La musa epatologa (cantilene scientifiche)

Se avverti astenia
con stipsi e dispepsia,
a parte l’ipocondria,
hai certo un’epatopatia
e necessita un’ecografia.
Vedo un fegato brillante
di qualità scadente,
presenta steatosi,
retaggio degli obesi e
condanna dei golosi,
e con un parenchima grasso
ti conviene andare a spasso
per scongiurar con il movimento
una falsa partenza
per insulino resistenza.
Si chiama steatoepatite,
subdola patologia
che il fegato ti mina e,
senza bere vino,
ti ritrovi la fibrosi
con l’aspetto tissutale
ancor più evidente
per noduli di rigenerazione
senza più demarcazione
del profilo epatico.
L’insulto alla fibrosi
che genera la cirrosi
nasce da uno screzio di proteine
e, tra endotelina e angiotensina,
ci si mettono le citochine
che stimolano le stellate
a produrre la prolina
con deposito di collagene.
Si chiudono le finestre vasali,
aumentano le resistenze portali
ma senza più spazi vitali
il sangue inverte il suo corso
e per collaterali percorsi
raggiunge il sistemico flusso.
Non più deaminato,
con il carico ammoniacale
non depurato,
obnubila il neurone
sulla scala dell’incoscienza,
inversa a quella della conoscenza,
tanto da farti apparir
dapprima come un deficiente
ma poi diventi un incosciente
e di grado in grado,
passando per quattro stadi,
dalla confusione mentale
al torpore al sopore
arrivi a un respiro nauseabondo
ma sei in coma profondo.
Questa buia encefalopatia
nasce da uno screzio
tra valina e tiroxina
con un eccesso di glutamina,
sempre in tema di proteine…
e con l’albumina che scende,
mentre l’ammonio sale
e la bile aumenta,
trasuda liquido ascitico
per squilibrio osmotico,
indi c’è il rischio emorragico
con il quadro encefalopatico
e il giallo itterico
a completare il panorama tipico
di una malattia indecente
che ti deturpa il fisico
e ti debilita la mente.
Questo strano percorso
mi è venuto addirittura in versi
perché lo conosco a menadito
dopo esser rinsavito
dalla follie epatiche…
nel rinvenir alla vita
mi diagnosticai una falla
che tra pensieri folli
la mente mi spegnea”
grazie alle ispirate fantasie
di una Musa epatologa.
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La santa ricorrenza

Nel giorno del tuo santo
festeggi l’onomastico
con tavola imbandita
ma proprio al tuo cantor,
e oggi c’è pure il vino,
rimane ancor inibita.
Per sì complessi auguri
senza neppure il cellulare
ricorro alla cornetta
ma la linea è interdetta
e finanche l’allusione
diventa una delusione,
e resto così da solo
a rimuginare versi che,
sempre più tersi,
neanche vedo più.
Ben venga pure lo spirito
con le sue rime in versi
ma la santa ricorrenza
senza un minimo contatto
di un lembo di materia,
un brindisi augurale
o lo squillo della cornetta…
sai dirmi che festa è!
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Voglia di poesia

Non siam portati
per fare i segreti amanti,
il senso di colpa
si leggerebbe sul viso
ma non privarmi pure
del tuo dolce sorriso
perché in sua mancanza
non scriverei più.
Mi bastano, pertanto,
questi momenti d’amore
tra versi rimati
e rime baciate
ben lungi, però,
da lascive tenerezze
se di baci in carezze
non si finisce più
ed io, tra musa e poesia,
non ci capisco più.
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Il gusto della pizza… in versi!

Lungomare di Napoli in festa e sulla pizza della Regina (la margherita) dal “fiordilatte orchidea” (marchio familiare sponsor della manifestazione)… il profumo dei versi!

 

La pizza sopraffina

 

Da tempo canto una musa
dal cognome diffuso
piuttosto famoso…
specie per le pizze,
ma lei è di tutt’altro ramo,
buono per il forno a legna
ed allor anche la pizza,
al pari della musa,
diventa una prelibatezza
tutta da gustare.

 

 

L’atleta dei due mari

 

Dalla città delle cozze
alla patria della pizza,
caro nipote,
sei un bel piatto misto
non certo da mangiare
ma con tanti bei sogni
finalmente da realizzare.
Tuo padre nuotò
con alterna fortuna
ma tu che hai nel sangue
un po’ dei due mari
qualcosa alla fine
mi farai sognare.
Basterà far ricorso
ai geni di tuo nonno
che, con tanta volontà,
da sempre se la combatte
davvero in ogni campo.
Solo così
un alloro olimpico
sarà alla tua portata
sperando che non diventi
la solita frittata.
Intanto la venuta
di tuo fratello mi ispirò
scritture di morale
mentre tu, tra cozze,
frittate e pizze,
mi stimoli soltanto
la solita fame di… conquiste
di corone, allori e medaglie.
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Satira bianconera, tricolore e variopinta

-Il Real canta quando Cristiano le suona e Gigi le prende!

 

-La Juve tra vittorie e vincite:dopo un filare di scudetti e una filiera di coppe, invece del triplete vince una quaterna!

 

-Le esagerazioni del calcio e di Buffon: dal pallone d’oro a 4 palloni (Real Madrid)!

 

-I record di Gigi Buffon: 973 minuti di imbattibilità in serie A, in meno di 30 minuti ne prende 4 in Champions League (Bayer Monaco)!

 

-Con 8 milioni all’anno di stipendio c’è da stare Allegri!

 

-Il mondo nel pallone: Zamparini (Palermo) vende Dybala e Belotti, ripiega su Gilardino e per le sconfitte se la prende con Iachini.

 

-Per la coppia Cassano Balotelli meglio la Costacrociera che la Costarica.

 

-Da Del Piero e Totti (classe cristallina) a Zaza e Pellè (classe operaia) la sconfitta è… di rigore!

 

-Mondiali di calcio 2014: l’Italia calcistica ai piedi di un pollo… la cresta gallo di Balotelli!

 

-I nostri politici sanno solo litigare e non trovano l’accordo neanche sul modo di votarli.

 

-Votazioni in Europa: Anghela vola, Grillo arranca, Macron sbanca e Teresa sbanda.

 

-Politica all’italiana: il bunga di Silvio, la banca di Boschi e il babbo di Renzi! E una volta c’era il figliuol trota…

 

-Il meglio della politica nostrana: Vendola, l’alfiere del matrimonio gay; Salvini, il guardiano della padania; Grillo, il portavoce del vaffanculo.

 

-Il meglio dei nostri giorni: Isis, Ultras, Grillo, Salvini e la Meloni.

 

-Le alleanze di Berlusconi: dalle stelle (patto del Nazareno) alle stalle (patto con Salvini).

 

-Renzi e le sue donne: la Boschi te la gusti, la Moretti te la bevi e la Bindi… te la scordi!

 

-Spot elettorale: s’ode a destra una squillo… vota Silvio, di contro risponde uno strillo… vota Grillo!

 

-La politica non è la cosa pubblica ma una cosa comica, a parte Grillo.

 

-Freddura sul fumo: se non ti togli il vizio dalla testa, il vizio ti toglie dalla terra.

 

-Satira ambulatoriale: dottò datemi qualcosa perché mi sento a terra. Ti darò un cura e oggi stesso sarai in paradiso!

 

-Umorismo matrimoniale: vezzi tra coniugi… amore…tesoro; screzi tra marito e moglie…uè…oh (monosillabi tra muti)!

 

-Le comiche della medicina: dottò mia madre ha paura della morte. Non ti preoccupare è la morte che ha paura di tua madre!
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