Il potenziamento umano tra fantasie, follie e poesie (6a parte)

Siamo in pieno campo psichiatrico e un accenno a Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, è quanto mai doveroso. In possesso delle mie lucide facoltà mentali, non sono in fase maniacale, al caro Sigmund, spunti filosofici ed anima a parte, mi accomuna la data del 23 settembre (morte e nascita), primo giorno della bilancia (ricerca dell’equilibrio interiore) a cavallo della vergine e qui, naturalmente, si entra nell’ambito dei problemi sessuali.
E se lui pervenne al complesso di Edipo a me è venuto meglio “il sesso in versi”:

 

Il sesso è bello
quando la morale vuole,
la coscienza non duole
e la legge vola.
Soltanto questo
è ciò che vale
per un mondo migliore
e lo realizzeranno
i nostri giovani
con il fanatismo
del solo amore.
E’ il sesso cosciente
che trasmette la vita
enfatizzando l’amore
e tramanda la specie
nel modo migliore.
Sarà così bello vivere
sublimando l’amore
con l’apoteosi dei sensi
tra il sentore delle poesie,
il sensore delle carezze,
il sapore dei baci,
l’odore degli umori
e il colore degli occhi
da cui trasparirà l’anima
con il suo pudore…

 

Con l’imperturbabilità d’animo (atarassia) della filosofia di Epicuro e l’equilibrio interiore (eutimia) dalla psicoanalisi di Freud, la filosofia smetterà d’indagare sull’anima e la psichiatria di curare la mente, se anima e mente, terribili sorelle del nostro io profondo, finalmente, la smetteranno di litigare e, prendendosi a braccetto, una volta e per sempre si capiranno grazie alla luce del pensiero, trait d’union, sinapsi, ponte tra mente (materia raffinata) ed anima (mente illuminata).
E così, nel buio dell’esistenza, se la mente ci regala il pensiero (elaborato finale della materia grigia) e il lume (luce artificiale) della ragione, quando si illumina ci regala, invece, l’anima e la luce naturale dell’intelletto, dono spirituale.
Nel dettaglio ecco lo schema:

 

-Sistema nervoso= mente, materia raffinata

 

-pensiero – vigile/cogito, razionale/ragione, sciente/intelletto, illuminato/sapienza, estatico/contemplazione (scala della conoscenza)=sinapsi, trait d’union, ponte

 

-Sistema spirituale=anima (pensiero, amore e coscienza), mente illuminata

 

Da questo schema si evince chiaramente che il pensiero, grazie alla corretta conoscenza, da elaborato finale del sistema nervoso diventa l’involucro, la membrana esterna, la custodia della cellula (e del sistema) spirituale a salvaguardia di amore (citoplasma) e coscienza (nucleo).

In ultima analisi, pertanto, l’anima si può considerare l’evoluzione illuminata (spirituale) della materia grigia cerebrale e da qui viene a rappresentare il vero potenziamento umano (human enhancement) per traghettare l’umanità nell’era spirituale (postumanesimo) alla luce del Sole Universale.

Ed allora se il sole naturale con la sua energia solare, radiazioni elettromagnetiche dalla fusione dell’idrogeno (l’elemento più leggero) nell’elio (gas nobile), mantiene il sistema eliocentrico grazie alle leggi fisiche:

 

la terra gira intorno al sole (teoria eliocentrica di Copernico) descrivendo orbite ellittiche (legge di Keplero) per la forza gravitazionale (legge di gravitazione universale di Newton) in funzione della massa (principio di inerzia di Galileo) a curvare spazio e tempo (relatività generale di Einstein)

 

su tanto gravita (non c’entra più la massa e l’equazione di Einstein E=mc2) il Sole Universale con il candore della sua luce (energia non quantificabile), fulcro solare che liquefa (petrolio) o solidifica (diamanti) la materia marcia per farla diventare preziosa, mentre sublima (passaggio dallo stato solido all’aeriforme) o meglio spiritualizza (passaggio dallo stato solido a quello della luce) la materia buona e qui si è in tema di coefficiente etico (CE), altro che costante cosmologica (errore madornale di Einstein!):

 

CE=AS/AF x GC

 

CE è la risultante del rapporto tra amore spirituale (AS) e amore fisico (AF) – scala da 0 a 100 – moltiplicato per il gradiente della coscienza (GC) – scala da 0 a 10 – da calcolare con appositi questionari secondo questo calcolo ideale:

 

CE=100/10 X 10=100

 

dove AS=100 (amore spirituale…basta avere l’anima!) va diviso con AF=10 (amore fisico… e già è tanto!) moltiplicato GC=10 (basta avere la coscienza)

 

Su questo illuminato percorso (dal sole naturale al Sole Universale) l’emancipazione umana (transumanesimo), in virtù del potenziamento morale, culturale e comportamentale (human enhancement), è l’evoluzione spirituale della mente (materia raffinata) che diventa anima (mente illuminata), grazie alla corretta conoscenza (cogito, ragione, intelletto sapienza), allorquando la cellula neuronale (ed il suo pensiero), illuminata dalla coscienza dell’amore (nucleo e citoplasma della cellula primordiale), si spiritualizzerà.
E pensare che l’uomo nella sua strabiliante ascesa dalla polvere alla luce era partito dai costituenti principali della terra e dell’aria. Un dì, infatti, a livello della fucina epatica si unirono in matrimonio (con vincolo indissolubile!) l’azoto con il suo corredo amminico (-NH2, costituente aereo sulla luminosa strada della spiritualizzazione) e il carbonio con il suo corredo carbossilico (-COOH, costituente terreno sul buio sentiero della fossilizzazione) per generare gli aminoacidi, la cui magica sequenza (dai codoni, triplette di nucleotidi) ci dona la giusta informazione (DNA) per la trascrizione della vita (RNA).
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Il potenziamento umano tra fantasie, follie e poesie (5a parte)

La specie umana con quest’arco riflesso illuminato (motilità d’avanguardia alla luce del Sole Divino), partito dall’arco riflesso dei vertebrati (motilità primordiale), completerà così il suo ciclo vitale passando dal buio della materia grigia (sistema nervoso) alla luce della cellula spirituale, pensiero illuminato dalla coscienza (luce) dell’amore (citoplasma cellulare e messaggero spirituale) e, in tema biblico, “l’uomo divenne un’anima vivente”:

 

La veste dell’anima:

 

L’amore è il fiore
all’occhiello dell’anima
e la coscienza è lo specchio
in cui essa, compiacendosi,
si ammira nel suo candido
splendore che illumina
la mente di immense certezze
con sogni all’infinito,
laddove è sempre Sole che,
al pari della Terra
con semine e fioriture
esposte alle intemperie,
fa germogliare l’anima
con gioie e tanti più dolori,
cingendola però di alloro
con abito alare di luce
sempre più intensa che,
al calar del tempo,
difilato la condurrà
nel fascino sconfinato
dell’immortalità che è
amore, anima e vita,
veste indissolubile
della luce divina.

 

In ultima analisi per vivere, come si conviene (emancipazione culturale), ci vuole fegato (fucina metabolica), anche perché la vita si fa sempre più difficile, ma soprattutto l’anima (essenza spirituale), ed io, dopo aver studiato il fegato in ogni suo versante, sono passato allo studio di questa fantomatica presenza, di certo non campata in aria, che fa storcere il naso a saccenti scienziati atei o meglio terra terra alla costante ricerca (anche nei miracoli!) del lato scientifico.
Per quanto mi riguarda, invece, l’anima la forgio (stavo dicendo la creo!) dalla coscienza (Socrate), la plasmo con l’amore (Platone) e la illumino col pensiero (Aristotele), finanche la schematizzo (triplice coscienza) sulle note della sua voce:

 

La voce

 

Se anche in testa,
così come nel cuore,
ti rimbomba forte un tono
sempre ritmico e musicale
fermati ad ascoltare
questa dolce melodia.
È la tua coscienza,
portavoce dell’anima,
che ti spinge a dar senso
con l’amore alla vita
nel pensiero costante
del bene degli altri.
Si concretizza così
quel gran divino dono
a nome di umana sensibilità
in veste di candido velo
che accarezza e copre
la tua splendida anima…
è questo il sistema spirituale.

 

In verità il primo ad accorgersi di questa flebile voce fu quel brontolone di Eraclito (tanto gli somiglio), il più versatile dei filosofi (altro che oscuro, caro Aristotele) alla costante ricerca dell’anima (il mio quotidiano assillo), quella dimensione (psiché) diversa dal corpo (soma, vera prigione) che non riuscì a trovare (i confini dell’anima non li potrai mai trovare, per quanto tu percorra le sue vie; così profondo è il suo logos) e divenne, pertanto, il filosofo del pianto.
Se la ride, invece, “Democrito, che ‘l mondo a caso pose” con la sua anima (aggregato atomico) alla costante ricerca della felicità, che non è data dalla conquista dei beni materiali (altro che materialista, caro Platone) ma dalla serenità d’animo (l’etica di Democrito).
L’eutimia, però, con il suo equilibrio interiore rappresenta una difficile conquista se l’anima quotidianamente è presa da passioni (pressioni della vita affettiva) ed emozioni (sussulti del cervello antico) che chiamano in causa i sentimenti (sensi dell’anima) tra dolori (brividi, fremiti, gemiti) ed amori (tremori, bollori, umori) a rischio di depressione (vuoto dell’anima e buio della mente) allorquando, senza la giusta carica o pressione spirituale, il tempo diventa un macigno insormontabile che non passa mai.
Questa strada tortuosa di rilievi (esaltazioni) e depressioni, ben lungi dall’atarassia (imperturbabilità d’animo), l’ho percorsa tutta a bordo della mia anima:

 

La fiammante monoposto

 

L’anima è la strabiliante
rossa monoposto,
dono della potenza divina,
per superare il tortuoso
e contorto circuito della vita.
Chi lo supera sicuro e veloce
a pieni giri senza penalità,
sfoggiando abilità di guida
con nervi ben saldi,
si guadagna la protezione
del mantello divino
con l’alloro di pilota dell’anima e,
con un pizzico di umana vanagloria,
la corona d’alloro di poeta
delle follie della vita.

 

E proprio in virtù di tanto posso, davvero con cognizione di causa, stilare “la scala dell’umore” (maschera dello spirito) del disturbo bipolare, turba spirituale:

 

-VERSANTE POSITIVO
(+1 allegria, +2 gioia, +3 buonumore, +4 ironia, +5 euforia, +6 mania, +7 delirio di grandezza)

 

SERENITA’
(gradiente giusto dell’umore)

 

-VERSANTE NEGATIVO
(-1 tristezza, -2 astenia, -3 apatia, -4 melanconia, -5 angoscia, -6 depressione, -7 delirio di persecuzione)
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Il potenziamento umano tra fantasie, follie e poesie (4a parte)

A questo punto, per tirare acqua al mio mulino (disturbo bipolare per le follie e turbo spirituale per le poesie!), mi preme ricordare che anche menti disturbate sono diventate eccelse, migliorando e indirizzando l’umanità in campo scientifico (Newton, Darwin, Freud), letterario (Victor Hugo, Hemingway e Lucrezio per presunta pazzia!) e artistico (Van Gogh) senza ricorrere a nessun potenziamento. E l’human enhancement, pertanto, in virtù della fredda biotecnologia o l’ausilio delle neuroscienze, potrà migliorare soltanto la prestazione fisica ma non certo quella mentale.
A tal uopo necessita, invece, che la cellula nervosa entri in sintonia con quella primordiale (pensiero, amore e coscienza) per attingere la sua luce spirituale, ma purtroppo in questo campo siamo messi male e siamo ancora ai primordi della vita (nuova era spirituale secondo la profezia Maya) se la corteccia cerebrale (aree associative) è per gran parte inesplorata e nell’universo, tra materia oscura (22%) e energia oscura (74%), abbiamo ancora tanto da scoprire, a meno che non siano proprio l’inferno, ma il 22% sembra basso, e il purgatorio dantesco con le anime in attesa della catarsi per l’accesso al mondo della luce:

 

La dimora dell’anima

 

Quando alfin il cuor si ferma
con i suoi battiti incessanti
anche l’anima diparte…

 

Là si posano per ristorarsi
schiere angeliche svolazzanti
che fan guardia permanente
all’ingresso del regno dei cieli,
per beccare qualche furbastro che,
profittando di schiere festanti
col clamore di canti e suoni,
d’improvviso cerca di avventarsi,
senza la sua completa catarsi,
là dove tutto è solo splendore.

 

Per squarciare le tenebre della religio (e della superstitio), caro Lucrezio, necessita non solo la ratio ma soprattutto la fede (cieca fiducia della verità) e con il sussidio della propria coscienza (depositaria della verità) si potrà fare luce su tanto buio ed io, per quanto mi riguarda, questi requisiti così importanti li ho ereditati e ben acquisiti dai miei genitori.
Mio mio padre, infatti, Angelo di nome e di fatto (chiamato Raffaele), con il suo comportamento esemplare (la preghiera era la sua arma vincente contro le traversie e le malattie!) mi portò alla fede, mentre con la cura di mia madre encefalopatica (cirrosi criptogenetica) sono diventato un esperto di coscienza e conoscenza. E così nel corso degli anni e lungo inenarrabili sofferenze, temprato da questa dura esperienza (orripilanti ematemesi) sin dall’adolescenza, sono passato dagli stadi (1-confusione, 2-torpore, 3-sopore, 4-coma) e dal buio dell’incoscienza encefalopatica materna alla luce della conoscenza in tutti i suoi gradi (1-cogito/pensiero vigile, 2-ragione/pensiero razionale, 3-intelletto/pensiero sciente, 4-sapienza/pensiero illuminato, 5-contemplazione/pensiero estatico) sul versante opposto.

 

Ritornando da qui in campo filosofico, tra razionalismo (metodo deduttivo, Cartesio) ed empirismo (metodo induttivo, Locke), tra idee innate (Platone) ed idee elaborate (Aristotele), lo spiritualismo delle idee illuminate dalla fede sarà la filosofia vincente della nuova era spirituale (ultrapallio) sotto il cielo stellato di Kant (intelletto, dono spirituale) e la notte delle vacche nere di Hegel (ragione, surrogato della materia grigia).

 

Da questa mia interessante esperienza cognitiva, il potenziamento umano, illuminato della fede, chiama in causa la bioetica, la morale scientifica per legiferare sulla vita (accanimento terapeutico) e sulla morte (eutanasia) quando va salvaguardata, in primis, la dignità umana:

 

La libertà di vivere

 

Al di là della natura
sconfina la vita
che langue in un letto
con la speranza di morire.
Sol se perdi pure la dignità
a te resta la facoltà
di poter decidere
se ti va ancor di soffrire
o se è giunta l’ora di partire.

 

E l’emancipazione umana (transumanesimo), senza travisare le leggi naturali (utero in affitto), non è un fatto biotecnologico (ingegneria genetica con il DNA ricombinante) ma filosofico culturale se, in virtù de “il matrimonio della fede”:

 

In nome della coscienza
e alla luce della fede…
tu anima, intelletto per amare
e tu mente, ragione per valutare
vi dichiaro marito e moglie
ma… smettetela di litigare

 

con il presidio morale della coscienza e il sussidio intellettuale dell’anima, perverrà alla trasformazione spirituale (postumanesimo) con evoluzione (Darwin) e selezione comportamentale (Paul MacLean) per l’acquisizione del genoma (Wilkins) eccelso alla luce del Sole Universale.

 

La scala della vita

 

Nell’umana evoluzione
un dì fu sacra unione
del gene con il cromosoma
e così nacque il genoma.
E’ il codice genetico
dell’umana identità
che lassù ci porterà
con la scala elicoidale
a doppio corrimano
di uno zucchero pentato
e di un composto fosfato
su scalini intercalati
di basi azotate
tra loro ben appaiate
ma debolmente legate
per sostener la scalata
con la materia scrollata.
Fu proprio in quel dì
di consacrata unione
del Gene spirituale
con il soma geniale
che vide luce
la vita sulla terra e,
da una magica tripletta,
nasceva la nostra casetta
di mattoni colorati
con arte intercalati.
Alla struttura cellulare
provvedeva l’entità nucleare
che prima si duplicava
poi si riproduceva
e infin nuova vita generava
con il DNA scrittore
e l’RNA vettore
a trasmettere il messaggio
all’organulo traduttore.
E’ questa in sintesi
la favola della vita
lassù in alto creata
e solo per noi scritta
con inchiostro indelebile,
a noi resta la facoltà,
in tutta libertà,
di ben educare i figli
all’amore per la verità
da tramandare ai posteri
per il bene dell’umanità.
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Il potenziamento umano tra fantasie, follie e poesie (3a parte)

Se con la cultura si perviene a tanto grazie alla luce della conoscenza, l’amore per la sapienza o filosofia, senza ombra di dubbio, rappresenta la disciplina propedeutica alla vita (primum philosophari deinde vivere!) e finanche alla medicina, nobile arte con l’onere e l’onore di curare l’umanità che, nella sua complessità, è una strabiliante miscela di spirito e materia. Questa mescola si realizza nella fucina epatica a livello dei sinusoidi, dove il sangue col suo calore (energia spirituale) arriva a stretto contatto con le cellule epatiche e poi, secondo la scienza e la filosofia di Galeno, da spirito naturale, una volta ossigenato nei polmoni (spirito vitale), diventa infine spirito animale a livello cerebrale laddove, dalla scintilla d’impatto tra spirito e materia (grigia), nasce la luce del pensiero e sboccia l’anima con i suoi versi:

 

L’amore dell’anima

 

Quando l’amor prende
l’anima s’accende,
uno spirito invadente
m’illumina la mente
e proprio all’istante
un pensier lucente
in versi risplende.
Se tanto il cuor seduce
e il bello traduce
allora si forma
una condensa di luce
che in alto mi conduce
tra le stelle del creato
e la buia mente
divien volta stellata
di luce firmata.
L’anima è amore,
coscienza solare
e il suo mantello alare
sempre più mi fa volare
di follia in poesia
a spasso per l’universo.

 

Dalla filosofia alla poesia alla scienza (e qui mi sovviene Lucrezio), tempo addietro la medicina, nella cura di questa complessa miscela spirito/materia, si dedicava pure ai disturbi e alle malattie psicosomatiche, ma poi, forse anche per gli scarsi riscontri e ricavi farmacologici, questi studi sono stati abbandonati al punto che l’ulcera peptica, la regina delle malattie psicosomatiche (ed io ne so qualcosa), è diventata addirittura una malattia infettiva alla mercé di un fantomatico fantasma dello stomaco, quell’helicobacter pylori presente in appena il 50% dei casi di ulcera gastrica.

 

Intanto anche i più grandi filosofi e medici della storia avevano messo in rilievo questa intima relazione tra anima (spirito) e corpo (materia), tanto che Platone affermava che molte malattie la fan franca perché si cerca di curare il corpo senza tener conto dell’anima, mentre Ippocrate, umori e temperamenti a parte, affermava che tutte le funzioni organiche sono influenzate dalle passioni (e sentimenti) e “se l’anima s’ammala essa consuma il corpo”.

 

Ora dal momento che questo intimo conflitto anima-corpo lo avverto in maniera esasperata pure sulla mia persona, partendo da ormoni e mediatori chimici, amo definirmi un soggetto da sempre stressato (cortisolo), per lo più depresso (serotonina) ma con buone nozioni mnemonico/cognitive (glutammina) grazie all’integrità epatica e alla transaminazione, tanto da comprendere il significato vero della vita che, per il maestro Dante, era la divina commedia sempre più umana tragedia se non si corre subito ai ripari.
Proprio in virtù di tanto anch’io, in fase maniacale (sono un “bipolare” secondo illustri psichiatri senza anima!) e per la mia lunga esperienza di medico di famiglia, mi permetto delle avances scientifiche, per cui la connaturata convivenza anima-corpo o meglio anima-mente (materia raffinata), terribili sorelle del nostro io profondo, diventa un quotidiano conflitto spirito-materia con relative turbe psicosomatiche, mentre le persone dure di cuore, di contro, hanno una migliore aspettativa di vita terrena… come le pietre!

 

Comunque tra esperienze professionali e personali emergenze mediche, con spirito e materia non ben compenetrate ed amalgamate, sul tubo digerente io la vedo così: se l’anima (psichè) non sopporta più il suo corpo (soma, vera prigione) scatena turbe psicosomatiche (colon irritabile), se lo rifiuta causa malattie psicosomatiche (ulcera peptica) e, infine, se lo rigetta provoca patologie autoimmunitarie (rettocolite ulcerosa). E qui, tra l’ormone dello stress (cortisolo) e il neurotrasmettitore del benessere (serotonina), entrano in gioco i nostri quotidiani umori (focoso/sangue, flemmatico/cervello, collerico/fegato e melanconico/milza), la cui giusta miscela, come diceva il maestro Ippocrate, ci regala la buona salute.
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Il potenziamento umano tra fantasie, follie e poesie (2a parte)

Ma tornando, ahimè, con i piedi ben saldi per terra, al momento queste sono solo mie fantasie se il vuoto morale, comportamentale e culturale (necessiterebbe un enhancement ad alto potenziale come i test nucleari di Kim Jong-un!) ci ha portato, infine, al deprimente scenario dei profughi e delle insane stragi con gente privilegiata (e tanto più tatuata) che sa dare soltanto quattro calci al pallone!

 

Allora in questo abisso culturale, con il legittimo intento di migliorare l’umanità (potenziamento umano), necessita ripartire dai banchi di scuola inculcando “l’educazione morale” al fine di comprendere, prima di ogni cosa, il significato vero della vita che, in virtù della sua anima filosofica grazie al pensiero di Aristotele, all’amore di Platone e alla coscienza di Socrate (triade eccelsa), diventa certezza di esistere, consapevolezza di amare ed eleganza di vivere con la coscienza morale.

 

Questa semplice ed elementare regola di vita, però, non è alla portata neanche dei nostri politici se stanno quotidianamente a rimbeccarsi su fatti banali e a tediarci con i loro insulsi programmi (quando il bene è unico ed universale!), non trovando l’accordo neppure sul modo di votarli.
Ben vengano allora i banchi di scuola (a partire dai politici) con l’educazione morale, materia scolastica prioritaria (altro che educazione civica e inutile ora di religione) per la corretta formazione culturale, che non può prescindere dalla filosofia, non a caso amore della sapienza per illuminarci sul significato vero della vita che è un atto d’amore creativo e siamo in tema di “religione unica dell’amore” (verità assoluta) con stretta di mano tra Dio e Allah:

 

La Verità

 

E’ la certezza che Dio esiste
con la coscienza (Socrate)
dell’amore (Platone)
nella mente (Aristotele),
pensier dell’amor nel subconscio,
sicura fede (Sant’Agostino)
ed anima immortale (San Paolo)
che mette in scena la vita
con una commedia infinita (Dante)
tra luci ed ombre quaggiù (purgatorio),
soltanto buio laggiù (inferno)
ma tanto Sole lassù (paradiso).

 

La Verità, pertanto, diventa pure un’acquisizione culturale da Filosofi, Santi e Sommo Poeta e tramanda l’amore di GENI (Dna)… tori in figli in nipoti per GENE (codice genetico)… razione agli albori di questa nuova era spirituale (ultrapallio, corteccia illuminata), allorquando la selezione morale, culturale e comportamentale proietterà l’umanità (postumanesimo) alla luce del Sole Universale.

 

Intanto, al momento, siamo ancora prigionieri della caverna (mondo sensibile) di Platone alla mercé di sensazioni (le ombre delle statuette sulla parete) e percezioni (le statuette sul muretto) illuminate dal fuoco retrostante (sole naturale), mentre dobbiamo liberarci delle catene e uscire all’esterno della caverna (mondo intellegibile, spirituale) alla luce del Sole Universale. Per adattarci al suo bagliore (o meglio candore), però, bisogna scalare prima la conoscenza (e i suoi cinque gradi) con il relativo gradiente di luce:

 

1-il grigiore del cogito (pensiero vigile), 1° grado
2-lo splendore della ragione (pensiero razionale), 2° grado
3-il bagliore dell’intelletto (pensiero sciente), 3° grado
4-il fulgore della sapienza (pensiero illuminato), 4° grado
5-il candore della contemplazione (pensiero estatico), 5° grado

 

E proprio in virtù della corretta conoscenza si scala la vita in tutti i suoi stadi:

 

1-vegetativa solare (fotosintesi clorofilliana), 1° stadio
2-animata istintiva (arco riflesso midollare), 2° stadio
3-animale emotiva (sistema limbico ), 3° stadio
4-cosciente riflessiva (corteccia cerebrale, mente), 4° stadio
5-illuminata intellettiva (corteccia illuminata, anima), 5° stadio

 

L’evoluzione spirituale (morale, culturale e comportamentale) dell’umanità, comunque, a parte la scuola da aggiornare con l’educazione morale, non può prescindere dalla famiglia da ripristinare se, nel buio dei tempi correnti, i nostri giovani vivono da compagni (nonostante i figli) mentre i gay reclamano la famiglia ed i figli. A loro, invece, più affidabili sul piano affettivo, va riconosciuta “L’unione sentimentale”:

 

In tempi di crisi coniugale
e di involuzione familiare,
ormai i genitori son compagni,
ben venga pure l’unione civile
dei gay con diritti paritari.
E’ bella intesa affettiva
ma per il vincolo matrimoniale
manca il presupposto naturale
mentre ai genitori moderni,
ahimè, quello culturale se,
da asini ripetenti, son tornati
sui banchi da compagni…di scuola.
E con l’adozione del partner,
termine in veste teatrale,
e la maternità surrogata
con l’utero in affitto,
procedura condominiale,
a questi poveri figli
di mamma e papà
resta solo un flebile ricordo
di un tempo che fu.

 

Allora solo con la scuola aggiornata e la famiglia ripristinata, in virtù della religione (dell’amore) unificata, perverremo ad una politica moralizzata. E con i mass media responsabilizzati, finalmente, avremo i presupposti di una civiltà d’avanguardia per un mondo migliore dove i ricchi soccorrono i poveri e i forti aiutano i deboli.
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