanto di psicosomatico, certamente persona sensibile e soggetto spirituale, dopo strani segni lampanti e segnali lampeggianti,sempre più si ritiene il protagonista di una trama di celeste regia e, in virtù di tanto, il referente delle anime celesti all'unanimità!
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E così in gran segreto, per quanto concerne gli innumerevoli segni lampanti, vi confido che sono stato il primogenito prediletto di Angelo Raffaele Maiello, noto come “don Raffaele ai 4 palazzi” (circoscrivono piazza Nicola Amore), stimato commerciante con negozio in via Duomo a Napoli, di fronte a Serpone, il negozio di arredi sacri per eccellenza!
Era un venditore di maglie di gran qualità (pura lana vergine) con marchio Domenico Servodio dal nome dell'industriale pugliese che le produceva.
Per le sue grandi doti morali (si confidava con Santi e Madonne!), di certo, è stato l'unico angelo disceso in terra sotto mentite spoglie; lo chiamavano, infatti, Raffaele ma stranamente all'anagrafe risultava Angelo e la sua firma di garanzia (per tutti i suoi familiari presso le banche!) era Angelo Raffaele.
Proprio dal suo comportamento esemplare di uomo di probe virtù morali (1-sensibilità/pietà, 2-disponibilità/carità, 3-bontà/pietà+carità, 4-intelletto/dono spirituale, 5-cristiana pazienza/abnegazione), che mai si abbatteva nelle avversità, trovando rifugio nella preghiera, ho acquisito fede incrollabile, che da tempo trova riscontro in queste mie scritture.
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Passando a mia madre, si sposò in tarda età perché, per il suo carattere difficile, nessun uomo le andava giusto ed infine, cercando il principe azzurro, trovò un angelo!
Nacque il 1° giugno, giorno di San Giustino (primo apologista cristiano), patrono dei filosofi e proprio in questo giorno è nata anche la mia musa ispiratrice, che mi ha risvegliato dal buio depressivo, ma dal coma di mia madre epatopatica sono passato all'estasi contemplativa di questa musa epatologa!
Questa terrificante e strana malattia epatica materna spinse me e mio fratello Antonio a fare i medici e mia madre divenne così uno strabiliante caso clinico, trentennale cirrosi complicata da una ventennale encefalopatia epatica.
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Fatalmente entrambi diventammo esperti di coscienze con la differenza che io (temperamento focoso), con l'esperienza acquisita nel risvegliare mia madre dal coma epatico, cerco adesso di risvegliare le coscienze con le mie ispirate scritture, mentre mio fratello (temperamento flemmatico) con la sua serenità continua ad addormentarle, è un bravo anestesista!
Proprio con l'intento di risvegliare il rimbecillito "homo sapiens" ho stadiato la vita (vegetativa, animata, animale, cosciente e illuminata) con la scala della conoscenza (cogito, ragione, intelletto, sapienza e contemplazione) passando dal buio degli stadi del coma (confusione, torpore/sonnolenza, sopore/sonno, coma) alla luce dei gradi della conoscenza (grigiore, splendore, bagliore, fulgore) e dalle follie di mia madre epatopatica alle poesie della musa epatologa.
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Sempre per strane coincidenze, da Sant'Anastasia, paese della Madonna dell'Arco, mi son ritrovato a fare il medico di famiglia (dal lontano 1976) a Gragnano, paese famoso per la pasta (e il pane) ed il vino, alimenti sacri della vita!
Sono stato, infine, un accanito pokerista e sistemista (sistemi totocalcio e totip), ma i segnali avversi (per farmi cambiare strada) sono stati davvero tanti e vi riporto ai miei libri.
Qui vi dico solo che la mia prima sacrosanta vincita al totocalcio, nel lontano 1978, mi fu buttata all'aria dalla squadra calcistica di Ferrara, la Spal con un chiaro messaggio dall'alto... S-ocietà P-olisportiva A-rs et L-abor!
Dopo tanti segni lampanti, in riferimento ai segnali lampeggianti, invece, in un memorabile giorno (fantastica Befana!), sole e stelle dall'alto (moto solare diurno ed aureola stellare notturna) sembravano avercela proprio con me... ma ero in profonda crisi depressiva!
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La fraterna amicizia (per un tal dottor Gerardo Beneduce)

Il tal dottor ampiamente se lo merita, perché seppur uomo di straordinaria intelligenza, per propri comodi (taccio l'aggettivo per decenza!) talvolta si professa ateo, talaltra dice di non essere credente... e poi non sa più cosa dirmi da quando gli confido miei segreti pensieri.
A questo fraterno amico devo tanto per i ricorrenti bui nel corso della mia sofferta esistenza.
All'epoca ero intrappolato tra malattia materna e giochi di carte e pallone, con la testa altrove – altro che studi - intenta finanche ad elaborar poesie per belle ragazze con immancabili cotte.
I libri mi davano solo tanta nausea e, leggendo e rileggendo, davvero non ci capivo niente.
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La Divina Provvidenza, vedendomi in affanno, mi mandò in soccorso questo interessante (per niente bel ragazzo!) soggetto vissuto tra studi e lavoro nella salutare campagna, ma mostro di intelligenza, di volontà e... di precisione, con gli orari di studi da rispettare scrupolosamente, seppur oberato di lavoro alle dipendenze di un signor padre, grande proprietario terriero!
E così mentre il pendolo di casa implacabile suonava le quindici, il solito campanello mi faceva saltare il cervello con il solito rompiscatole che, a piedi e a passo incessante dalla sua casa giù in paese (facendosi pure un bel tratto di strada e per giunta in salita), senza neppure salutarmi era già con i libri aperti sul tavolo della scrivania mentre chiudevo la porta.
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Quel fortunato giorno, da me tanto invocato, di gran temporale con fiumi d'acqua che si riversavano a valle, con la mia auto al coperto neanche gli telefonavo. Vi era palese impraticabilità di campo, ma lui inzuppato d'acqua, con grossi stivaloni al piede, era sfuggito pure al diluvio universale soltanto per tormentarmi.
Subiti gli improperi per lo scampo, con santa pazienza mi sopportava, mentre io da suo capitano (così mi chiamavano gli amici!), disteso in poltrona e con la sigaretta in bocca, lo facevo leggere ad alta voce e ripetermi con poche, chiare parole ciò che la sua mente aveva condensato senza tante chiacchiere e inutili lungaggini!
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Quando finalmente gli aprii la testa che la vita non è solo sacrifici, in campo femminile di colpo superò anche il suo capitano (all'epoca ero davvero un bel ragazzo, e non scherzo!) con sempre tanti scrupoli verso tante ragazze innamorate, invaghite, che perdevano la testa (eccezion fatta per mia moglie, donna imperscrutabile!). E da qui il valoroso allievo ne percorse di strada!
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Ritornando agli studi, quasi dimenticavo, in tema di esami brillantemente superati, la ciliegina sulla torta, in una seduta di tutti bocciati, resta il 30 con encomio per entrambi (scuola di malattie infettive di Sant'Anastasia!) del professor De Ritis,
lo scopritore delle transaminasi insieme a Giusti e Coltorti.
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Per concludere ecco pure le illuminanti considerazioni di un altro caro amico (Enzo Merone) dipartito prematuramente.
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Diventi oggi, che tu lo voglia o no,
progetto nostro oltre che tuo,
ennesima occasione nel nostro andare
di consegnar noi stessi al poi e
ritrovarci tutti, ancora intatti,
un milione di anni in là
insieme in un abbraccio.
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Il presidio della cultura per educare ad amare e vincere le guerre

Il presidio della cultura per educare ad amare e vincere le guerre (libro natalizio 2025) è un compendio culturale contro la piaga del femminicidio e le stragi delle guerre, vergogna della civiltà.
In tutta verità è il percorso cognitivo di un “soggetto bipolare” che, per vicissitudini familiari e disavventure al gioco, in fase maniacale costruisce - tra scale (Noè) e tabelle (Mosè) - una novella arca di Noè per traghettare il mondo nella nuova era spirituale (ultrapallio) secondo la profezia Maya del 21/12/2012.
Questo strabiliante evento si realizzerà grazie alla conquista culturale della cellula spirituale (coscienza/Socrate, amore/Platone, pensiero/Aristotele), estrapolata dalla filosofia dei Grandi, che illuminerà il genoma umano con le sue inossidabili basi al posto di quelle terrene azotate – Amore/adenina, Coscienza/citosina, Genoma/guanina, Universale/uracile – per la vita immortale.
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Questa intuizione cognitiva (profetica sarebbe troppo pesante!) scandisce pure la vita nei suoi 5 stadi (a-VEGETATIVA solare/fotosintesi clorofilliana, b-ANIMATA istintiva/arco riflesso midollare, c-ANIMALE emotiva/sistema limbico, d-COSCIENTE riflessiva/corteccia cerebrale, e-ILLUMINATA intellettiva/corteccia associativa) nonché l'evoluzione cellulare con relativi spiriti: 1-cellula epatica con il suo spirito naturale a costruire la scala/DNA, 2-cellula nervosa con lo spirito vitale a secernere il pensiero/mente e 3-cellula spirituale con lo spirito immortale a distillare l'amore/anima.
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Dal buio alla luce, dalla mente (materia raffinata) all'anima (mente illuminata), dalla ragione egoistica all'intelletto altruistico, pertanto, l'umanità completa il suo ciclo vitale (antropogenesi) passando così dalla nascita (materializzazione dell'amore) alla rinascita (spiritualizzazione della materia) dopo aver scalato la conoscenza grazie al pensiero e al relativo gradiente di luce.
In questo illuminante percorso il primo gradino da scalare è il COGITO con il pensiero vigile (grigiore, il lumino dell'esistenza), poi viene la RAGIONE con il pensiero razionale (splendore, la lampadina dell'esistenza), indi con l' INTELLETTO e il pensiero sciente si perviene al bagliore (la lampada dell'esistenza) per varcare la SAPIENZA nel fulgore (il lampadario dell'esistenza) del pensiero illuminato ed arrivare, infine, alla CONTEMPLAZIONE, quinto e ultimo grado cognitivo, con il pensiero estatico al candore della sua Luce.
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Dopo tanto all'apice maniacale ecco pure la mia strabiliante trama biografica. Sono, infatti, il primogenito prediletto di un Angelo all'anagrafe, chiamato Raffaele, che si firmava Angelo Raffaele.
Era conosciuto come “don Raffaele ai 4 palazzi” (circoscrivono piazza Nicola Amore a Napoli), venditore di maglie di gran qualità (marchio Domenico Servodio!) con negozio in via Duomo di fronte a Serpone, il negozio di arredi sacri per eccellenza.
Passando a mia madre, nacque il 1 giugno (anche la musa ispiratrice che mi ha rigenerato), giorno di San Giustino, patrono dei filosofi e primo apologista cristiano.
Dall'apice della mania alla piena pazzia il passo è breve e, pertanto, nel giorno dell'Epifania 2004 uno strano moto solare tentò di colpirmi in pieno giorno mentre di sera un'aureola di cielo sereno e stellato presidiava la mia villa dalla pioggia e turbolenze circostanti!
Un mio vecchio assistito, commentando i miei libri, era solito dire: Dottore diventerete famoso dopo la morte... con gli immancabili scongiuri!
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In risposta alla scheda di lettura

Gentile dottor Natale,
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con lei non mi è riuscito bluffare! Il testo, infatti, è un assemblaggio di molteplici scritture in tempi diversi, per cui abbondano le ripetizioni ma... repetita iuvant!
Intanto da giocatore incallito, in tema di libri, ho voluto tentare un'ultima chance con un editore che mi conosce, lungi da fiere, librerie, biblioteche, presentazioni e così via, inutile strada percorsa con editori a pagamento e a costo zero. A me interessa soprattutto la correzione del testo e solo poche copie dal momento che il mio entourage (assistiti, amici e familiari) è zeppo dei miei libri. E pertanto non mi resta altro che le potenzialità di vendita dell'editore.
Nel testo, criticità a parte, c'è però l'originalità della cellula spirituale (dal soffio vitale e l'uomo divenne un'anima vivente) ad illuminare il genoma (solo la cellula spirituale è trina e non l'obsoleto cervello trino!), che ha permesso ad un mio libro (Le fantasie dell'anima/Kimerik) di entrare in Biblioteca Vaticana. Dal lume della mente (ragione) alla luce dell'anima (intelletto) è la cultura dell'amore il primum movens dell'evoluzione cellulare biologica per la trasformazione spirituale dell'umanità: 1-cellula epatica (confeziona i gradini della scala, spirito naturale), 2-cellula nervosa (secerne il pensiero, spirito vitale), 3- (distilla l'amore, spirito immortale per vivere alla luce del Sole Universale).
Infine, caro Direttore, da antico medico di famiglia, posso assicurarle che i gay sono le persone più squisite al mondo, pur tuttavia, senza per niente contraddire l'amore universale e i diritti paritari,
possono unirsi solo con l'unione sentimentale:
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In tempi di crisi coniugale
e di involuzione familiare,
ormai i genitori son compagni,
ben venga pure l'unione civile
dei gay con diritti paritari.
E' bella intesa affettiva
ma per il vincolo matrimoniale
manca il presupposto naturale
mentre ai genitori moderni,
ahimè, quello culturale se,
da asini ripetenti, son tornati
sui banchi da compagni...di scuola.
E con l'adozione del partner,
termine in veste teatrale,
e la maternità surrogata
con l'utero in affitto,
procedura condominiale,
a questi poveri figli
di mamma e papà
resta solo un flebile ricordo
di un tempo che fu.
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e non in matrimonio (richiama qualche peculiarità naturale!), per non far sussultare nella tomba il mio amico padre Cristoforo Bove (relatore di padre Pio santo) e mio padre Angelo Raffaele, l'unico angelo disceso in terra sotto mentite spoglie!
Ciò detto aspetto il prosieguo per la pubblicazione e pubblicizzazione (anch'io ve ne faccio tanta sui siti letterari dove scrivo, sui social e sul mio sito letterario con migliaia di letture, Biblioteca Vaticana a parte!) ricordandole la vecchia e reciproca simpatia.
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Francesco Andrea Maiello
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PS
--- Dall'alto mi hanno assicurato che diventerò famoso dopo la morte! Naturalmente questa spregiudicata fantasia, corna facendo comunque, rientra nei postumi della mia devastante depressione! Resta però il miracolo di un accanito giocatore, reminiscenze mediche a parte, che in vecchiaia ha cominciato a scrivere di morale e finanche poesie! In ultima analisi penso che anche alla Kimerik, forse, converrebbe questa chance o meglio giocata vincente con un pokerista al momento perdente sol per fato!
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