La cultura dell’amore (umana semenza, Dante) e non le armi per la guerra!

Nonostante le strabilianti conquiste scientifiche (finanche l'intelligenza artificiale) e spaziali, fermo restante l'incalzante rischio ambientale e virale, il mondo, divelti pure gli argini naturali (utero in affitto), rischia seriamente di saltare in aria sotto la minaccia del nucleare (Putin, Kim Jong-un).
Intanto proprio le superpotenze viaggiano sempre più a ritroso se gli Usa ricorrono alle armi per la difesa (età della pietra!), mentre Putin, a caccia di territori, rappresenta l'“homo homini lupus” dell'era moderna con la Cina che tace.
Quello che manca a Usa, Russia e Cina, di certo non è l'armamentario bellico ma la cultura filosofica della vita, quella verità che l'uomo deve ricercare in se stesso (gnothi sautòn) per comprendere le vere finalità della vita.
E con l'uomo e la filosofia in campo, identità (e parità) di genere a parte in virtù dell'anima (comune denominatore umano), entrano in scena le donne, le vere protagoniste della vita (primaria veste di mamme), dall'alto della loro armoniosa bellezza, folgorante avvenenza e mitica dolcezza, il bello al femminile (musa) ad ispirare la poesia.
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Ritornando in ambito filosofico, è tempo di modernizzare la ragione (mente, materia raffinata) e la realtà di Hegel (tutto ciò che è reale e razionale e viceversa) con la luce dell'intelletto (grado cognitivo superiore sulla scala della conoscenza), presidio dell'anima (mente illuminata) che, a ragion veduta, ci fa declamare questo nuovo aforisma: dove c'è amore c'è vita e dove c'è vita c'è amore!
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E' fuor di dubbio, infatti, che la vita è un duplice atto di amore, creativo e generativo con partenza, in ambito scientifico, dal legame indissolubile del carbonio con l'azoto a generare, a livello della fucina epatica, quello spirito naturale, che diventa poi coscienza morale (luce della verità) in virtù del soffio vitale creativo, nostro cordone spirituale di figli di Dio.
E dalla scienza alla religione ecco pure la filosofia con il suo aforisma (amo e sempre sarò) a completare le 3 discipline formative (educazione morale) della vita per comprendere il suo vero significato, come tempo addietro ci suggeriva il nostro Gran Maestro:
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Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza.
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Tornando alle nostre origini scientifiche, dai corredi chimici (carbossilico/COOH ed amminico/NH2) dei nostri principali costituenti materiali (C/carbonio/terra e N/azoto/aria) nascono gli amminoacidi, da cui per transaminazione (trasferimento di un gruppo -NH2 e formazione di glutammato) e decarbossilazione (perdita di un gruppo -COOH e formazione di neurotrasmettitori) si perviene all'ideazione in virtù del pensiero, nostro spirito vitale.
La deaminazione (perdita di un gruppo amminico/NH2), invece, ci regalerà l'illuminazione con la catarsi del pensiero a distillare amore, spirito immortale.
Sempre la deaminazione, infine, delle basi azotate (a-denina/A-more, c-itosina/C-oscienza, g-uanina/G-enoma, u-racile/U-niversale) ci praticherà la rianimazione bocca a bocca (rinascita spirituale) dalla materia con l'acquisizione dell'anima e delle sue inossidabili componenti - pensiero (spirito vitale), amore (spirito immortale) e coscienza (spirito naturale) – sulla via del genoma (aminoacidi, geni, cromosomi) eccelso (coscienza dell'amore e non l'incoscienza della guerra!), la cui luce disappannerà la macula del peccato originale per una visione a 360° del mondo che ci gira intorno (Universo del Sole).
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Restando in tema di aminoacidi, ingegnosi composti chimici (generati dallo spirito naturale), dalla loro magica sequenza sulla scala elicoidale (dai codoni, triplette di nucleotidi) ci perviene pure il codice genetico (a breve deaminato grazie alla cultura!) con la giusta informazione (DNA) per la trascrizione (RNA) della vita nella sua vera essenza (pensiero, amore e coscienza, indelebili componenti spirituali) per vivere in eterno (amo e sempre sarò) alla luce del Sole Universale (era spirituale, ultrapallio).
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Concludendo sulle vere finalità della nostra vita, l'evoluzione della specie umana, a parte quella antropologica di Darwin, è certamente una evoluzione cellulare che, dalla cellula epatica (età della pietra, homo homini lupus) a quella nervosa (homo sapiens con l'egoismo della ragione), perviene alla strabiliante cellula spirituale (uomo cosciente con l'altruismo dell'intelletto), addirittura, dalla materia grigia:
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1- cellula epatica (spirito naturale), confeziona i gradini (le basi azotate) della scala (DNA)
2- cellula nervosa (spirito vitale) secerne il pensiero (mente, materia raffinata)
3- cellula spirituale (spirito immortale), distilla l'amore (anima, mente illuminata)
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