Che nostalgia Obama!

Come è lontano il nobel Obama (da ricandidare in nome della pace!) se gli Usa (e l'inopportuna Pelosi), in nome della democrazia, mettono il mondo a rischio nucleare!
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VERSI PER IL PRESIDENTE OBAMA (La novella arca di Noè, 2012)
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Con i figli che convivono e i gay che si sposano, ignaro mi domando...ma i figli chi li farà!
Occorre ristabilire l'ordine naturale delle cose (est modus in rebus!) per evitare il caos, a parte il casino! La regola (modus) dell'”homo sapiens” è la coscienza su cui va uniformata l'umanità a partire da 1/famiglia, 2/scuola, 3/religione, 4/politica e 5/mass media, fattori interdipendenti e confluenti per un mondo migliore!
La massima oraziana, aggiornata ai tempi moderni, recita: “Est modus in rebus e c'è un limite alla divina pazienza”. La logica, se ci rimane, ci suggerisce che i figli dovrebbero sposarsi e i gay convivere “in unione sentimentale” con diritti paritari da coppie di fatto.
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Caro Presidente,
per problemi di coscienza
scrivo di morale
e sul matrimonio anch'io
oso dir la mia.
E' proprio in virtù
dell'intesa coniugale
che ti ritrovi presidente
con una bella famiglia,
mentre io, per abbandono
del letto nuziale,
vivo solo di ricordi familiari.
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Il matrimonio è il sigillo
della vera famiglia che
da tempo retrocede sulla griglia
quando dovrebbe esser
la perfetta pariglia
per un avvenire migliore.
A tanto mai si arriverà
con l'odierna politica,
solo squallido imbroglio
e se un tempo ci fu Badoglio
oggi, invece, abbiam
Belpietro a dritta che parla,
Di Pietro a manca che urla,
al centro soliti casini
con fini presidenti,
uno vittima della suocera
e l'altro che gioca con il bunga
e ci riporta ai bingo bongo.
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Da questa povera Italia
con il tacco che affonda,
emerge, poi, a valle dai monti,
proprio dalle acque piovane,
non il Presidente Monti,
salvator della patria,
ma il vecchio Senatur,
che inneggia alla grana
purché sia padana,
detesta il torrone
con tutti i terroni
e considera invasori
chi entra in padania.
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Ma se l'Italia piange
con questi politici
di così basso livello,
morale e culturale,
voi là in America,
non certo ridete,
con i vostri potenti
ancora a comandare
e gli indigenti da buttare.
In questo triste scenario,
se viene a mancare
anche il matrimonio,
presidio della civiltà,
finanche consacrato
dalle nozze di Gana,
siam sempre più lungi
dalla pura verità.
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Caro Presidente,
la prima incombenza
di tutti i politici
sarebbe quella di darci
un mondo migliore
ma senza coscienza
non si arriverà mai
a un comportamento ottimale
per educare i giovani
e migliorare la materia cerebrale...
lo diceva Paul MacLean,
un vostro grande scienziato.
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Agli omosessuali, pertanto,
senza alcun pregiudizio,
spettano diritti paritari
e va pure riconosciuta
l'unione sentimentale,
non certo matrimoniale,
sacra istituzione
con cui si celebra
il miracolo della vita
dall'indissolubile unione
di due cellule naturali
tra lor tanto diverse,
nate nell'intimità
dell'intesa coniugale,
al profumo del talamo...nuziale,
propaggine corticale
tra l'olfatto del cervello antico
e la moderna vision del bello
che tanto ci attrae
e ci fa accoppiare
in maniera non bestiale.
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E' in questo contesto
che l'amor cosciente
d'incanto fa sbocciare
gemme variopinte,
profumati germogli,
nostri dolci frutti
in tutte le stagioni
sotto il Sole universale,
a noi ancor invisibile
per un difetto maculare.
E nell'evoluzione della specie
abbiamo ancor da acquisire,
a livello corticale,
la cellula spirituale
che ci farà pervenire
dallo spirito in fioca luce
alla nostra anima
con la sua splendida luce.
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E' questa la vera traccia
per un mondo migliore
con i ricchi a presidio dei poveri,
anche se ancora viviamo
lo squallore di tempi bui,
altro che modernità,
con i giovani che convivono
e i gay che si sposano
per cui, ignaro, mi domando...
ma i figli chi li farà!
A Napoli un dì si cantava
i figli so' piezze e core”
e, in virtù di tanto,
Presidente Obama,
proprio per un mondo migliore
dall'Italia unita,
da Dante a Manzoni,
da Mazzini a Garibaldi
e da tutti i Grandi,
manca solo il Senatur,
ti giungano graditi
gli auguri di certa rielezione.
Te lo dico con il cuore
e, da referente delle anime celesti,
ti confido pure, caro Presidente,
che anche santi e madonne
faranno tutti un gran tifo per Te.
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Il green pass per volare

Cala il sipario
sul proscenio dell'anima
e dopo l'inebriante ribalta
di ispirate poesie
si ritorna normale
ma ancor più mortale
con la conta degli anni
che inesorabile conduce
al confine del tempo.
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Sull'eterno limitare
del vuoto spaziale,
al di là del peso corporale,
la luce della coscienza,
viatico della conoscenza
e green pass culturale
della verità universale,
sarà quell'abito alare
che ti farà infin volare.
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Dai confini territoriali al degrado mentale

In questa indecorosa guerra, scempio della civiltà, tra una potenza militare e una nazione inerme, l'Italia, senza consistenti presidi bellici, si è fatta emarginare dagli alleati (solo l'insignificante Salvini ha varcato i confini per farsi deridere!) mentre, per le sue profonde radici culturali (siamo i primatisti mondiali della cultura!), avrebbe potuto, con cognizione di causa, dir la sua a partire dallo spauracchio Nato, ormai obsoleta alleanza politico militare, in tempi tanto critici a rischio di armi nucleari, catastrofe ambientale e devastante invasione virale.
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Sotto la minaccia della bomba atomica, infatti, anche un pazzo (vedi Kim Jong-un con i suoi test) può far deflagrare la terra, ragion per cui d'ora in avanti le guerre vanno combattute con la cultura dell'anima, nostra componente spirituale (non più campata in aria), il cui propellente (amore), proprio sul versante opposto alla guerra, è il vero motore della vita, da citoplasma della cellula primordiale (divino soffio vitale) nonché da messaggero del sistema spirituale, che a breve subentrerà al sistema nervoso per illuminarlo, finalmente, con i suoi mediatori sentimentali (pietà, carità, bontà) al posto dei neurotrasmettitori chimici, i ponti del pensiero nella materia grigia.
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Proprio all'alba di questo nuovo millennio, secondo la profezia Maya, doveva iniziare una nuova era spirituale (ultrapallio) a cui, a parte il sottoscritto, nessuno ha dato credito.
E così, nelle umili vesti di medico di famiglia, sotto questo benaugurante auspicio ho cominciato a scrivere spunti di morale soprattutto per educare, oltre che curare, prevenire e vaccinare.
Inoltre, seppur giocatore incallito e sistemista fallito, con questo intento ho realizzato finanche scale e tabelle cognitive, nonché poesie morali istruttive al fine di comprendere il significato vero della vita, che di istinti (archipallio, midollo spinale) in emozioni (paleopallio, sistema limbico) è arrivata a concepire il pensiero (neopallio, corteccia cerebrale, mente) e, grazie alla cultura, partorirà o meglio distillerà l'amore per confezionarci un abito di luce (ultrapallio, aree associative, anima).
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E' su queste solide basi che, una volta e per sempre, insieme ci immetteremo sulla strada del bene imperante per diventare, finalmente, veri fratelli, accomunati dalla religione unica dell'amore e dalla comune lingua della pace, che all'unisono si avvalgono di effusioni sentimentali per conquiste spirituali, ben lungi da armi nucleari a difesa di confini territoriali e alla larga da beghe familiari per la divisione di terreni patrimoniali.
Queste profonde considerazioni culturali da decenni animano i miei libri, che regalo a Natale e invano cerco di pubblicizzare, ma si preferiscono le banalità di Vespa (ancora alle prese con Mussolini!), sponsorizzate, politici a parte, da ogni programma Rai, servizio pubblico che dovrebbe prediligere la cultura e, fatemelo dire ad alta voce, i miei libri che scrivo nell'ansia dell'insonnia notturna per promuovere tempi migliori.
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Intanto, dopo l'inferno della religione (rogo eretico), della legalità (ghigliottina) e della follia (olocausto), a chiudere la perversità del cerchio, ci si è messa pure questa ignobile guerra fratricida, che in Russia non la si può neanche nominare (legge della Duma), dal momento che la verità di Stato parla di un'operazione militare, mentre per Putin e chi lo sostiene necessiterebbe di un'operazione mentale o meglio di una accurata analisi psichiatrica.
A questo punto il ricorso a Freud è d'obbligo e, se il padre della psichiatria faceva ricorso al movente sessuale (l'allievo Jung voleva psicoanalizzarlo!) per le patologie mentali, in Putin la causa diventa materiale con i confini territoriali in testa (e una pietra sul cuore!) a scatenare devastanti ferite mentali su innocenti creature per il terrore bellico al suono delle bombe... altro che carillon!
E qui il gradiente di cattiveria (putinaggio), a salvaguardia della terra senza aver pietà neanche dei bimbi, sopravanza ogni unità di misura!
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Allora a contrastare tanto gelo mentale, dal calore di Napoli - terra interposta tra fuoco del vulcano e il sole del golfo - e dalla sacralità di Gragnano, terra del pane e del vino (e della pasta), parte la crociata spirituale dell'amore per scongelare (fuoco), comunicare (con alimenti sacri) ed illuminare (sole) la mente di Putin, irretita e prigioniera dei ghiacciai della Siberia che, per salvaguardare miseri confini territoriali, sconfina in una vera patologia di degrado mentale.
Alla larga da psichiatri e medicine il povero presidente Putin solo grazie alla cultura spirituale rinsavirà e, in virtù della sua fiammante monoposto, bandirà ogni tipo di guerra, facendosi addirittura promotore del disarmo nucleare perché la vita, a bordo dell'anima, è certezza di esistere, consapevolezza di amare ed eleganza di vivere con la coscienza morale.
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IL CUORE DELLA VITA
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Quando sono a fondo
indago nel profondo
e dai ricordi della mente
in declino cognitivo
spunta d'incanto un fiore
con petali d'amore,
l'essenza della vita
che profuma l'esistenza
e nobilita la tua presenza
donandoti il suo cuore
con un vestiario di luce.
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E’ l’ora del Presidente… dacci oggi il nostro Silvio quotidiano! (2010)

Per opera e virtù dello Spirito Santo abbiamo un buon pastore (Papa Francesco), speriamo che il buon Dio ci doni un buon Presidente, per un buon governo non ci resta che pregare il leader onnipotente... dacci oggi il nostro Silvio quotidiano!
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E' tempo di Silviade e del Senatur!
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Nel segno del Cavaliere c'è Vespa,
nel sogno il Nobel,
nel reale la multiproprietà
(dal vivo e in voce Mediaset!),
il suo ideale è il regno d'Italia!
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In difesa del premier c'è Feltri,
in porta Ghedini,
a centrocampo Ferrara
e in attacco Belpietro.
Squadra imbattibile
di un mister invincibile.
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Tra le palle del Presidente
c'è la bellezza e la superpotenza,
con le palle Letta,
sulle palle Fini,
nel pallone Bonaiuti
(monocorde zitella stizzosa),
la pallina è Brunetta.
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Rompe le palle Bossi
ma i politici che palle
tra donne, case e falli,
non sempre balle.
Agli italiani con le palle
girano le palle!
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Nel nome del Padre
si cela il mistero della vita,
dal nome Silvio
discende la stirpe italica e
origina il mito del latin lover
e dell'amante latino.
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Nel nome di Berlusconi
si accetta la sorte,
non si teme la morte,
si porta la croce
e si perde la voce...
volenti, nolenti o dolenti.
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Il Berlusca “number one”,
per chiari segni
ma senza fini e casini,
con il foglio e il giornale libero,
fresco di zecca dal museo delle cere
(cave solem qui omnia liquefacit!),
è il politico più amato dalle donne
e invidiato dagli altri, specie dai giudici!
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Con fede,
cieca fiducia nella Verità,
Emilio a parte,
a noi resta la speranza
della divina misericordia:
bontà (pietà+carità) + perdono!
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PS
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Un consiglio per il Presidente Silvio... puoi comprarti tutti ma non le donne! Per quanto mi riguarda, sconfitto, mi son dato alle poesie!
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A Silvio (2009)

Caro Presidente,
dall’alto della tua statura
di celebrità universale,
nel tuo nome si è oscurata
finanche la fama
dell’acquedotto cerebrale
e l’inno leopardiano alla giovinezza,
che tu, per beltà fisica e spirituale,
fai rivivere in tempo reale.
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Per le tue ispirate e spinte battute,
non ti curar di lor,
che comunque passano,
perché dalla tua bocca
può uscire ciò che vuoi
anche se il buio dei tempi
ti costringe a viver presidiato
senza la libertà del passero solitario
e la spensieratezza del sabato del villaggio.
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Da impavido condottiero
sull’onda del materialismo americano
e volando sul consumismo,
con perspicacia e lungimiranza
passasti alla conquista di giornali e tv,
così che, da anni ormai,
spensierato e spregiudicato,
guidi e condizioni con tanto di ombrello
il baraccone Italia, circo di gran comicità
ed addirittura nelle vesti di padre-padrone,
per non essere blasfemo,
convinto proferisci“Italia rialzati”,
paragonandola a Lazzaro in decomposizione.
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Al pari poi di Mosè, che divise le acque,
sospinto dal cielo (fra poco ti farò vestire
i panni anche di Noè!), da solo hai diviso
gli italiani tra chi è con te e chi è contro di te,
convogliando sapientemente tutto,
dall’informazione alla politica, nel bipolarismo.
Questo termine, purtroppo, da tempo mi perseguita
e rappresenta il mio disturbo cerebrale
per la pace mondiale, che da sempre mi turba
la mente e per l’agognata sua soluzione,
ormai, in ogni mio sogno io ricorro a te.
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Allora cara Italia, adagiata nelle chete acque
del bel Mediterraneo, a mo' di novella
arca di Noè, con la guida di tal nocchiero,
lungi dal feral Caronte, è giunto finalmente il tempo
di traghettare il mondo intero nell'era della pace.
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